Gel aggressivi

Il wc brilla, ma questi prodotti danneggiano l'ambiente: la nostra prova mostra gli effetti distruttivi sui microrganismi acquatici, vere un wc brillante e pulito è molto piacevole, ma spesso si pensa che per ottenere questo risultato siano necessari prodotti specifici, come i detergenti gel per wc, oggetto del nostro test. I gel destinati alla pulizia della tazza sono numerosi e si distinguono dai normali gel per bagno per le loro confezioni con beccuccio, ideate per applicare il liquido anche sotto il bordo della tazza.

Il nostro test ne ha messo alla prova l'efficacia: funzionano, ma – a causa degli ingredienti che contengono – sono decisamente troppo aggressivi per l'ambiente. Perciò li sconsigliamo, o al limite, se proprio non si riesce a farne a meno, consigliamo di usarli in quantità davvero ridotte. A titolo di confronto abbiamo provato anche quattro prodotti da collocare nella tazza e un disincrostante in polvere. Anche questi sono fortemente sconsigliabili. Se si pulisce il wc regolarmente infatti non sono necessari prodotti specifici: basta un normale detersivo per il bagno. Oppure si può optare per alternative ecologiche, come l'aceto.

Pulizia chimica

La maggior parte dei gel, tutti classificati come corrosivi o irritanti, contiene acidi forti, organici (acido acetico, citrico o formico) o minerali (fosforico, sulfamico, muriatico): oltre a pulire e disinfettare, gli acidi sono efficaci perché impediscono la deposizione del calcare e rimuovono quello esistente. Però purtroppo hanno un effetto negativo sull'ambiente acquatico, in particolar modo gli acidi minerali. Altri prodotti contengono composti a base di doro, sostanze che si accumulano negli organismi biologici oppure tensioattivi, che hanno un effetto più blando e sono anche meno inquinanti.

Infine, alcuni detergenti contengono antibatterici, che eliminano momentaneamente i microbi; ma al primo utilizzo del wc la disinfezione scompare. La corsa all'igiene a ogni costo, del resto, è esagerata, e utilizzare biocidi può incentivare la comparsa di ceppi di batter! resistenti. Infine, anche gli antibatterici hanno un alto impatto sull' ambiente acquatico.

La lista di ingredienti non è disponibile per intero sulle etichette; per legge i produttori possono riportare solo alcune classi di composti (tensioattivi), indicando il range di quantità in percentuale e specificando la presenza di conservanti o allergeni. Per avere le liste complete si può andare sul sito del produttore o richiederle telefonicamente: non sempre è stato semplice, ma le abbiamo trovate per tutti i prodotti.

Forte impatto sull'ambiente acquatico

Per la prima volta in questo test abbiamo effettuato una speciale prova per verificare l'impatto dei detergenti sugli ambienti acquatici, misurando gli effetti di questi prodotti sulla Daphnia Magna, un delicato microrganismo la cui presenza nell'acqua è indicatore del buono stato di salute di mari e fiumi. La tossicità verso la Daphnia Magna è stata la più importante delle prove effettuate per valutare l'impatto ambientale dei detergenti. Per alcuni sono bastati soltanto 10 milligrammi di prodotto per uccidere metà della popolazione di microrganismi presenti in un litro d'acqua. I prodotti che contengono candeggina sono poi particolarmente tossici: per avere gli stessi effetti distruttivi sono bastati appena 3 milligrammi di gel.

Bisogna quindi fare particolare attenzione e usare questi gel davvero in piccolissime dosi, per evitare che le acque di scarico abbiano effetti devastanti sui fiumi e sui mari del nostro pianeta. Vi sconsigliamo anche i prodotti da collocare nella tazza: profumano senza pulire, in più contengono allergeni inquinanti. Anche Wc Net Disincrostante in polvere è inutile, perché sciogliendosi in acqua non pulisce il wc completamente e non arriva nei punti critici, per esempio sotto il bordo della tazza.

Alternative più ecologiche

Se si ha la sensazione che un normale detergente non asti, si può ricorrere all'aiuto dell'aceto, ecologico ed efficace sia per la pulizia sia per sciogliere e rimuovere il calcare. Certo non è aggressivo contro lo sporco come i detergenti di questo test, ma se applicato su un panno e usato per una frequente pulizia da ottimi risultati.

Allo stesso modo, anche se si mischia la polvere di bicarbonato all'acqua si può formare una pasta da spalmare sulle pareti del wc: non sarà particolarmente profumato, ma almeno il bicarbonato non ha effetti negativi ne sull'ambiente ne sulla salute.

In generale, a fare davvero la differenza e a rendere inutile il ricorso a prodotti aggressivi è comunque la costanza nella pulizia: l'azione chimica dei gel detergenti è efficace, ma se si pulisce un po' più spesso bastano un panno in microfibra (lavabile in lavatrice e riutilizzabile a lungo) e un po' di buona volontà per ottenere i risultati desiderati.

CONSIGLI DI MANUTENZIONE

Se tenete alla buona salute del vostro wc, adottate alcuni accorgimenti, anche a garanzia della vostra sicurezza.

1) Rispettate le istruzioni di sicurezza sui prodotti e soprattutto non mischiate mai diversi detergenti. In particolare non usate acidi dopo aver pulito le superfici con la candeggina: potrebbero prodursi vapori tossici.

2) Attenetevi ai tempi di applicazione indicati dalle istruzioni dei detergenti per wc. Lasciarli agire più a lungo di quanto consigliato non ne migliora l'efficacia e può danneggiare lo smalto del water.

3) Non usate i detergenti per wc anche per la tavoletta, specialmente se è di legno. Per quella può bastare il detersivo per il bagno e la spugna.

4) Controllate che la spugna dedicata alla pulizia della tazza sia in buono stato e pulitela accuratamente dopo l'utilizzo.

5) Saltuariamente è buona abitudine smontare la tavoletta del water per effettuare una pulizia più accurata.

www.altroconsumo.it

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