GUIDA ALL'ACQUISTO DELLA LAVASTOVIGLIE

E' pensiero comune che le lavastoviglie consumino tanta energia e quindi che sia meglio lavare i piatti a mano. In realtà recenti studi hanno evidenziato che se si lavano oltre 12 coperti e si utilizza una moderna lavastoviflie di classe AAA si risparmia più del 50%. Incredibile ma vero…

Le lavastoviglie di ultima generazione, oltre a essere molto semplici da usare, sono sicure e affidabili, tendono a ottimizzare il risparmio di energia, acqua e detersivo per ridurre i rischi di inquinamento ambientale.

Vediamo quindi in questa guida quali sono le caratteristiche più importanti per la scelta di questo utile elettrodomestico.

DIMENSIONI

Le lavastoviglie standard sono solitamente larghe 60 cm e lavano 12 coperti (alcuni modelli anche 15). I modelli da 45 cm lavano 8-9 coperti. La profondità standard è di quasi 60 cm e l' altezza è tra gli 85 e i 90 cm. I modelli più piccoli e compatti, invece sono alti soltanto intorno ai 46 cm e profondi 48, possono essere a cassetto o da appoggio e lavano 6 o addirittura 4 coperti, quindi ideali per i single e per i piccoli spazi come i monolocali.

QUALITA' DI LAVAGGIO ED EFFICIENZA ENERGETICA

Ogni lavastoviglie ha una etichetta energetica che permette di risalire al consumo di energia e al consumo di acqua. Le lavastoviglie con etichette A, AA, AAA sono più parsimoniose nei consumi a parità di lavoro. Il prezzo di acquisto è più alto, ottenendo però un risparmio sui consumi di energia elettrica ad ogni lavaggio. L'etichetta fornisce i valori di consumo per un lavaggio a ciclo normale a 50°. E' consigliabile verificare i valori di consumo anche sugli altri programmi di lavaggio. La presenza del programma “ciclo rapido” è particolarmente utile. Consente di consumare una minore quantità d'acqua e di energia. Altre opzioni interessanti sono il sistema di decalcificazione, il ricircolo dell'acqua e un sistema intelligente di controllo della temperatura di lavaggio.

DUREZZA DELL'ACQUA

La lavastoviglie è in genere dotata di un dispositivo, detto “addolcitore”, grazie al quale viene ridotta la “durezza” dell'acqua ed evitata così la formazione di calcare che, depositandosi sulle resistenze elettriche e sulle parti meccaniche, provocherebbe un aumento dei consumi e un rapido deterioramento della macchina. Le moderne lavastoviglie segnalano poi la necessità di aggiungere sali nell'addolcitore: si tratta in genere di prodotti inquinanti, che si possono sostituire con normale sale grosso da cucina.
Da notare che più l'acqua del rubinetto è dura (ricca di sali), più il lavaggio risulta poco soddisfacente e le stoviglie opache. E' importante quindi conoscere il grado di durezza dell'acqua. La bolletta del Comune riporta i dati aggiornati delle analisi, ma in alternativa anche sul sito Internet di Assocasa (associazione delle imprese di prodotti e servizi di pulizia) è pubblicato il grado di durezza dell'acqua di quasi tutti i Comuni italiani.

COSA LAVARE E COSA NO

Questi sono alcuni consigli sul lavaggio in lavastoviglie per ottenere un ottimo risultato: bisogna lavare i bicchieri solo se sono in vetro, perché se sono di cristallo è necessario selezionare il lavaggio delicato, o meglio lavarli a mano con la nostra vecchia spugnetta. E' possibile lavare in lavastoviglie sia le pentole in acciaio inox sia quelle antiaderenti, il problema può sorgere quando le nostre pentole possiedono i manici in laminato o bachelite. In questo caso dobbiamo assicurarci che sopportino le alte temperature.

I piatti bisogna lavarli solo se sono in ceramica bianca o colorata, con questa modalità è possibile utilizzare i lavaggi a temperature alte. Mentre per i piatti di porcellana è consigliato un lavaggio con una temperatura non superiore ai 40°. Infine le posate se sono di acciaio inox, a fine lavaggio in lavastoviglie bisogna asciugarle subito, perché altrimenti presenteranno degli aloni. Se invece le posate sono dotate di manici in plastica bisogna assicurarsi che resistano alle alte temperature.

Un consiglio è quello di non lavare in lavastoviglie le posate di legno, oppure i taglieri in legno, potrebbero verificarsi spaccature. Non lavare posate antiche o stoviglie che non siano in acciaio inox, in stagno oppure in rame. Infine evitare di lavare oggetti in argento.

