DIMMI COMEDORMI E…

Notti serene, rilassate. Per molti solo un sogno. Soprattutto d'estate, quando caldo e umidità rendono le ore notturne un inferno. Scopri con un test perché non riesci a chiudere occhio. E segui i suggerimenti degli esperti

L' insonnia estiva è un disturbo che colpisce moltissimi italiani: per uno su tré la notte si trasforma in un vero e proprio incubo. E questo capita anche a chi d'inverno non ha problemi di nessun tipo. Arrivano i primi i caldi e si fa fatica ad addormentarsi, ci si sveglia in continuazione e la mattina è difficile a rimettersi in piedi. Le cause? Tante, tantissime, le più varie. Ma il modo per sconfiggere questo disturbo c'è. Ecco i consigli del professor Luigi Ferini Strambi, presidente dell'Associazione italiana di medicina del sonno (Aims)..

II responsabile numero uno delle notti senza riposo è il caldo. Durante il sonno, la temperatura del corpo si deve abbassare naturalmente di circa un grado per favorire la produzione di melatonina ma il calore estivo ne limita la produzione, alterando i ritmi fisiologici.

• Altro problema è l'umidità: per dormire si dovrebbe rallentare progressivamente il respiro. Invece, con l'umidità, tendiamo ad accelerarlo.

• D'estate, poi, si tende a far più tardi la sera per stare con gli amici e, alla fine, si perdono ore preziose che è difficile recuperare durante il giorno. Di qui, il senso di continua stanchezza e irritabilità.

• Il rumore è un'altra causa sottovalutata,peresempio perché dormiamo con le finestre aperte: rovina la qualità del riposo perché porta a continui microrisvegli.

• L'alcol: se all'inizio può dare la sensazione di favorire il sonno, in realtà lo frammenta e impedisce la fase “non rem”, quella più profonda e riposante.

I consigli

1) Per un buon riposo, dormite coperte con un leggero lenzuolo in una camera ben aerata e isolata dai rumori estemi. Evitate di rimanere scoperte, perché l'abbassamento della temperatura notturna causa può causare qualche brivido che peggiora la qualità del sonno.

2) Anche in vacanza, cercate di andare a dormire più o meno sempre alla stessa ora ed evitate la pennichella anche se non siete riuscite a riposare bene la notte.

3) Una buona regola è rispettare i ritmi circadiani, i cicli di 24 ore suddivisi, per esempio, tra otto di sonno e sedici di veglia. Questi ritmi possono essere compromessi dall'abitudine di leggere fino a notte fonda o di fare le ore piccole. Se lo schema circadiano resta regolare, si riposa bene; se, invece, l'orologio biologico salta, bisogna ritararlo.

4 ) Astenetevi da fumo e alcolici ed evitate le abbuffate serali. Condite i cibi con il peperoncino che favorisce il sonno e consumate pane e pasta, perché aumentano la produzione di triptofano, aminoacido che favorisce il relax.

5) Niente caffè dopo il tramonto: la caffeina è un eccitante che resta nel corpo anche per 14 ore e lo mantiene in stato d'allerta.

6) Prima di andare a letto, è utile fare un bagno a temperatura ambiente.

7) Evitate il fai-da-te con i farmaci. Sono senz'altro utili e non vanno affatto demonizzati, a patto però che a somministrarli siano persone competenti.

di Laura Gonzaga

Tratto da: Gioia Salute

 

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