Ecologia in pentola

Le pentole anti-aderenti sono le più diffuse ed anche le più pratiche da usare…. ma… anche se la cottura in acqua o al vapore sono molto utilizzate le pentole anti-aderenti hanno molti estimatori grazie al fatto che permettono di cuocere con meno grassi e sono facili da pulire. Purtroppo la durata media di questi utensili è di circa due anni.

Le padelle normalmente usate in cucina sono prodotte in alluminio, inox (ferro, cromo, nickel) o ghisa (ferro e carbone), molti modelli hanno il manico in materiale plastico isolante per permettere una presa più sicura. Estrarre i minerali e farne delle leghe comporta un grande dispendio di energia e implica molto inquinamento ambientale. La produzione di alluminio richiede un dispendio energetico di tre volte maggiore rispetto all'acciaio, se invece l'alluminio viene riciclato i costi energetici si dividono per dieci! Senza contare il fatto che la maggior parte delle padelle sono fabbricate in Asia (leggi Cina) con tutto quello che ne consegue in termini di condizioni della manodopera (leggi trattamento degli operai nelle fabbriche e precauzioni durante i processi produttivi non sempre rispettati).

Le pentole in alluminio sono molto diffuse: costano poco e sono efficaci, anche se ultimamente la loro reputazione viene messa a repentaglio dagli studi che collegano questo metallo alla malattia di Alzheimer, anche se non è stata ancora confermata la certezza scientifica di questo collegamento diretto la precauzione è consigliata, meglio quindi scegliere utensili in altri metalli, come l'acciaio o la ghisa. La quantità di alluminio che si scioglie negli alimenti è piccola, ma più la cottura è prolungata e più aumenta, senza dimenticare che gli alimenti acidi (pomodori, limone, aceto…) intaccano maggiormente questo metallo.

Il Teflon è un marchio depositato dalla ditta francese Dupont già negli anni cinquanta ed è il rivestimento di molte pentole anti-aderenti. Fino a poco tempo fa era ritenuto innocuo per la salute, se non riscaldato a più di 350°. Il Teflon è composto da PTFE (politetrafluoroetilene) e dal 2005 un componente chimico necessario alla sua produzione è sotto i riflettori perché considerato tossico dall'Agenzia Americana di Protezione dell'Ambiente per il suo effetto cancerogeno, questa sostanza chimica, ne avrete sentito parlare, si chiama PFOA (acido perfluoroctanoico). Questo composto è tossico per inalazione e comincia ad essere rilasciato già a 230° di temperatura e soprattutto nelle pentole il cui rivestimento è rovinato. In seguito ad un controllo è stato scoperto che il 98% degli americani esaminati presentano tracce di questa sostanza nel loro sangue. I pareri sono discordi alcune organizzazioni sostengono che le quantità che vengono assorbite tramite gli alimenti sono di circa 600 volte inferiori alla dose giornaliera che il corpo umano può tollerare, altri sostengono che i rischi vengono minimizzati appositamente. La prudenza ci consiglierebbe di eliminare gli utensili ricoperti da Teflon e similari, basti pensare che negli Stati Uniti sono state attuate restrizioni all'uso di questo materiale già dal 2010 e ne è prevista l'interdizione totale a partire dal 2015. Una buona notizia che dovrebbe aiutarci a riflettere. Dupont da parte sua ha deciso di mettersi al passo con i tempi e non produrre più questo rivestimento.

La maggior parte delle ditte che producono pentole e padelle offrono comunque una vasta scelta, compresi modelli che riportano diciture come “ecologico”, senza PTFE, senza PFOA e specificano che i loro rivestimenti sono a base di ceramica (polvere di vetro, sabbia e silicio). I vantaggi sono diversi: in fase di produzione l'energia impiegata è inferiore perché avviene a temperatura più bassa; il calore è veicolato più velocemente e quindi in fase di utilizzo si usa meno energia. Restano dei dubbi sul gel utilizzato per fissare questo nuovo tipo di rivestimento perché non se ne conoscono le conseguenze sul lungo periodo di utilizzo. Anche questo nuovo prodotto sul mercato viene garantito per circa uno o due anni a secondo del produttore. I consumatori non sono contenti considerato anche il costo più elevato rispetto ad un'anti-aderente tradizionale. Anche il paragone con le pentole in acciaio di qualità non fa uscire vincitore il rivestimento in ceramica: le ditte più importanti arrivano a garantire le pentole in acciaio fino a 25 anni.

Una buona risoluzione da prendere è sicuramente quella di fare une bella cernita tra gli utensili da cucina ed eliminare tutti quelli fatti con PTFE, o ancor peggio rovinati, per il futuro sarebbe meglio tornare all'acciaio 18/10, che ha già dato prova di sé, è solido, resistente, duraturo e riciclabile. La ghisa è anche una buona alternativa, a patto di scegliere casseruole non smaltate (lo smalto contiene piombo), anche se restano più pesanti. Per quanto riguarda il risparmio energetico c'é da dire anche che cucinare incide di circa il 10% sulla nostra bolletta dell'elettricità, che usare il fornello piuttosto che il forno ci fa risparmiare, ma anche una buona pentola, che conduce bene il calore, usata con il coperchio ci aiuta in questo. E non dimentichiamoci di depositare le nostre pentole rovinate in luogo adatto perché siano riciclate quando decideremo di gettarle!.

Scritto da Barbara Primo

www.promiseland.it

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