Dove si curano meglio le allergie

Una patologia in costante crescita Una classifica stilata in base a un rigoroso metodo scientifico individua i centri all'avanguardia in Italia. Ogni tanto ci scappa il morto per shock anafilattico e le allergie conquistano le pagine della cronaca. Ma se questo non bastasse, sono i numeri a segnalare l'importanza del problema: un italiano su cinque è allergico e fra gli adolescenti la percentuale sale fino al 25-30 per cento.

 Numeri destinati a crescere (molto) secondo tutte le previsioni: ecco perché occorre fare tanta strada per prevenire e curare al meglio le allergie. La ricerca italiana ha permesso tanti passi avanti: da combinazioni di farmaci efficaci ma più sicuri rispetto al passato all'immunoterapia con il vaccino sublinguale, dalla definizione dell'uso ottimale degli antistaminici ai nuovi trattamenti con anticorpi anti-IgE. Ma ancora non basta. «Un voto alla ricerca clinica sulle allergie nel nostro Paese? Fra il sei e il sette», giudica Giorgio W. Canonica, presidente eletto della World Allergy Organization e direttore della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia dell'Ospedale Universitario San Martino di Genova, Centro al primo posto della nostra graduatoria. «Potremmo fare molto di più: ci frena soprattutto la scarsità di finanziamenti. Oggi le allergie sono riconosciute dalla Comunità Europea come malattia su cui puntare gli obiettivi della ricerca: questo forse ci aiuterà». A patto di indirizzare bene le risorse: «Vanno incentivati gli studi che cercano di scoprire le radici delle allergie e aprono prospettive di cura davvero nuove», spiega Sergio Romagnani, del Consiglio Direttivo dell'European Academy of Allergology and Clinical Immunology (EAACI), «è indispensabile, cioè, una ricerca di base che studi nell'uomo i meccanismi intimi della malattia pensando a una ricaduta clinica. Tutte le grandi svolte nascono così».

Occorrono anni e a volte i risultati pratici si fanno attendere comunque, come racconta Fabio Ayala, presidente della Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale (SIDAPA): «è il caso della dermatite atopica: oggi ne sappiamo molto di più rispetto al passato ma negli ultimi anni non ci sono state modifiche sostanziali nelle cure, a parte l'uso degli immunomodulatori che però non sono miracolosi né utili per tutti. E se un settore è considerato poco remunerativo dalle aziende, come la dermatologia allergologica, la strada è ancora più in salita». In pediatria la situazione è perfino più difficile: «L'allergologia pediatrica in Italia soffre», sintetizza Maria Antonella Muraro, segretario della Sezione Pediatrica dell'EAACI. «Siamo provinciali, miopi e individualisti: pochi si associano in reti per avere casistiche consistenti, altrimenti difficili da mettere insieme in pediatria, e ottenere dati più solidi dagli studi. L'EAACI ha dettato criteri per accreditare Centri di riferimento nazionali in allergologia pediatrica: forse questo sarà uno stimolo anche per l'Italia, dove in molti ospedali mancano reparti dedicati. Un vero controsenso, vista la diffusione delle allergie fra i più piccoli e l'ovvia constatazione che i bimbi vanno curati in modo diverso dagli adulti. Per fortuna, nonostante tutto, sul versante dell'assistenza ce la caviamo e riusciamo a compensare le tante carenze». «L'assistenza in media è buona anche per gli adulti ma abbiamo davvero pochi reparti, soprattutto ospedalieri», conferma Canonica, «Non stupisce perciò che a fronte di tanti allergici le diagnosi siano poche e i pazienti in cura ancora meno, anche per la larga diffusione del fai da te e la scarsa informazione dei cittadini. E perfino dei medici, che spesso non gestiscono i malati in modo globale e “dimenticano”, ad esempio, che l'80 per cento degli asmatici soffre di rinite allergica e almeno la metà di chi ha la rinite allergica ha sintomi d'asma». Le sfide per il futuro non mancano, per la ricerca e non solo: «Dobbiamo sviluppare vaccini più efficaci e sicuri e spenderci per la prevenzione delle allergie, che sappiamo possibile almeno in parte», dice Romagnani. «Le prossime ricerche dovranno individuare tessuti e materiali non allergizzanti per rendere la vita più semplice ai pazienti», aggiunge Ayala, «E dovremo impegnarci di più sul fronte delle allergie ai farmaci: sono molto diffuse, possono avere gravi conseguenze ma se ne parla e si segnalano ancora troppo poco».

