Il sole e la pelle

Come ogni anno è arrivata l'estate e come ogni anno ci si ritrova con amici e colleghi a valutare chi meglio ha raggiunto lo scopo che tutti accomuna in questa stagione: la tintarella. Come ogni anno però, insieme alle delizie delle vacanze tanto desiderate, arriva puntuale anche la fatidica domanda: come affrontare senza rischi l'esposizione al sole? Scottature, eritemi, invecchiamento della pelle, disidratazione ” senza tralasciare il pericolo tumore -, una lunga lista di problemi ormai noti a tutti, visto il bombardamento mediatico che scatta ogni anno intorno a maggio/giugno.

Non poteva sottrarsi all'appuntamento
con l'amico/nemico sole. Lo faremo da un punto di vista
“naturale” appunto, analizzando in particolar modo i
benefici di un'alimentazione corretta e attenta. Frutta e
verdura infatti, oltre a soccorrere l'organismo
disidratato, sono fonte di particolari sostanze in grado
di aiutarlo ad affrontare al meglio l'esposizione ai raggi
solari.

Apriamo una brevissima parentesi per introdurre
l'argomento “creme solari” e per dare qualche consiglio
basilare che, anche se avrete già sentito/letto, vale la
pena ripetere.

Tutti sanno quanto sia importante esporsi al sole solo
dopo aver messo al riparo la propria pelle spalmandola di
crema solare. Non tutti forse sanno cosa si intenda
esattamente quando si fanno distinzioni di questo prodotto
in base al fototipo di chi lo deve utilizzare o quando si
legge sulle confezioni l'espressione “fattore di
protezione”, SPF – Sun Protection Factor.

Il fattore di protezione solare indica la capacità di un
prodotto specifico di arrestare la radiazione solare. Esso
serve a quantificare quanto tempo possiamo esporci al sole
senza che la pelle si scotti o compaiano eritemi, dunque
il tempo dopo il quale è inevitabile che la pelle si
arrossi. Un esempio: se normalmente la nostra pelle, senza
alcuna protezione, si arrossa dopo 20 minuti di
esposizione, con un protettore solare a fattore 15 ci si
scotterà dopo 300 minuti di esposizione, circa 5 ore.

La classificazione in fototipi invece, distingue 6
differenti tipi di carnagione e dunque 6 differenti
reazioni di esse all'esposizione ai raggi solari. Il
fototipo si determina in base a tre fattori: colore della
pelle, degli occhi e dei capelli. I fototipì sono numerati
da 1 a 6 ma esiste anche il fototipo 0 con cui viene
indicata la carnagione delle persone albine, cioè di
coloro che hanno pelle, capelli ed occhi privi di
pigmento.

Fototipo 1: pelle molto chiara ” probabile presenza di
molte efelidi -, occhi azzurri o verdi, capelli rossi o
biondo chiaro; si scotta sempre e non si abbronza.

Fototipo 2: pelle e occhi chiari ” probabile presenza di
efelidi -, capelli biondi; si scotta costantemente ma può
riuscire ad abbronzarsi leggermente.

Fototipo 3: pelle chiara ” possibile presenza di efelidi ”
occhi chiari o scuri, capelli castani; si scotta ma riesce
ad abbronzarsi gradualmente ” raggiunge un'abbronzatura
chiara “.

Fototipo 4: pelle dalla tonalità dorata olivastra ” senza
efelidi ” occhi e capelli scuri; si scotta raramente e si
abbronza in poco tempo.

Fototipo 5: pelle olivastra o bruna ” senza efelidi ”
capelli e occhi scuri; si scotta solo in casi eccezionali
e si abbronza subito.

Fototipo 6: pelle e capelli neri ” questo fototipo
corrisponde alle persone di razza nera -; non si scotta.

Il colore della pelle dipende dalla melanina, un pigmento
presente nelle cellule epiteliali, dunque più melanina,
più la pelle è scura, più è in grado di difendersi
dall'aggressione dei raggi solari. Per ogni fototipo sono
consigliati un prodotto protettivo e delle norme
comportamentali ad hoc.