PROGRAMMI DI LAVAGGIO

I programmi di lavaggio si differenziano per tipologia: temperatura dell'acqua e quantità, quantità del detergente, tempo di funzionamento complessivo. In base allo sporco, più o meno, presente sulle stoviglie da pulire si decide quale programma sia meglio utilizzare. Il ciclo di lavaggio rapido (o ridotto) risulta solitamente più funzionale, in quanto è raro che le stoviglie da lavare abbiano incrostazioni di sporco difficile da togliere. Come per tutti gli elettrodomestici è consigliabile l'uso degli orari in cui l'energia elettrica è a bassa tariffazione, ed è bene evitarne l' utilizzo nelle ore in cui l'energia elettrica è maggiormente impiegata. La lavastoviglie con programmi di lavaggio più avanzati, controllati elettronicamente, il cui lavoro viene monitorato grazie un display, mettono a disposizione diverse opzioni: tuttavia se si punta ad un risparmio energetico di tempo, forse può essere una buona soluzione (se le stoviglie risultano particolarmente sporche) sciacquare preventivamente in una bacinella le stoviglie sporche, affinché la lavastoviglie possa eseguire il programma di lavaggio ridotto, nella maggior parte dei casi più che sufficiente per produrre stoviglie perfettamente pulite e indicizzate. Qualora si decidesse di usare altri programmi di lavaggio, è bene leggere attentamente le istruzioni fornite con elettrodomestico per comprendere preventivamente quanta energia e quanto tempo si va a sprecare: e quale incidenza sulla nostra bolletta. Eccezione dovuta al programma di lavaggio ridotto può essere naturalmente quella relativa al lavaggio di cristalli e stoviglie delicate, dove la temperatura dell'acqua si ferma a 40°C circa ed ovviamente il getto dell'acqua e meno irruente. Altro programma di lavaggio interessante è quello ecologico, da eseguire con gli appositi detersivi, lavaggio in cui l'acqua non raggiunge la temperatura media di 65°C m bensì si ferma a 50°C. Questo consente di avere un leggero risparmio globale sull'energia elettrica impiegata, sull'acqua: occorre calcolare i costi del detersivo e valutare se ne vale la pena.
La quantità di programmi di lavaggio varia ovviamente in base al modello di elettrodomestico scelto, è chiaro comprendere che più aumentano i costi più opzioni ci sono a disposizione, ma ciò che conta è acquistare un prodotto che serva effettivamente: non troppo potente per le esigenze soggettive, né troppo scarso. Occorre valutare quanti coperti ci siano da pulire per lavaggio.

CONSIGLI E MANUTENZIONE

- Non utilizzare spesso temperature troppo elevate

- Utilizzare la lavastoviglie solo a carico pieno

- Pulire periodicamente i filtri e gli spruzzatori (ogni 15 giorni)

- Usare detersivi specifici per lavastoviglie, ed in dose contenuta

- Controllare che non si esaurisca il sale ed il brillante

- Se la lavastoviglie non viene utilizzata per un lungo periodo staccare l'alimentazione elettrica e chiudere la chiave dell'acqua

- Molte volte capita di lasciare molto tempo stoviglie e piatti nella lavastoviglie prima di lavarli, con la sorpresa di cattivi odori. Per prevenire questi odori sgradevoli è necessario utilizzare il bicarbonato, che ha un ottima forza contro i cattivi odori e le incrostazioni alla lavastoviglie. Il bicarbonato va sparso in grosse quantità sulle stoviglie sporche, ed una volta introdotte nella lavastoviglie avviare il programma di prelavaggio

SICUREZZA

Le lavastoviglie utilizzano acqua ed energia elettrica allo stesso tempo. E' bene quindi che siano dotate di dispositivi di sicurezza che prevengano possibili problemi dovuti all'utilizzo simultaneo dell'una e dell'altra. I sistemi di sicurezza devono quindi impedire surriscaldamenti, trabocchi e perdite, e sono solitamente indicati sulla scheda tecnica del prodotto.

Antiallagamento

E' un dispositivo elettrico o meccanico (a galleggiante) che in caso di perdite o anomalie blocca il flusso dell'acqua, chiudendo il rubinetto d'entrata con una valvola di sicurezza, mentre l'acqua già fuoriuscita prima del funzionamento del dispositivo viene convogliata in una vasca di raccolta supplementare.

Antitrabocco

E' un dispositivo che, una volta rilevato che l'acqua nella vasca supera un determinato limite, blocca la valvola di carico e mette in funzione la pompa di scarico

Salvagocce

E' un dispositivo posto sul retro dell'apparecchio e raccoglie eventuali fuoriuscite di acqua dal tubo di carico, convogliandola poi nella vasca antiallagamento.

Pressione

La pressione dell'acqua è poi sempre sotto controllo grazie a un doppio tubo di carico, presente in molti modelli, che sopporta pressioni molto maggiori rispetto a un tubo normale

Antisurriscaldamento

C'è un termostato che controlla le resistenze elettriche; se la temperatura interna della vasca risulta troppo alta, l'apparecchio smette di funzionare e si avvia automaticamente la pompa di scarico.

Chiusura porta

Anche la porta è dotata di un dispositivo di sicurezza che garantisce il blocco della lavastoviglie nel caso questa venga aperta durante il lavaggio.

LA MIGLIORE

La miglior lavastoviglie che potete acquistare ha le seguenti caratteristiche:

- Almeno 10 programmi di lavaggio tra cui scegliere

- Dispositivo di partenza ritardata

- Tripla classe A, di efficienza energetica, di acqua e di asciugatura

- Sensori elettronici con programmazione automatica secondo il carico

- Dispositivi di sicurezza per evitare trabocco, surriscaldamenti e perdite

PREZZI

Il costo di acquisto può andare da 400 a 1000 euro. Per uno stesso modello si possono risparmiare anche fino a 100 euro, quindi vale la pena girare un po' di negozi in cerca della migliore offerta prima di acquistare. Oltre che dal prezzo di acquisto, la convenienza di una lavastoviglie dipende molto dai consumi. Per questo è importante considerare il costo medio per lavaggio, che comprende costo dell'energia elettrica e dell'acqua, ammortamento del prezzo d'acquisto, spesa per il detersivo, il sale e il brillantante. Ipotizzando due scenari, in un arco di tempo di dieci anni con sette lavaggi alla settimana, il costo medio per lavaggio va, a seconda dei modelli, da 0,56 a 0,70 euro; in un'ipotesi di quindici anni con quattro lavaggi la settimana, si va da un costo medio minimo di 0,59 euro a un massimo di 0,75.

Fonte: volantinoweb.it

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