Dividersi il bucato, senza litigare

Le piccole incombenze casalinghe sono tra le prime cause di litigio nella coppia. Dividersele equamente, con un po' di pazienza e spirito di collaborazione, è però possibile. Iniziando dalla lavatrice.

La chiamano “equally shared parenting”, “genitorialità condivisa”. è la tendenza anglosassone, ma sempre più diffusa anche da noi, di dividersi a metà le incombenze domestiche. Un modo di aiutarsi a vicenda che rinforza la coppia ed elimina una delle cause più frequenti di litigio. Si può iniziare dal bucato, seguendo poche, semplici regole

Come dividersi il lavoro
La prima cosa da fare è distribuire equamente le mansioni. Si possono scegliere diverse strade, a seconda delle inclinazioni e delle necessità di entrambi i partner:
- Si fa un bucato a testa, alternandosi, ogni volta che ce n'è bisogno.
- Lei ha la responsabilità dei capi colorati, lui di quelli chiari, o viceversa.
- Ognuno lava e stira i propri vestiti, mentre la biancheria della casa viene pulita a turno (una soluzione più difficile da applicare se ci sono bambini).
- Uno carica la lavatrice, stende e ritira i panni. L'altro li stira.

I patti devono essere chiari e le regole base (ad esempio ogni quanti giorni vanno cambiate le lenzuola) stabilite in anticipo. La perfezione non è di questo mondo ed è possibile che ci siano lievi sbilanciamenti nel carico di lavoro. Non dovete farne una questione di principio. L'importante è salvare il concetto generale.

“Ma cosa hai combinato?!”
Cercate di evitare le critiche. Se il vostro compagno si mostra volenteroso, non è il caso di fargli pesare le macchie bluastre comparse improvvisamente sulla vostra camicetta preferita. Nel caso in cui non abbia mai fatto il bucato in vita sua, affiancatelo le prime volte, insegnandogli come separare i colori e quali programmi utilizzare (magari costringendolo a prendere appunti). Spesso lo scontro è sulle modalità di lavoro: uno vorrebbe che venissero stirati anche mutande e calzini, l'altro non lo ritiene necessario nemmeno per le magliette Parlatene con calma e cercate di individuare una linea di condotta generale. Se non è possibile, sarà il coniuge più esigente a doversi adeguare. Rimanendo comunque libero di stirare la propria biancheria in separata sede.

E poi c'è tutto il resto…
Questo metodo generale può essere applicato a tutte le incombenze domestiche, ovviamente tenendo presenti gli impegni di entrambi, per garantire la massima efficienza. La spesa viene effettuata a turno. Lei si occupa di pagare le bollette e di accompagnare i bambini dal medico, lui di portare fuori la spazzatura e prenotare il check-up da dentista. Il sito Equally Shared Parenting ha addirittura delle tabelleche aiutano a ripartire meglio i compiti. Il suggerimento degli autori è quello di non mollare davanti al primo ostacolo: se lui si dimentica di fate bucato non dovete litigare né accollarvi il compito extra. La tattica migliore è farlo gentilmente presente e attuare una resistenza passiva, indossando solo quel che trovate in giro di pulito. Alla peggio, si può rimediare alla carenza di abiti con un giro di shopping. Un modo sicuro per spingere a collaborare anche i mariti più distratti.

Fonte: www.desiderimagazine.it

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