E' l'infarto il rischio delle Colf, colpa della routine

Potrebbe essere definita la sindrome della Colf o malattia della badante; più in generale la patologia di chi fa lavoro domestico.

Ma non si tratta, come intuitivamente si sarebbe tentati di pensare, di una patologia legata al lavoro in casa frutto della fatica fisica, delle pulizie o dello stress da padrone di casa, bensì di un vero e proprio rischio cardiocircolatorio, ovvero di infarto, al quale sarebbero esposti i domestici per effetto semplicemente del lavoro routinario , ripetitivo, insomma del solito tran tran. Alcuni medici scienziati della University College London medical School hanno elaborato una ricerca frutto di una analisi effettuata su oltre 2mila domestici, scoprendo che i soggetti che ricoprono ruoli professionali di basso livello hanno circa 3,2 battiti cardiaci in più al minuto rispetto a quelli che sono impegnati professionalmente su posizioni più elevate. Il motivo? Secondo una prima ipotesi fatta dagli scienziati il battito cardiaco è regolato dal sistema nervoso autonomico. Il cuore di una persona che ricopre un ruolo di responsabilità o svolge un lavoro creativo diventa ” con il passar del tempo – più forte e capace di sopportare le difficoltà, i cambiamenti, gli imprevisti; al contrario, il cuore di chi svolge un lavoro noioso e ripetitivo è più debole e maggiormente esposto a disfunzioni del sistema nervoso autonomico e, quindi, a rischio tachicardia ed aritmia.

 Fonte: La tua salute

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