Dormire bene secondo la Bioarchitettura

LA CASA COME ORGANISMO VIVENTE. Si dice che gli abiti siano la nostra seconda pelle. Ma avete mai pensato che la casa in cui viviamo rappresenta la nostra terza pelle, e che come le prime due ha una grande importanza per il nostro benessere psico-fisico?. Un tempo, gli uomini costruivano le loro abitazioni servendosi di materiali ricavati dalla natura: legno, argilla, fronde, calce, pietra. La casa non era in disarmonia con l'ambiente naturale che la circondava, anzi. Permetteva il flusso delle energie terrestri salutari, era illuminata e scaldata dal sole e dal fuoco, respirava e si autoregolava come un essere vivente.



E in effetti, le popolazioni antiche consideravano la casa un organismo vivente. Una sorta di metafora della nostra vita, della nostra anima.

Certo, dire che adesso, nei Paesi industrializzati, questo concetto sia ormai anni luce lontano dal modo di concepire gli edifici da parte di architetti e urbanisti è persino troppo poco. Per il poco sensibile e distratto uomo occidentale medio, la casa non è altro che un luogo in cui ritrovarsi tra un impegno e l'altro, una costruzione che assolve al semplice compito di proteggere noi e le nostre cose dalle intemperie e dai ladri. Sì, è vero, c'è anche chi pensa che la casa sia un posto speciale, dov'è il cuore (come si diceva nel Mago di Oz), la famiglia, la socialità, il riposo.

Ma sempre più si sta riscoprendo la natura “viva” della casa, la sua influenza sulla nostra salute, la nostra psiche, i nostri umori e sentimenti. Ed è per questo che è nata la bioarchittetura. E' un'architettura che promuove la vita (bio), che reinserisce la casa in un contesto naturale fondamentale per il nostro benessere, è insomma la ricerca di un modo di abitare più ecologico e umano, in linea con le vere necessità dell'uomo.


L'INFLUENZA DELLA CASA SULLA NOSTRA SALUTE


Nella bioarchitettura si sostiene che tutto ciò che concerne la casa ha un'influenza sulla nostra salute psico-fisica.

Nonostante (o forse proprio per questo) da molti anni ormai si costruiscano case con materiali assolutamente non naturali, ma creati dalla chimica e dalla tecnologia umana (come cemento, acciaio, isolanti sintetici, colle, vernici e lacche chimiche), su strade prive di alberi e di verde, una sopra l'altra e una attaccata all'altra, la bioarchitettura sta diventando sempre più richiesta.

Certo, la situazione in Italia non è così incoraggiante come in Germania, Austria e Inghilterra, dove interi villaggi e zone residenziali sono progettati e costruiti seguendo le regole della bioarchitettura. Non siamo certo ai primi posti delle classifiche europee di attenzione ecologica come quei tre Paesi. Ma la tendenza esiste, per fortuna, e possiamo scommettere che continuerà a crescere sempre più in futuro.

Ma come si può, in pratica, costruire la propria casa, o “trasformare” quella già esistente in una bio-casa?

Il primo passo da compiere è chiamare un esperto perché faccia i rilevamenti adeguati per appurare che non ci siano campi elettromagnetici negativi o particolari fonti di inquinamento. Gli strumenti usati sono spesso del tipo tradizionale, come il pendolo, il biotensore, il “divining rod” (una moderna bacchetta da rabdomante, che pare sia molto precisa nel localizzare cavi e corsi d'acqua sotterranei), le fiale omeopatiche. In seguito, l'esperto potrà consigliarvi sulle modifiche e le correzioni da apportare alla vostra abitazione per risolvere i problemi.

Per la bioarchitettura, gli aspetti principali su cui intervenire in una abitazione per assicurare benessere ai suoi occupanti sono i seguenti: la condizione elettromagnetica (è necessario che la casa conservi il campo elettrico naturale, le onde benefiche spherics, ma che non presenti campi elettromagnetici indotti da apparecchi radio e elettrici, inquinamento da radon e perturbazioni geologiche, dovute soprattutto a corsi d'acqua sotterranei), la qualità dell'aria e dell'acqua, la temperatura e l'umidità, i materiali da costruzione, il sole, la luce e i colori, l'arredamento e i tessuti, i rumori.