Qualche regola per evitare brutte sorprese:

- le prime esposizioni non devono durare più di tre quarti
d'ora al giorno
- non esporsi tra le 12 e le 16 quando l'irraggiamento è
più intenso
- utilizzare sempre un protettore anche quando si è già
abbronzati e ripetere l'applicazione più volte nel corso
della giornata (qualsiasi sia il fattore di protezione,
non esiste un vero e proprio “schermo totale”, la pelle si
abbronzerà sempre e comunque, ma in maniera graduale e
senza rischi… niente paura, la tintarella è assicurata!)
- proteggere soprattutto le zone più esposte: naso,
labbra, orecchie, la parte alta della schiena, le spalle e
il petto
- fare delle lampade prima di partire per le vacanze non
serve a protegger la pelle da scottature ed eritemi,
occorre sempre utilizzare un protettore solare (nei primi
giorni con fattore di protezione abbastanza elevato)
- i prodotti solari non hanno come scopo quello di poter
prolungare l'esposizione, che deve sempre essere fatta con
criterio, bensì quello di ridurre i rischi
dell'esposizione stessa
- non farsi trarre in inganno da fattori atmosferici quali
vento e nuvole e non sottovalutare il potere di superfici
che riflettono i raggi quali neve, sabbia e acqua
- occorre utilizzare un prodotto solare anche quando si fa
attività all'aria aperta, sport, passeggiate in montagna,
etc.
- dopo aver fatto il bagno ripetere l'applicazione del
protettore, anche se questo è resistente all'acqua
- in presenza di una scottatura evitare di restare al sole
- certi profumi e deodoranti, così come certi medicinali,
possono provocare allergie e altre reazioni della pelle
una volta che ci si espone al sole; evitare i profumi e
informarsi riguardo il deodorante utilizzato o i
medicinali assunti
- proteggere gli occhi con occhiali in grado di filtrare
gli UVA e gli UVB (etichetta CE) e la testa con un
cappello, meglio se a falde larghe
- bere molta acqua ed evitare bevande zuccherate e gasate

Senza prescindere da tutto quanto detto sopra, possiamo
aiutare e proteggere l'organismo anche curando
l'alimentazione. Oltre all'elemento fondamentale che è
l'acqua ” in estate ci si dovrebbe sforzare di berne un
po' ogni 20 minuti ” frutta e verdura risultano
indispensabili. Questi alimenti infatti, oltre a
costituire un'altra fonte di liquidi per l'organismo,
forniscono sostanze in grado di aiutarlo ad affrontare
l'esposizione limitandone i rischi. Stiamo parlando in
particolare di: betacarotene, flavonoidi, vitamine,
soprattutto A, C, E e PP, aminoacidi essenziali, sali
minerali. Considerando il fatto che un'alimentazione
attenta a quanto si mette nel piatto costituisce una buona
abitudine durante tutto l'anno, per preparare l'organismo
all'appuntamento col sole occorre cominciare almeno un
mese prima ad assumere determinati alimenti.

Proteggere la pelle dal sole non è solo una questione di crema
solare, la prima cura comincia nel piatto, dove, in particolare,
non devono mai mancare frutta e verdura. Naturalmente prima
si comincia… meglio è! L'ideale sarebbe cominciare a prestare
attenzione alla propria alimentazione almeno un mese prima
dell'esposizione e continuare finché la natura ci offre l'opportunità
di godere dei suoi frutti. Proteggere la pelle, difenderla contro
l& apos;invecchiamento precoce, contro il rischio di tumori, mantenerla
elastica e idratata, reidratare l'organismo e reintegrare i sali
minerali persi con la sudorazione: acqua, frutta e verdure –
senza naturalmente dimenticare gli altri alimenti.

Dell'importanza dell'acqua si è già parlato ma occorre tener
presente che anche frutta e verdura ne contengono molta,
quindi… dedicatevi qualche spuntino o bevanda – centrifugati,
succhi… – a base di frutta, senza aggiungere zucchero –
o almeno aggiungendone poco.

Quali sono le sostanze che, presenti nel cibo che mangiamo,
aiutano il nostro organismo ad affrontare piaceri e dispiaceri
dei mesi estivi?

