GEMMOTERAPIA

Gemmoderivati e' il termine ultimo che e' stato scelto per definire macerati idrogliceroalcolici prodotti da quelle parti delle piante che contengono tessuti embrionali o meristemi, ovvero tessuti vegetali ancora nel pieno della loro vitalita', potenzialmente in crescita.

 Stiamo parlando di: gemme, germogli, giovani radici, boccioli, corteccia dei rami piu' giovani, linfa, semi… Si tratta dunque di quelle parti della pianta ancora in fase di crescita, caratterizzate da una rapida moltiplicazione cellulare e in cui, non solo i principi attivi specifici della singola pianta sono presenti in quantita' e qualita' differenti rispetto ad altre parti 'adulte' della stessa, sono anche presenti enzimi, proteine, aminoacidi, vitamine, ormoni di origine vegetale quali gibberelline e auxine, acidi nucleici… Insomma un concentrato di energia vitale – se vogliamo sintetizzare in un'unica espressione – capace di interagire con l'organismo umano, in particolare con il quadro proteico. L'importanza dei tessuti vegetali embrionali sta proprio nel fatto che costituiscono la parte attiva, viva, ancora in fieri e quindi diversa da quelle parti della pianta che hanno gia' raggiunto la loro forma definitiva. La Gemmoterapia utilizza questa enorme potenzialita' vitale per curare stati patologici del nostro organismo. Il padre di questa terapia e' l'omeopata belga Pol Henry, il quale per molti anni studio' lo sviluppo della foresta analizzando come differenti tipi di piante interagiscono e modificano il terreno su cui crescono, oltre ad interagire tra loro stesse, dando vita ad un delicato e complesso equilibrio, che definiamo appunto foresta. Il passo successivo di Henry fu studiare e verificare le analogie tra l'interazione/modificazione del terreno ad opera della flora e l'interazione/modificazione che l'insieme delle proprieta' dei tessuti embrionali vegetali esercita sull'uomo, in particolare sul suo quadro proteico. I suoi studi vennero confermati da un'intensa attivita' di sperimentazione.

L'AZIONE

I Gemmoderivati, che vanno assunti in gocce diluite in acqua, agiscono soprattutto come stimolanti degli organi destinati ad eliminare tossine e scorie dal nostro organismo. In particolare e' stata verificata l'azione sul Sistema Reticolo Endoteliale, un insieme di cellule, sparse in tutto il nostro organismo, il cui compito e' quello di espellere tutte le sostanze nocive che entrano o si creano all'interno del nostro corpo. Sono dunque particolarmente indicati per attivare e stimolare processi antinfiammatori e immunitari. Oltre al generale effetto drenante vengono anche utilizzati, in base agli specifici principi attivi della pianta da cui sono stati prodotti, per stati patologici altrettanto specifici. Questi macerati sono di facile assunzione e assolutamente atossici, non hanno effetti collaterali e vengono utilizzati sia per curare singole patologie sia come supporto ad altre terapie o come preparazione del corpo – grazie all'azione drenante – prima di una cura omeopatica.

LA PRESCRIZIONE

macerati idrogliceroalcolici si ottengono per macerazione a freddo in una soluzione preparata con alcol, acqua e glicerina. Vengono utilizzati solo tessuti vegetali embrionali raccolti nel loro tempo balsamico e i prodotti finiti vengono sottoposti a controlli rigorosi. Vanno conservati in boccette di vetro scuro, in un luogo fresco e riparato dalla luce. Occorre utilizzarli entro i 5 anni successici alla data di produzione. Considerando la mancanza di controindicazioni, possono essere somministrati anche ai bambini e alle donne in gravidanza. Come sempre, per posologia e modalita' di assunzione consigliamo sempre di affidarsi a quanto indicato dal medico. Solitamente la prescrizione dei gemmoderivati avviene seguendo tre diversi criteri: analogico; clinico; drenante. Il metodo analogico, fondamentalmente quello delineato da Pol Henry, come dicevamo si fonda sulle analogie tra l'interazione piante/terreno – macrocosmo – e le modificazioni del quadro proteico – variazioni di qualita' e quantita' delle proteine dell'organismo – conseguente ad uno stato patologico. Semplificando molto si puo' dire che il nostro corpo, per analogia, viene considerato come il terreno su cui vive e cresce la pianta e che con/da essa viene modificato/interagisce. La prescrizione di tipo clinico si basa sul fatto che ogni gemmoderivato ha determinate caratteristiche – che dipendono dai particolari principi attivi della pianta da cui sono ricavati – adatte a curare altrettanto determinati disturbi. I differenti macerati glicerici, in base alle loro proprieta', andranno a stimolare specifici organi. Si tratta di una prescrizione che si basa fondamentalmente sul quadro clinico del paziente. La prescrizione drenante, come indicato dal nome stesso, ha lo scopo di favorire il compito degli organi emuntori – fegato, reni, intestino, polmoni, pelle ma anche linfa e sangue. Anche in questo caso ogni gemmoderivato agira' su di un organo in particolare stimolandone e migliorandone l'attivita'. Le tre differenti tipologie di prescrizione sono complementari, agiscono in equilibrio l'una con l'altra.

Fonte: Al Naturale ( Buongiorno)

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