I CONSIGLI PER UNA BIO-CAMERA DA LETTO


Per fare un esempio pratico riguardo al tipo di intervento “globale” dell'esperto di bioarchitettura, prendiamo in considerazione una stanza fondamentale della bio-casa: la camera da letto.

Questa stanza non è soltanto il luogo dedicato al riposo, al sonno, ma anche al rilassamento in genere, alla rigenerazione cellulare (durante il sonno, come si sa, si intensificano tutti i processi vitali e soprattutto vengono eliminate le tossine, prodotte nuove cellule e ricostituiti i tessuti), nonché al benessere psicologico e spirituale.

Sono molte le persone che, seguendo i dettami della bioarchitettura, hanno visto risolversi i loro problemi di sonno o di salute. Forse, se non riuscite ad addormentarvi bene, se la mattina vi sentite stanchi o di cattivo umore, se soffrite di insonnia o di debolezza fisica o sessuale, può avere a che fare con l'ambiente della vostra camera da letto.

Vediamo allora di correre ai ripari.

1. L'orientamento del letto

E' un punto fondamentale. Per dormire bene, la testata del letto deve essere orientata verso nord, cosicché la testa, il polo positivo nel corpo umano, combaci col polo negativo della Terra. Ciò favorisce i processi di riequilibrio magnetico ed energetico con un miglioramento di tutte le funzioni vitali durante il sonno. Se proprio non potete mettere la testa a nord, optate per le posizioni intermedie tra nord ed est, ed evitate quelle verso sud ed ovest. Non appoggiate il letto alla parete se è fredda e umida (magari esterna). Isolatelo con una testata in legno naturale.

2. I materiali

La struttura del letto deve essere naturale, in legno oppure in vimini o bambù. L'ideale è che sia priva di parti in metallo e di vernici chimiche. Deve essere sollevata da terra e senza struttura chiusa di fondo, come pannelli o cassetti, per permettere all'aria di circolare. La rete deve essere realizzata totalmente in multistrato di faggio e rifinita con prodotti naturali per consentire al legno di vivere e “respirare” con voi. Da evitare reti con perimetri metallici, listelli laccati o verniciati, e legnami che provengono da disboscamenti selvaggi o da regioni dove il pericolo di inquinanti radioattivi sia elevato.

Il materasso, infine, è il cuore di un letto sano. La sua scrupolosa scelta implica molte attenzioni e considerazioni. Non deve essere amolle, di lana, di lattice, con acqua, troppo duro, troppo morbido, e non solo…altrettanto importanti sono i tessuti che lo rivestono. Per chi desidera salute e benefici da un sano riposo, completi il letto con Pura Lana Vergine Merino Super Wash, il meglio.

3. Attenzione alla qualità dell'aria

Utilizzate materiali naturali per i mobili, non coprite le pareti con vernici o colle sintetiche, mettete tappeti o moquette di fibre esclusivamente naturali, installate un piccolo ionizzatore per purificare l'aria, ma soprattutto aprite spesso le finestre, per far cambiare l'aria ed entrare il sole. Prima di andare a dormire, arieggiate sempre la camera.

4. Evitate le cariche elettriche

Durante il sonno, l'organismo è più soggetto ad assorbire le cariche elettriche. Cercate dunque di evitare apparecchi elettrici in camera. Il letto dovrebbe essere almeno a 40 cm di distanza dalle prese elettriche sulla parete a cui è appoggiato e non ci dovrebbe mai essere l'antenna televisiva sopra a questa camera. Se non potete eliminare prese e apparecchi, applicate una rete isolante di rame dietro la testata del letto, oppure fatevi installare un disgiuntore di corrente elettrica almeno per le camere da letto.

5. Geopatie, Smog Elettromagnetico e Gas Radon

In molti Paesi esteri, i governi impongono o sollecitano la cittadinanza a sottoporre la propria abitazione a rigorosi controlli. Prevenzione è quindi l'imperativo d'obbligo per la tutela della salute.

Annalisa Antodicola

- Aldo Bottura
Fonte: www.auraweb.it

Pubblicato da: fiore

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