erba voglio

Fiori di tiglio, un'azione sedativa e ansiolitica. Secondo una vecchia ricetta della medicina tradizionale, bere un infuso caldo di fiori di tiglio, meglio se dolcificato col miele, fa sudare, è utile contro i raffreddori, la tosse con catarro e, inoltre, “procura un sonno calmo.” Di consolidata fama terapeutica, il tiglio (linfa, foglie, cortecce) veniva raccomandato nella cura delle ferite, degli ascessi, i fiori nell'epilessia, e come analgesico.

di Roberto Suozzi
Un paio di secoli fa, contro il raffreddore da “causa reumatica” e l'afonia si prescriveva, oltre a tredici gocce di ammoniaca, anche sciroppo d'erisimio (50 grammi) e un infuso di fiori di tiglio (100 grammi). Albero ornamentale che può raggiungere un'elevata altezza, del tiglio (famiglia delle Tiliacee), largamente coltivato e spontaneo in tutta Europa, si conoscono diverse specie e, tra queste: Tilia europea, platyphyllos, cordata.
Oltre all'importante azione diaforetica e antitosse, è particolarmente utile nelle patologie dell'apparato respiratorio. L'utilizzo del tiglio (fiori) però può estendersi anche al trattamento delle coliti, gastralgie, dispepsie ed esofagiti, e alcuni tipi di cefalee. Quello che ultimamente interessa è però l'uso del tiglio come ipotensivo, ansiolitico e nel trattamento dell'insonnia. Il Journal of Ethnopharmacology (Marzo 2008) pubblica uno studio condotto da alcuni ricercatori messicani tra i quali quelli dell'Istituto Nazionale di Psichiatria Ramon de la Fuente Muñiz, sugli effetti sedativi e ansiolitici delle infiorescenze del Tilia americana var. messicana. Lo studio sperimentale, che partiva dalle esperienze delle popolazioni messicane dello stato di Michoacan, ha dimostrato che le infiorescenze (vendute nei mercati locali) hanno effettiva azione sedativa e ansiolitica alla stessa maniera delle infiorescenze fresche e non essiccate. Secondo gli studiosi l'attenzione “farmacologica” dovrebbe essere incentrata su alcune sostanze chiamate quercetina e kaempferolo che potrebbero essere le responsabili dell'attività della pianta.
Precedenti esperienze scientifiche avevano, inoltre, dimostrato che la Tilia americana possiede un'attività sedativa-ansiolitica sul sistema nervoso centrale, simile a quella del Tilia europea, una pianta di tiglio che è un ibrido tra la Tilia cordata e quella platyphyllos. Acido caffeico, clorogenico, aminoacidi, polisaccaridi, flavonoidi, olio essenziale, fitosterolo, triterpeni sono alcuni componenti del tiglio che si può adoperare in infuso, decotto, tintura alcolica. Alcuni studiosi segnalano che un eccessivo uso dei fiori di tiglio potrebbe provocare fenomeni di tossicità a livello cardiaco e andrebbe quindi sconsigliato in persone sofferenti di patologie cardiache. Nell'uso esterno i fiori di tiglio possono essere adoperati come rinfrescanti, lenitivi ed emollienti.

Fonte: La repubblica.it

Condividi questo articolo