Essere padri.

Aspetti esistenziali, emozionali e relazionali della paternità.

Francesco Belletti, 

San Paolo, 2003, 100, pp. €. 7.50

Questo libro racconta i pensieri, gli interrogativi e i dubbi di un uomo che diventa padre, ma anche le emozioni e le scoperte incontrate in questo itinerario autoinformativo verso la paternità. Non è mai stato facile essere genitori, sia per l'uomo che per la donna. Ma oggi è particolarmente difficile essere padri, prima di tutto perché nessuno è in grado di dire chi è il padre, cosa fa e come si deve comportare. Questa crisi del ruolo paterno è strettamente legata a quella del ruolo maschile e alla ridifenizione del rapporto uomo-donna. Ma l'uomo può riscoprire la sua “nuova” genitorialità al maschile proprio a partire da una rinnovata relazione con la donna, in cui vi siano, nella costanza e nella quotidianità, il reciproco riconoscimento e l'accoglienza della diversità.
Tale genitorialità “al maschile” si esplicita nell'esercizio dell'autorità- autorevolezza (intesa come la capacità di farsi seguire liberamente nella ricerca del vero e del bene e nel dare norme di comportamento chiare), nell'insegnamento dell'autonomia e della relazionalità sociale, ma anche in una forma di tenerezza essenziale e solida che sostiene il figlio nell'inevitabile incontro con il male e con il fallimento. Una paternità che ha una conferma e un modello nella Paternità rivelata dal Dio fatto uomo.
Un libro modernamente al “maschile” nel contenuto, ma anche nella forma: infatti, pur avendo momenti narrativi, confidenziali, nei quali il lettore è accompagnato alla scoperta degli stati d'animo del neopadre, è un testo “razionale”, nel senso di analitico, sistematico, quasi “scientifico, che aiuta a comprendere i9 problemi e a cercare delle risposte.

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