Il documento conclusivo del SINAPE sulla Naturopatia

Il Sindacato ci invia questo comunicato, emesso a seguito dell'incontro avvenuto a Firenze il 18 Febbraio 2005, che volentieri pubblichiamo.

Il SINAPE CLACS CISL, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato all'incontro, chiarisce il ruolo fondamentale del Sindacato Confederale che, è quello di rappresentare e tutelare i lavoratori ed i cittadini.

Nell'ampio e costruttivo dibattito, si è cercato di chiarire alcuni punti fondamentale, tra cui, quello di mettere in luce situazioni reali, ascoltare gli operatori del settore, scuole ed associazioni, portando in evidenza le problematiche esistenti e quelle a cui si va incontro; per proporre delle soluzioni valide e concrete da portare avanti unitariamente.

E, visto la Costituzione che, prevede l' inalienabile Diritto alla Salute e il Diritto al Lavoro; visto il fermo principio dell'O.M.S. che sancisce il rispetto ed il mantenimento di tutte le pratiche salutari e salutistiche, di tutte le culture, con particolare attenzione al mantenimento della salute dei cittadini tutti che è patrimonio insostituibile dell'Umanità.

Visto il percorso storico, culturale, scientifico di gran parte dei paesi della Comunità Europea di cui noi siamo parte integrante e operativa; visto il comportamento poco comprensibile di alcuni segmenti del nostro Paese preposti a interessi più particolari che comunitari, il SINAPE CLACS CISL si è fatto carico e si fa carico di tutto questo con la tenacia, la costanza, la disponibilità, l'intelligenza degli Operatori che da sempre hanno avuto parte attiva e hanno permesso al SINAPE CLACS CISL di essere il Sindacato per eccellenza che tutela, promuove, difende i Lavoratori, i Formatori, i Ricercatori delle Bio Discipline Naturali.

Si ritiene necessario che all'interno delle Bio Discipline Naturali, si attui una comune rinuncia a concetti personalistici e si attivi invece la necessaria unità dei Lavoratori tutti del settore ed in prima fila Scuole, Associazioni ed Enti, per consolidare un fronte forte, credibile, intelligente che possa permettere anche all'Italia di entrare a pieno titolo nel novero dei Paesi Comunitari che hanno normato queste discipline, ed è proprio con questo intento che, il SINAPE CLACS CISL propone di definire in breve tempo gli Elenchi Nazionali della Professione, quale dimostrazione realizzativa di questo processo che deve continuare dando a tutti ospitalità, sicurezza, servizio.

Si ritiene importante che tutti si possano sentire nell'alveo del SINAPE CLACS CISL, parte propositiva e attiva e non parte sub-ordine a concetti diversi da quello che deve essere l'intento comune della realizzazione di una struttura, che per formazione, conoscenza culturale, tradizione storica, tracci il percorso di discipline non convenzionali all'interno delle Leggi e del Diritto dei Cittadini.

Il SINAPE CLACS CISL crede in un progetto di rinascita culturale e in un modello di società solidaristica, in cui siano sanciti e tutelati, il diritto alla dignità lavorativa delle nostre professioni ed il diritto alla divulgazione libera delle proprie conoscenze e della propria identità culturale.

Il SINAPE CLACS CISL s'avvia alla celebrazione del suo Congresso Nazionale (20 e 21 Aprile a Firenze) e, vuole affiancarsi a coloro che abbiano come principio l'unità, che è la sola arma che rafforza una politica organizzativa vera, fatta da dirigenti veri e fortemente motivati che, non permetteranno più che, il proprio operato sia frodato e divulgato in maniera poco o per niente accettabile, da piccole aggregazioni che singolarmente non saranno mai prese in considerazioni.

I mutamenti avvenuti nel mondo delle Bio Discipline Naturali, non concedono altre alternative che un rinnovamento profondo, rinnovamento che vuole dire unità ed aggregazione, che può nascere solo attivando maggiormente riunioni, convegni, dibattiti e tavole rotonde con tutte le forze politiche e sociali attenti alle nostre tematiche, e aprirsi in modo più incisivo e profondo, per far conoscere meglio la nostra battaglia, a tutta la società civile del nostro Paese.

