IL GIALLO FIORE DELL'IPERICO

Come promesso, in questo lento scolorire estivo, eccoci a presentare una pianta che, ormai sul punto di spegnere i suoi colori, ancora s'incontra – ormai sfiorita – passeggiando in collina, lungo i sentieri, in spazi ben soleggiati. Hypericum perforatum, l'iperico, ovvero l'erba di San Giovanni, la Scacciadiavoli. La tradizione popolare ben conosce questi fiorellini gialli, che a inizio estate spuntano tra l'erba. Iperico perforato? Provate ad osservare una delle sue piccole foglioline controluce, vi accorgerete che queste presentano tanti minuscoli forellini.

 

Per la precisione si tratta di ghiandole – alcuni testi riportano il termine “cellule” – contenenti un miscuglio di olio essenziale e resina. L'iperico appartiene alla famiglia delle Guttifere, e' una pianta erbacea costituita da un fusto centrale dal quale si dipartono delle ramificazioni. I solari fiorellini gialli, che spuntano a partire da giugno, si concentrano sulle sommita', quasi a formare dei mazzetti. Se ne raccolgono le sommita' fiorite che poi, raggruppate in piccoli mazzi, si fanno essiccare all'ombra, quindi si conservano in vasi di vetro. Si puo' utilizzare anche fresco.

Ma quali sono le proprieta' di questa pianta baciata dal sole? Probabilmente e' noto ai piu' che l'iperico viene utilizzato per curare stati depressivi e ansia. Anche la medicina allopatica si e' accorta di lui! E proprio per questo i suoi effetti sono stati studiati e monitorati.
Soffermiamoci un attimo su questo punto prima conoscere le altre virtu' di questa pianta. Stabilito che l'iperico si puo' utilizzare in sostituzione di altri medicinali antidepressivi, alcune ricerche hanno pero' verificato che esso interagisce con altri medicinali, sia antidepressivi, sia di altro genere. Inoltre si sono verificati casi di reazioni avverse in alcune persone – per la verita' poche e, in alcuni casi, persone che hanno assunto l'iperico senza consultarsi col medico. Non potevamo ignorare questi eventi, ne' eventuali problemi legati all'interazione dell'iperico con altri medicinali, dunque per completezza di informazione riamandiamo al sitoFarmacovigilanza.org per consultare la pagina ad esso dedicata.
Torniamo alle sue proprieta'. L' iperico e' anche antinfiammatorio, cicatrizzante e astringente: per questo e' indicato in caso di piaghe, ferite, eritemi, ustioni, pelle irritata dagli agenti atmosferici, o, nel caso dei bambini, dai pannolini – per tutti questi disturbi, oltre al decotto, si puo' preparare l'olio di iperico. Esso esercita anche un'azione ipotensiva e digestiva – con questi scopi se ne utilizza l'infuso.

Come si prepara l'olio di iperico? Calcolate circa 30 g di fiori per 100 ml di olio d'oliva. Mettere l'iperico in un contenitore – non troppo grande – di vetro con chiusura ermetica, coprire con l'olio e chiudere bene. Il contenitore cosi' preparato va tenuto al sole per almeno 4 settimane. Durante questo periodo, di tanto in tanto, agitare il contenitore. Quando l'olio avra' assunto un bel colore rosso mattone, filtrare utilizzando un filtro per gelatina, una garza o della stoffa – a maglie non troppo fitte. Travasare in bottiglie o boccette di vetro scuro e chiudere bene.

Alcune raccomandazioni. L'iperico, soprattutto in alti dosaggi, e' fotosensibilizzante, occorre dunque prestare attenzione ad esporre la pelle al sole mentre lo si sta assumendo – raccomandazione valida soprattutto per cuti delicate. Meglio non assumerlo in gravidanza, durante l'allattamento e prima dei 12 anni. In ogni caso, consultare sempre il medico, mai affidarsi al fai da te.

Fonte: Al Naturale

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