I miei fiori non temono l'inverno

Per affrontare il freddo senza problemi, le piante del balcone devono essere in perfetta forma. Rinforziamole così. Come stanno le tue piante dopo l'estate? Hanno fiorito per tanti mesi, ed è possibile che le rose o i rampicanti abbiano alcune foglie secche o un aspetto un po' sciupato. Ma questo non significa che siano da buttare. Il più delle volte possono riprendersi e superare senza problemi l'inverno. Ma a una condizione: che tu dia loro le cure che ti consigliamo.



Ortensia. Le foglie più basse sono scure e raggrinzite? Sono quelle vecchie, ed è normale che cadano. Non devi preoccuparti nemmeno se la pianta, fiori compresi, assume sfumature rossastre: accade quando le notti diventano più fresche. L'ortensia sta andando a riposo: riduci gradualmente le innaffiature e sospendi le concimazioni.

Azalea. Se ha sofferto la sete o ha preso troppo sole, diverse foglioline saranno seccate. Ma non è detto che sia da buttare. Per rimetterla in sesto, passa le mani tra i rami per staccare le foglie morte. E aggiungi un po' di terra nuova in superficie, alla base dell'arbusto. Usa quella di tipo acido, specifica per le azalee. Fino ai primi di novembre continua a innaffiare ogni tre giorni. In inverno, invece, basta una volta alla settimana.

Rosa. è possibile che stia già perdendo le foglie: entro ottobre cadranno tutte. Per il momento taglia solo i tralci secchi, proprio alla base. E all'inizio di novembre accorcia tutti i rami di circa la metà. Il punto giusto dove tagliare è poco sopra alla piccola gemma appuntita. Fai il classico taglietto obliquo che si cicatrizza più facilmente di uno diritto. Man mano che le foglie diminuiscono, riduci le innaffiature. E prima che arrivi il freddo miscela alla terra un paio di cucchiai di fertilizzante a lenta cessione.

Gelsomino. Se c'è qualche rametto debole è meglio tagliarlo, perché è destinato a non superare l'inverno. Controlla che la pianta non abbia cocciniglie, quei parassiti che fanno deperire il gelsomino. Hanno la forma di piccoli fiocchi bianchi: per toglierli, basta usare un antiparassitario.

Glicine. Le foglie ingiallite sono quelle vecchie, destinate a cadere in autunno. Se noti dei tralci leggermente arricciati in punta, devi potarli entro il mese di ottobre così la prossima primavera faranno i fiori. Conta cinque nodi (simili a piccoli rigonfiamenti) a partire dal punto di attaccatura con un ramo e taglia proprio a quell'altezza.

Gerani. L'aria più fresca li rivitalizza, ma non bisogna lasciarsi ingannare: prima dell'inverno hanno bisogno di cure. Stacca solo le foglie secche e le corolle appassite, ma non toccare alcun rametto: la potatura indebolisce senza ragione la pianta perché stimola la crescita di altre foglie, che però non fanno in tempo a irrobustirsi prima dell'arrivo del freddo. Aggiungi invece nel vaso un po' di terra di tipo specifico per gerani.
Edera. Se ha dei rametti sciupati o troppo lunghi, tagliali. Però non buttarli via. Mettili in un vasetto di vetro pieno d'acqua: faranno le radici e così avrai nuove piante per l'anno prossimo.

Calla. Anche se ha le foglie gialle non buttarla: prova a recuperare il suo bulbo. Taglia gli steli a circa venti centimetri da terra. Quando sono secchi, togli i bulbi dalla terra. Falli asciugare all'aria e conservali, al buio e al fresco, in un sacchetto di carta fino alla prossima primavera.

di Anna Maria Botticelli

Fonte: www.donnamederna.com

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