Il profumato melone: dissetante, diuretico, rinfrescante!

Frutto succoso, dolce, profumato, allegramente colorato, il melone svolge un' efficace azione depurativa e purificante.

 


Il melone piaceva moltissimo
all'imperatore Tiberio.
Plinio il Vecchio

Il melone, Cucumis melo, Angiosperma della famiglia delle Cucurbitacee, è una pianta erbacea a ciclo annuale, a fusto prostrato o rampicante, con foglie ampie a lobi arrotondati e fiori ascellari gialli con corolla campanulata.

Il frutto, o peponide, chiamato comunemente melone, popone, baciro, mellone di pane, zatrina, è carnoso, ricco di succo acquoso, di varia forma (sferica, cilindrica, ovoidale), con epicarpo a superficie liscia o rugosa, di color giallo o giallo paglierino tendende al verde o verde chiaro, unito o striato.

All'interno contiene numerosi semi sistemati nella parte centrale del frutto; la polpa, che costituisce la parte edibile, è dolce, profumata, dal sapore spiccato, ricca di sali minerali e vitamine.

Originario dell'Asia centrale ed occidentale e, secondo alcuni, proveniente dall'Africa tropicale, il melone si diffuse inizialmente in India e Cina e, successivamente, nel bacino del Mediterraneo.

L'introduzione di questa coltura nel nostro paese risale all'Era Cristiana, come attestano alcuni dipinti rinvenuti ad Ercolano. Il primo autore a menzionarne i frutti fu Plinio il Vecchio, il quale raccontava che “il melone piaceva moltissimo all'imperatore Tiberio”.

Il maggiore produttore al mondo di meloni è l'Asia, dove si ottiene quasi il 60% della produzione mondiale; al secondo posto, con il 20%, si trova l'Europa, i cui principali paesi produttori sono Spagna, Romania, Francia e Italia.

I meloni coltivati in Italia si possono sostanzialmente suddividere in tre gruppi:

cantaloupensis o Cantalupi o zatte, caratterizzati da frutti di media grandezza e superficie liscia, dalla polpa giallo-aranciata, a breve conservazione, chiamati così perché furono portati, nel XV secolo, da parte di alcuni missionari provenienti dai lontani paesi asiatici, a Cantalupo, al castello pontificio situato presso Roma;

inodorus, chiamati melonid'inverno per la possibilità di essere conservati per un lungo periodo, dalla polpa generalmente biancastra, o rosata, e la buccia liscia;

reticulatus o meloniretati, con frutti di media grandezza con polpa bianca o giallo-verdiccia e superficie coperta da evidente rezzatura.

Proprietà: azione dissetante, diuretica, rinfrescante, lassativa, purificante, disinfiammante, rigenerante delle cellule, antianemica, fluidificante del sangue. I cinesi ne sfruttano largamente le virtù terapeutiche.

In fitoterapia le tisane, ottenute dai semi, possiedono proprietà emollienti e calmanti, sedative della tosse; per uso esterno, la polpa in purea può essere applicata contro infiammazioni della pelle e scottature.

In cosmesi si utilizza la polpa per confezionare maschere decongestionanti e tonificanti.

In cucina, oltre ad essere consumato allo stato fresco, trova impiego nella preparazione di antipasti, originali insalate, macedonie, dolci, sorbetti, gelati, frullati, centrifugati.
Abbinato classicamente al prosciutto crudo, costituisce un gradevole antipasto o un ottimo piatto unico estivo; come dessert, è famoso servito al profumo di Porto.
La polpa e la scorza possono essere utilizzate per la preparazione di gradevoli composte.

Molto apprezzato nella stagione calda, per le proprietà dissetanti e rinfrescanti, rappresenta anche d'inverno un prelibato frutto, grazie alle caratteristiche varietà dall'inconfondibile aroma vanigliato.

Fonte:www.supereva.it

Condividi questo articolo