Giuseppe Raimondi scrittore

Scrittore, nacque nel 1898 a Bologna dove morì nel 1985. Si dedicò alla letteratura pur continuando sempre a lavorare nella bottega di stufe del padre.

 Amico di Morandi, Carrà, Longanesi, De Pisis, Bacchelli e Cardarelli (di quest'ultimo nel 1962 curò poi le Opere complete), nel 1918 con alcuni di loro fondò “La Raccolta”, rivista mensile d'impostazione letteraria arricchita da riproduzioni di opere pittoriche contemporanee, e dedicando inoltre una rubrica fissa alle avanguardie europee, soprattutto francesi. L'anno successivo la rivista cessò le pubblicazioni, e Raimondi per un breve periodo si trasferì a Roma, dove svolse le funzioni di segretario di redazione de “La Ronda”. Fra le sue opere, che rivelano una forte componente autobiografica, ricordiamo: Galileo ovvero dell'aria (1926), Domenico Giordani. Avventure di un uomo casalingo (1928), Giornale ossia taccuino (1925-1930) (1942), Giuseppe in Italia (1949), Notizie dall'Emilia (1954, premio Viareggio), L'ingiustizia (1965), La lanterna magica (1975). è autore di monografie, tra cui quelle su Malagotti (1929) e Filippo De Pisis (1952).

Nel 1988, per il comune intento delle figlie dello scrittore, della Soprintendenza per i beni librari e documentari e del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna che il fondo non subisse smembramenti e dispersioni, ma trovasse una sede dove conservare la sua fisionomia ed integrità e diventasse fonte e oggetto di studi, esso fu acquistato dalla stessa Soprintendenza per i beni librari e documentari, che procedette al riordino e catalogazione di tutto il materiale.
Il fondo è stato poi depositato presso la Biblioteca del Dipartimento di Italianistica che garantisce il servizio di consultazione e valorizzazione.
La biblioteca di Giuseppe Raimondi è costituita da migliaia di volumi principalmente di letteratura italiana (prevalgono le opere dei e sui narratori e poeti del ‘900, ma non mancano i classici della letteratura italiana. Numerose le dediche degli autori allo scrittore e, come in tanta parte dei volumi, annotazioni di studio di Raimondi). Molto ricco è poi il settore di letterature straniere, soprattutto quella francese. Altro consistente settore è quello di arte italiana (ca. 1.200) e arte straniera (ca. 700).
Del fondo fanno parte circa 250 testate di arte e letteratura: molte le sottolineature e le annotazioni di Raimondi.
Nell'archivio si conservano le migliaia di lettere con i maggiori scrittori, artisti e critici con i quali Raimondi ebbe spesso profondi e duraturi rapporti di amicizia e stima; molto ricca è poi la raccolta di manoscritti che comprende: materiali per conferenze; centinaia di quaderni e taccuini di appunti e abbozzi di lavori; moltissimi manoscritti e dattiloscritti di articoli per quotidiani e riviste; manoscritti, dattiloscritti e bozze delle opere dello scrittore; ritagli di articoli di e su Giuseppe Raimondi.

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