Dolci vegani per il Carnevale 2010: le ricette di chiacchiere, castagnole e sanguinaccio

Non avete ancora organizzato la vostra festa di Carnevale in stile green? è il momento di farlo! E per aiutarvi abbiamo deciso di proporvi tre semplici ricette per realizzare i dolci tipici di questa festa ovvero le chiacchiere, le castagnole e il sanguinaccio seguendo però i principi vegani. Come sempre, nella preparazione dei vari piatti vi consigliamo l'uso di prodotti biologici e legati al vostro territorio, in altre parole: a chilometri zero! Chiacchiere, cenci o frappe? Tipici della tradizione lombarda, le chiacchiere di Carnevale cambiano denominazione da regione a regione. Al nord come al sud sono generalmente chiamate con il loro nome d'origine, ma a Mantova e dintorni prendono invece il nome di lattughe, in Toscana si chiamano cenci, in Trentino grostoli, in Liguria bugie, nel Lazio frappe.


Questa volta, abbiamo deciso di proporvi alcune variazioni alla ricetta tradizionale, per offrirvi un dolce di Carnevale preparato seguendo i principi dell'alimentazione vegana. Al posto dei tradizionali ingredienti derivati dagli animali infatti, abbiamo suggerito l'uso di prodotti di origine vegetale e naturale, come acqua, olio, frutta, sciroppo d'acero oyogurt di soia, invece che improbabili margarine dall'origine e dalla fattura incerta.

Vi servirà:

- 60 g di zucchero
- 50 g di olio
- 4 cucchiai di yoghurt di soia
- 1 bustina di lievito per dolci
- 2 cucchiai di rum o grappa bianca
- 1 pizzico di sale
- 1 scorza grattugiata di arancia o limone
- olio per friggere
- zucchero a velo

Come si preparano

Disponete la farina a fontana e amalgamate tutti gli ingredienti, tranne naturalmente l'olio per friggere e lo zucchero a velo, che vi occorrerà solo alla fine per spolverare e decorare le vostre castagnole.
Fatene un impasto liscio ed elastico e lasciatelo riposare per circa mezz'ora.
Trascorso questo tempo, riprendete la pasta, fatene tante palline di uguale grandezza e friggetele nell'olio bollente per circa 10-15 minuti.
Scolatele, mettetele su carta assorbente da cucina, fatele freddare per qualche minuto e cospargetele di zucchero a velo. Potete servirle tiepide o fredde.

Ricetta del sanguinaccio vegano

Originario della Calabria, della Campania e della Basilicata, il sanguinaccio è un antico dolce di Carnevale a base di cioccolato, che in passato veniva realizzato con l'aggiunta di sangue di maiale (da qui il nome sanguinaccio).
Oggi la ricetta è cambiata (anche perché l'uso del sangue di maiale è stato vietato) e molti chef si dilettano a proporre le varianti più bizzarre ed originali.

Anche noi non siamo da meno e abbiamo inventato questa ricetta gustosa, semplice da realizzare e soprattutto in linea con il nostro stile vegano e  adatto anche alle tante persone che sono intolleranti al latte vaccino.

Ingredienti:
- 1 litro di latte di soia
- 400 g di zucchero di canna- 1 pizzico di cannella
- 1 pizzico di polvere di carruba
- un baccello di vaniglia
- 60 g di amido di mais
- pezzettini di cioccolato fondente
- granella di nocciole

Frullate per qualche minuto lo zucchero di canna nel frullatore (per renderlo più fino) unite tutti gli ingredienti in una pentola (tranne i pezzetti di cioccolata fondente e la granella), aggiungendo lentamente e poco a poco l'amido di mais, e mescolate bene per evitare la formazione di grumi.

A questo punto mettete la pentola sul fornello a fiamma bassa, continuate a girare con un cucchiaio di legno, per evitare che il composto si attacchi sul fondo, e quando la crema comincia ad addensarsi, prima che inizi a bollire, abbassate la fiamma al minimo e girate ancora per qualche minuto.

Fatto questo, versate la crema in ciotoline di vetro e lasciatela raffreddare. Mettetela in frigo per qualche ora e, prima di servirla, decorate le coppette con pezzettini di cioccolata fondente e granella di nocciole.
Il vostro sanguinaggio vegano è pronto! E come sempre…buon appetito!

Verdiana Amorosi

Fonte: www.greenme.it

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