Ognuno di noi è consapevole che tanta è la strada che è stata percorsa, ma tanta è ancora quella che si deve percorrere, ed oggi, in un mondo che tutto globalizza e che giorno dopo giorno fa emergere e solleva nuovi problemi, necessita ed occorre, un attenta e sottile opera di mediazione, riflessione e azione collettiva che solo un'organizzazione forte e compatta può, e riesce a svolgere; in quanto, il futuro del nostro lavoro, il futuro della nostra dignità professionale, non può essere costruito attraverso forme di personalismo ma, si sogna, si crea e si costruisceINSIEME (anche attraverso una Legge ad hoc, nel frattempo cercando di modificare la proposta di Legge attualmente in discussione alla XII° Commissione Affari Sociali della Camera), senza astrusi dibattiti e insulsi minuetti autocelebrativi che conducono solo a false utopie.

Nel dibattito svoltosi, il SINAPE-CLACS-CISL, conferma la sua posizione, peraltro da tempo deciso: le Bio Discipline Naturali, non dovrebbero essere inquadrate nel Servizio Sanitario Nazionale, così come oggi inteso nel nostro Paese, per la specificità di essere fondate su principi ben definiti quali, preservare il Ben – Essere Globale della Persona, attraverso l'utilizzo di pratiche e tecniche NATURALI, ENERGERTICHE, PSICOSOMATICHE atte a stimolare le Risorse Vitali di ogni Persona, risvegliando nel contempo le Potenzialità Autoguaritive insite in ogni Essere Umano

Tutti dovremmo avere la certezza che siamo i “pionieri” di una causa vincente perché crediamo e conosciamo il mondo del Ben-Essere Naturale e delle meravigliose Energie Sottili.

Siamo certi che in ognuno di noi sia ben chiaro il difficile percorso che ci deve vedere operanti per ottenere una Legge vera, un percorso formativo e una Deontologia che risponda all'esigenza di ogni Operatore.

Siamo certi che se avremmo il coraggio di rinunciare a transitorie illusioni e ben fermi in questi proposti, saremmo capaci di portare a componimento un lavoro che per troppi anni è stato disatteso.

Ciò non significa scatenare conflitti del non senso, combattere lavoratori appartenenti ad altri settori o pensare di entrare in concorrenza con qual si voglia disciplina.

Ciò significa invece, far chiarezza ed essere pronti nella chiarezza e nel rispetto di ognuno a difenderci gli uni con gli altri, a tutelarci gli uni con gli altri, affinché ci sia un fronte comune imbattibile, da chi vuol portare avanti non “dichiarati” interessi particolari, contrari all'etica delle nostre professioni.

Siamo certi di riuscire in un intento così importante, solo se avremmo ben chiaro questo comune principio.

Le particolarità tecniche-operative, devono essere demandate a gruppi specifici di lavoro e a specialisti di diritto, che sappiano cogliere in modo corretto le nostre esigenze e le esigenze dei cittadini tutti e, l'irrinunciabile diritto di libertà, che affermi al di là di ogni dubbio la possibilità individuale di scelta del proprio benessere.

& lt;FONT color=#000000>Se saremo capaci di riuscire in questo intento, dimostreremo di: aver rispettato la Costituzione, il Sindacato, le Leggi Comunitarie e avremmo reso giustizia ad un periodo eccessivamente lungo di disattese e forzati soprusi.

Siamo certi che ognuno di noi si metterà ad operare per questa nostra comune battaglia con intelligenza, capacità e dedizione.

Scuole, Associazioni ed Enti Presenti: ACMOS, AIRE, ALARO, ANTEO, ANBI, ANEA, AKE, AKT, Centro Studi EINSTEIN, CFP, CMRP, CSR ” AITECS, CKT, EFOA University Toscana, FNNHP, LEIBNIZ University, LUMEN, NA. ME., SINAPE-CLACS-CISL, CLACS-CISL Nazionale, CO.PE.N.

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