Il BIANCOSPINO

Il Crataegus Oxyacantha è una pianta che appartiene alla famiglia delle Rosacee. Se ne coltivano diverse varietà, anche per siepi. Ha rami spinosi, foglie lobate, fiori bianchi e frutti rossi.

 

In medicina si sfrutta un'interessantissima azione curativa, diretta principalmente (ma non certo esclusivamente) all'apparato cardiocircolatorio e al sistema nervoso centrale. La regolazione pressoria si avvale della straordinaria azione del macerato glicerico , che funziona sia nei soggetti ipertesi sia in quelli ipotesi, con un'azione dolce e progressiva di ristabilimento della pressione normale.

Il biancospini corregge alcune turbe elettrocardiografiche, riequilibra il sistema neurovegetativo e aumenta il flusso sanguigno a livello periferico.& lt;/P>

E' un ottimo sedativo, senza però avere gli effetti collaterali dei tranquillanti allopatici (ad esempio le benzodiazepine): è utile dunque negli stati d' ansia, agitazione, tachicardia, aritmia funzionale, insonnia. Prezioso anche in situazioni di esaurimento nervoso e stress psicofisico, casi nei quali, oltre ai sintomi già ricordati, si registrano vertigini, ronzii alle orecchie, ecc.Fra le altre sue azioni da ricordare quella contro i trombi vascolari, la protezione delle pareti capillari,

La riduzione degli spasmi muscolari, le proprietà febbrifughe e antidiarroiche.
Dal punto di vista dell'energetica cinese il biancospino è una pianta ad espressione yang, in quanto tratta gli eccessi di calore della loggia cardiaca; questo carattere la distingue ad esempio dalla Leonorus Cardiaca, che, pur usandosi in situazioni apparentemente simili, è in realtà una pianta che tonifica lo yin (ed è quindi un tonico cardiaco).
Anche la prescrizione di una pianta come il biancospino dev'essere attentamente calibrata, perché non produce in tutti gli individui gli stessi effetti. Può essere utilizzata come complementare dei rimedi omeopatici che con varie modalità equilibrano le componenti sanguigna e nervosa di un soggetto; molto spesso si associano piante come la Rauwolfia e la Melissa, e oligoelementi come il Manganese-Cobalto e lo Iodio. Naturalmente per tutta la durata della terapia col biancospino bisogna evitare sostanze eccitanti come caffè, alcol, tabacco, che ne annullerebbero l'efficacia.

Tratto da: http://www.professionenaturopata.it/

Condividi questo articolo