Ferro da stiro



Per scegliere il ferro più adatto alle nostre esigenze bisogna considerare una serie di fattori:
- la frequenza con cui si stira;
- la quantità e il tipo di biancheria da stirare;
- le prestazioni desiderate;
- il prezzo.

Un altro aspetto importante da tenere presente è rappresentato dai consumi di energia.
I ferri da stiro a secco-vapore hanno una potenza dichiarata intorno ai 1200 Watt, mentre i sistemi stiranti con caldaia arrivano a 1200-2000 Watt. Con queste potenze diventa difficile poter stirare in presenza di un normale contatore da 3 kW, quando si hanno contemporaneamente in funzione altri elettrodomestici, come lavatrice e lavastoviglie, a meno che non siano modelli a basso consumo.

Il ferro da stiro a secco è il più antico dei modelli e rimane ideale per stirare capi delicati in seta, pizzi, centrini e tessuti sintetici.
Esso si definisce a secco perché non ha un serbatoio per l'acqua e infatti la biancheria deve essere inumidita prima di essere stirata.



Il modello con caldaia a pressione ha invece una centralina con tappo ermetico, dove l'acqua va in ebollizione producendo vapore in pressione, che può essere usato anche con il ferro a media temperatura.

Il ferro da viaggio è piccolo, compatto e leggero, ideale per essere trasportato in valigia. Spesso questi modelli sono già predisposti per essere adatti a diversi voltaggi, in modo da poter essere usati anche in paesi stranieri.

Poiché il ferro da stiro è un elettrodomestico che prevede una compresenza di acqua ed elettricità bisogna stare attenti ad usarlo in piena sicurezza.

Per prima cosa bisogna saper conoscere le caratteristiche tecniche delle varie parti.

La piastra può essere in acciaio inossidabile, alluminio, ceramica o teflon. Per evitare di rovinarla bisogna fare attenzione a ciò che potrebbe graffiarla, come bottoni o chiusure lampo. Per eliminare eventuali incrostazioni si può usare un panno umido o un detergente specifico.

Il serbatoio può essere anche trasparente e in questo caso consente il controllo del livello dell'acqua. I modelli estraibili permettono una più semplice pulizia.
Il cordone deve essere lungo almeno 2 metri per evitare di dover usare una prolunga e deve avere l'attacco snodabile.

Per affaticare di meno il braccio e svolgere più agevolmente la stiratura, il peso ideale del ferro sarebbe intorno al chilogrammo.

Tuttavia, per esercitare una pressione corretta sui tessuti più pesanti e duri, il ferro non deve essere troppo leggero. Inoltre deve essere sufficientemente pesante da poterlo appoggiare con la punta rivolta in alto senza rischiare che cada.

Al momento dell'acquisto, è bene controllare che il ferro sia dotato di un marchio di conformità come quello Imq (Istituto Italiano del Marchio di Qualità).

In particolare bisogna accertarsi che il modello scelto abbia protezioni antisurriscaldamento che entrano in funzione quando il termostato si guasta e che la griglia di appoggio sia dotata di inserti antiscivolamento.
Per i modelli a caldaia va verificato che ci siano & lt;B>protezioni contro eccessive pressioni.

La formazione di calcare è uno dei più grossi problemi dei ferri da stiro. I modelli a vapore sono dotati di sistemi di autopulizia o di filtri anticalcare che presuppongono la sostituzione di apposite cartucce.
Il rimedio che si può usare con i modelli a caldaia è quello di riempire periodicamente il serbatoio con una soluzione composta in parti uguali di acqua e aceto bianco, portarla alla temperatura massima consentita e far uscire il vapore.
Fonte: lavorincasa.it

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