E ora di… pulire il frigo

Meno emissioni nocive e meno consumo di energia elettrica. Queste le nuove frontiere dei frigoriferi di ultima generazione

Minor consumo di energia, minore inquinamento. E se dallo scorso 16 febbraio è entrato finalmente in vigore il protocollo di Kyoto, l'accordo intemazionale del 1997 che, tra l'altro, prevede l'impegno dei governi per ridurre l'emissione di gas serra nell'atmosfera, nelle nostre cucine si sta già silenziosamente lavorando per questo. Ci pensano soprattutto i frigoriferi, con l'introduzione di nuovi modelli che, oltre ad escludere l'impiego dei dannosi Cfc, prevedono un risparmio di energia: visto che i 24 milioni di frigoriferi che albergano nelle nostre case assorbono circa il 40% del consumo domestico di energia elettrica. Risparmiare energia, quindi, conviene anche sotto il profilo del bilancio casalingo; in una media di 10 anni di “vita” di un frigorifero, l' attività di un modello di classe A di efficienza (la più avanzata) garantisce anche un risparmio monetario che si attesta su una media di 500 euro. Come ben spiega la rivista “Altroconsumo”, l'introduzione dell'etichetta energetica sui frigoriferi e freezer ha contribuito a migliorarne l'efficienza energetica. E il pubblico, sensibilizzato sia sul rispetto dell'ambiente che sul risparmio economico, ha visto raddoppiare in tutta Italia, nel corso degli ultimi anni, la vendita di modelli di classe A e B, cioè quelli dai consumi più ridotti. Certo, ci vuole ancora tempo per cambiare il “parco frigo”: in moltissime case resistono i frigoriferi di classe C, a due porte, che consumano in media circa 640 kwH l'anno, cioè circa il doppio degli apparecchi di classe A. E proprio “Altroconsumo” segnala, grazie ad un test effettuato nel maggio scorso, che le differenze di consumo tra gli apparecchi presenti sul mercato arrivano anche fino al 60%. Ma anche tra i più nuovi, gli apparecchi di classe A, come riporta la targhetta energetica, ci sono i ” Vip”, cioè i frigoriferi di classe A+ e A++, questi ultimi appena arrivati sul mercato italiano; i primi consumano almeno il 25% in meno di energia rispetto ai modelli di classe A, i secondi addirittura oltre il 50% in meno.

Ma per risparmiare energia (e anche inquinamento) bastano alcuni accorgimenti: localizzare l'apparecchio nella parte più fredda della cucina, lontano da fonti di calore (cucina a gas, forno, termosifoni, finestre). Addirittura, un buon posto per il freezer sarebbe la cantina o il garage. Attenzione poi alla ventilazione, lasciando almeno dieci centimetri tra apparecchio e muro, e uno spazio sufficiente rispetto agli altri mobili nel caso di modelli da incasso. Il termostato del frigo, poi, deve seguire le stagioni; ma tenerlo troppo basso, anche in inverno o in locali poco riscaldati, fa male sia ai cibi, la cui conservazione si limita fortemente, che ai consumi: poco freddo significa un aumento di energia consumata del 10-15%.

 Necessaria, infine, la buona manutenzione: con guarnizioni della porta in buono stato,la pulizia periodica della serpentina posta sul retro (dopo aver staccato la spina….) e con una sbrinatura quando lo strato di ghiaccio supera i cinque millimetri.

Monica Corbellini

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