Il ruolo del papà durante l'allattamento: un'occasione per iniziare bene i rapporti affettivi

I bimbi appena nati hanno moltissimo bisogno di contatto fisico e quando non stanno poppando, le amorevoli braccia del padre sono davvero un posto fantastico dove riposare. Certo se ci basassimo su quello che ci mostra la televisione, dovremmo pensare che l'unico legame possibile tra un padre e il figlio piccolo sia rappresentato dal biberon. Tuttavia, non è il nutrimento di per sé che porta all'attaccamento tra madre e bambino, quanto piuttosto lo stretto contatto fisico, che è una parte costitutiva del rapporto di allattamento.

Un padre non ha necessariamente bisogno di nutrire il suo bambino, per creare con lui un forte legame di affetto; piuttosto deve tenerlo in braccio, amarlo, giocare con lui, semplicemente passare del tempo insieme a lui.

Anche il bambino allattato molto spesso può avere un bellissimo rapporto con suo padre. Provate ad esempio a sdraiare il piccolo appena allattato sul petto del papà, oppure sulla sua spalla, che è spesso uno dei posti preferiti dove essere cullati.

Molti padri trascorrono momenti di grande soddisfazione mostrando ai loro piccoli il vasto e vario mondo in cui viviamo e anche le cose più semplici possono incantare un bimbo! Ci sono talmente tanti modi per coinvolgere i papà, oltre cambiare pannolini, fare il bagnetto o calmare un bimbo agitato. Siate creativi!

Uno dei modi migliori per aiutare un bambino a costruire un forte legame di attaccamento con i genitori consiste nel rispondere alle sue esigenze. Il bambino ha bisogno di sapere che sia la mamma sia il papà rispettano le sue esigenze. Se il papà porta il bimbo alla mamma quando vede che ha bisogno di poppare, il legame del bambino con il suo papà si rafforza proprio nella misura in cui si sente sicuro del suo legame con la mamma.

Il sostegno fattivo del padre può essere di grandissimo aiuto per far funzionare bene il rapporto madre-bambino durante l'allattamento: il padre può difendere la madre dalle critiche provenienti da amici o parenti; può aiutare a calmare il bambino agitato; può aiutare la neo mamma sollevandola dalle incombenze domestiche; può semplicemente portare qualcosa da bere o da mangiare alla mamma mentre allatta e, cosa ancora più importante, può supportare emotivamente la neo-mamma, incoraggiandola, consolandola nei momenti di sconforto o di stanchezza ricordandole che allattare è la cosa più importante che possa fare per avviare nel modo migliore la crescita del loro bambino, lodandola per il suo impegno ricordandole che non solo il bambino ma tutta la famiglia ne trae beneficio perché un bambino sereno e soddisfatto è più facile da vivere per tutti!
Nelle prime settimane specialmente, quando la mancanza di riposo e gli squilibri ormonali possono scoraggiare la mamma e spingerla a interrompere l'allattamento, un padre che dia questo tipo di sostegno amorevole e che suggerisca di “provarci ancora una volta” o che ricorda alla sua compagna che si tratta di un momento passeggero perché “dicono tutti che i bambini diradano le poppate dopo le prime tre settimane” è di grandissimo aiuto.

Un papà che sistema i cuscini per permettere alla mamma di allattare meglio il bambino o che le porta il telefono per incoraggiarla a chiamare la Lega per l'Allattamento Materno o qualcuno che possa sostenerla nella sua scelta di allattare, sta davvero facendo la sua parte per nutrire il figlio!

A volte i padri si scoraggiano quando pensano che nessun'altra madre stia allattando o che nessun'altra famiglia stia affrontando gli stessi problemi. Se il più vicino gruppo della Lega per l'Allattamento Materno organizza incontri dedicati alla coppia, sarà molto utile parteciparvi, per incontrare altri padri che condividono le stesse idee e vedere come altre famiglie hanno affrontato le difficoltà.

Se non sono previste riunioni aperte alla coppia, è sempre possibile organizzare personalmente incontri con altre famiglie delle partecipanti al gruppo della Lega per l'Allattamento Materno e consolarsi vedendo come crescono bene i bambini allattati al seno…!
Il nutrimento è solo uno dei tanti bisogni di un bambino piccolo. Un padre può prendersi cura del suo piccolo in molti modi diversi: fargli il bagnetto, cambiargli i pannolini, aiutarlo a fare il ruttino, calmarlo quando è un po' agitato e, naturalmente, giocare con lui.

Il turno del papà, nell'alimentazione del bambino, arriva quando il piccolo passa ai cibi solidi. Anzi, può darsi che il bambino sia più propenso ad accettare alimenti solidi dal padre che non dalla madre, che viene spesso associata dal bambino all'allattamento.

Il ruolo del padre, specialmente nei primi mesi, è principalmente un ruolo di sostegno e di accudimento della madre, così che lei possa a sua volta concentrarsi sull'accudimento del bambino. Il rapporto del padre con i bambini più grandi diventa a questo punto ancor più importante. Per la mamma, può essere infatti di grande aiuto che il papà porti ai giardinetti i fratelli più grandi o faccia loro il bagnetto e così via.

I papà possono anche preparare i pasti o aiutare nelle pulizie di casa. La cosa da avere sempre ben presente è che la madre e il neonato hanno bisogno di essere continuamente a stretto contatto. Certamente, la vita dei papà può non essere facile nei primi mesi. Si può a buon diritto parlare di “gratificazione rimandata”. Ben presto, però, si renderanno conto che è valsa la pena di aspettare per godere appieno di un dono meraviglioso come un bambino sano e sensibile.

I Convegni nazionali della Lega per l'Allattamento Materno, che si tengono normalmente una volta l'anno, sono molto utili anche per i papà, perché possono conoscere altri padri con idee e problematiche famigliari sostanzialmente comuni. Non scoraggiatevi quindi e rimboccatevi le mani anche voi perché il vostro ruolo inizia fin da ora e la vostra avventura è solo all'inizio!!

lattedimammamia.blogspot.com

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