La classifica dei migliori 20 centri in Italia

1.GenovaClinica Mal. App. Respiratorio e Allergologia (tel. 010/3538933), Ambul. Allergologia (tel. 010/5551), Ospedale S. Martino/Università
Impact Factor 351,11

2.Milano, U.O. Allerg. e Immunol. Clinica (tel. 02/55033324), Serv. Dermatol. (tel. 02/55035136), Dermatol. Ped., Ist. Mal. Respiratorie, Policlinico
Impact Factor 279,58

3. Bari
Clinica Dermatol. I (tel. 080/5592625), Clinica Dermatol. II (tel. 080/5592878), U.O. Allerg. e Immunol. Clinica (tel. 080/5593444), Policlinico
Impact Factor 273,09

4.Palermo , Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare (tel. 091/6809129), CNR
Impact Factor 170,13

5Verona. Clinica Pediatrica, Serv. Allergol. e Pneumologia Pediatrica (tel. 045/81244541), Policlinico G.B. Rossi, Università.
Impact Factor 166,32

6.Ferrara Clinica Pneumologica (tel. 0532/210420), Sez. Dermatologia (tel. 0532/236244) Arcispedale S. Anna, Università
Impact Factor 161,70

7. Napoli, Unità Operativa Complessa Pneumologia I e Allergologia (tel. 081/7473335), Ospedale Caldarelli
Impact Factor 151,10

8.CataniaU.O.C. Clinica Pneumologica (tel. 095/7594506), Az. Osp. Univ. “Garibaldi” ” Osp. A. Tomaselli
Impact Factor 141,22

9.Firenze Dip. Med. Interna, Sezione Immunoallergologia e Mal. Apparato Respiratorio (tel. 055/7947520), Ospedale Careggi, Università Sito: www.ao-careggi.toscana.it
Impact Factor 138,06

10.Roma Unità Allergologia (tel. 06/3503653 dalle 12 alle 13 Lu-Ven), Complesso Integrato Columbus, Università Cattolica Sito: www.h-columbus.it
Impact factor 135,35

11 Parma Clinica Pneumologica, Az. Ospedaliera Universitaria
Impact Factor 128,55

12. Roma Dip. Pediatria, Università La Sapienza, Policlinico Umberto I
Impact Factor 124,29

13. Roma Istituto Dermoterapico dell'Immacolata, Irccs
Impact Factor 120,85

14. Pisa Pneumologia e Fisopatol. Respiratoria, Az. Osp.-Universitaria14. Impact Factor 119,31

15. Bologna U.O. Dermatologia, U.O. Pediatria, Policlinico S.Orsola-Malpighi
Impact Factor 108,19

16. Genova Pneumologia e Centro Mal. Allergiche, Ospedale pediatrico GasliniImpact Factor 107,91

17. Padova Dipartimento Pediatria, Az. Osp. Universitaria < BR>Impact Factor 102,52

18 Firenze Dipartimento Pediatria, Ospedale Mayer
Impact Factor 93,27

19 Palermo Divisione Pediatria, Ospedale G. Di Cristina
Impact Factor 91,94

20. Torino U.O. Allerg. e Immunol. Clinica, Università/Osp. Mauriziano Umberto I
Impact Factor 90,71

fonte: www.corriere.it

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