E' ragionevole far asciugare le scarpe sul termosifone?

Se niente, in termini di follia umana, potra' mai superare la pratica di legare intorno alla proprie scarpe dei sacchetti di plastica del supermercato nella speranza che non prendano acqua nei giorni di pioggia, una pratica simile sta per superarla. Alcuni, nei periodi di intensa umidita', mettono le scarpe su un termosifone, con la speranza che si asciughino velocemente.

Si tratta, ovviamente, di una idea fortemente negativa. Perche' se qualcuno, prima o poi, mette i propri jeans o la propria camicia su un termosifone perche' sia pronta per l'incontro galante della sera, il cuoio reagisce molto male ad un tale trattamento. Esposto ad una fonte di calore intensa, tende ad imbarcarsi, diventare rugoso e afflosciarsi. Per poco che si condivida l'idea largamente diffusa secondo la quale la qualita' delle scarpe rifletta la qualita' della persona, di conseguenza sara' grande la tentazione di sbarazzarsi di un paio di scarpe super-esposte… Del resto conviene non dimenticare mai che il cuoio in senso ampio (il vitello e il nubuck sono cuoi; la pelle scamosciata, contrariamente alla diffusa convinzione, non e' quasi mai utilizzata nella fabbricazione delle scarpe) e' una pelle e che di conseguenza dovra' essere trattata col riguardo che merita il suo rango. Concretamente, come non conviene esporre troppo intensamente il proprio viso ai raggi di una cabina a raggi UVA, per il rischio di far invecchiare la propria pelle, e' preferibile, per far si' che riescano a passare l'inverno, non violentare le proprie scarpe.

Il metodo per trattarle in modo consono si avvicina logicamente a quello consigliato per la pelle umana. Con un latte da manutenzione, conviene idratarle con regolarita' prima di farle diventare lucide con un panno delicato, e di usare il lucido solo nei casi estremi. I giorni di pioggia, e' sufficiente lasciare tempo al tempo, lasciandole asciugare col loro ritmo e nel loro abituale luogo. Mettendo un forma-scarpe di cedro, un legno molto assorbente, vi assicurerete che non di deformeranno e che l'asciugatura sara' completa. Nella maggior parte dei casi, sono sufficienti quarantotto ore perche' le scarpe siano pronte ad affrontare una nuova aggressione del clima. Una situazione che obblighera' ognuno a disporne di almeno due paia, che non sembra una stravagante esigenza… Perche' bisogna ricordarsi, come si dice nei manuali del saper-vivere tradizionale, che si raccomanda ai signori di possedere sette paia di scarpe, cosi' si potranno cambiare ogni giorno per consentire che le stesse si liberino col proprio ritmo dell'acqua della pioggia o, piu' semplicemente, della traspirazione naturale dei piedi….

(da un articolo di Marc Beaugé, pubblicato sul quotidiano Le Monde del 12/01/2013)

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