Betacarotene
Si tratta di un pigmento, precursore della vitamina A, che difende la pelle
dall'aggressione dei raggi ultravioletti, formando una specie di schermo l'invecchiamento precoce della pelle. Il betacarotene si trova soprattutto in
frutta e verdura, in particolare in quella di colore giallo-arancio. Nello
specifico: albicocche, pesche, melone, mango, anguria, fragole, patate dolci,
zucca, asparagi, cavolo, spinaci, peperoni – gialli e rossi -, indivia, lattuga,
barbabietole, rape, carote, verza, pomodoro.

Flavonoidi
Pigmenti vegetali che rinforzano i capillari, ne preservano l'elasticità
difendendoli dai raggi ultravioletti ed infrarossi. Si trovano principalmente
nella frutta. Nello specifico: pomodoro, arance rosse, frutti di bosco, uva
rossa, mela, cipolla, lattuga, pomodoro ma anche tè verde, polline e
propoli.

Aminoacidi essenziali
Tra questi: leucina, lisina, fenilalanina, metionina, isoleucina, valina,
treonina, triptofano. Gli aminoacidi nutrono a fondo la pelle e la rendono meno
vulnerabile agli attacchi degli agenti esterni. Per fare il pieno di aminoacidi:
carne e pesce – proteine animali – e abbinamenti di legumi e cereali.

Omega 3
Questi acidi grassi insaturi consentono alla cute di restare ben idratata. Essi
sono presenti soprattutto nei pesci grassi ma anche in: noci, mandorle, verdure
verdi, soia, patate dolci, alga Klamath, l'olio di semi di lino, l'olio di
nocciole, l'olio di colza. I pesci più ricchi di Omega 3 sono: salmone, acciuga,
sardina, aringa, sgombro, trota.

Vitamine

A, C, E
Queste vitamine esercitano un'azione antiossidante: combattono l'invecchiamento
delle pelle contrastando i radicali liberi. La vitamina A in natura è presente < BR>come: retinolo – origine animale – e carotenoidi – origine vegetale -, cioè
precursori della vitamina A stessa. Per ciò che riguarda i secondi rimandiamo a
quanto detto per il betacarotene. Il retinolo invece si trova in: fegato, olio
di fegato di pesce, latticini, uova. La vitamina C si trova in: pomodori,
fragole, peperoni, agrumi, patate, cavolfiori, broccoli, verdure a foglia verde,
frutti di bosco, melone, kiwi, uva, ribes. La vitamina E si trova in: olio
d'oliva e di arachidi, di girasole e di mais, nocciole, noci e pistacchi, germe
di grano, fegato, uova, noci, mandorle, asparagi, avocado.

PP
Questa vitamina serve nel momento in cui il danno è già fatto perché in caso di
scottatura aiuta a lenire l'infiammazione. Essa è presente in: pesce azzurro,
fegato, legumi, lievito, arachidi, uova, frumento, germe di grano, albicocche.

Rame
Questo minerale aiuta la pelle a difendersi dalle aggressioni del sole
stimolando la produzione di melanina e combattendo i radicali liberi. Esso è
presente in: legumi, noci, carne, riso, alghe, mandorle, vegetali verdi.

Ricordiamo che in natura esiste un alimento che è un vero concentrato di
nutritivi importanti, tra cui quelli sopra citati, e che potrebbe e dovrebbe
entrare a far parte delle nostre abitudini quotidiane: le alghe.

Ultimissimi consigli per l'estate:
- evitare cibi troppo pesanti ed alcool
- preferire la cottura al vapore
- preferire l'olio ad altri condimenti
- preferire le erbe aromatiche al sale
- consumare molte verdure crude


Abbiamo citato anche l'olio di colza. Occorre però fare
una precisazione. Quest'olio contiene molto ” troppo –
acido erucico, una sostanza che viene metabolizzata con
difficoltà dall'organismo e che tende ad accumularsi nei
grassi del muscolo cardiaco, provocando quindi delle
alterazioni. Esso inoltre sembra agire negativamente
anche sul fegato. Consigliamo quindi di preferire all'olio
di colza altri alimenti tra quelli elencati.


Concludiamo su come prepararci all'incontro con l'amico/nemico
dell'estate, il sole. L& apos;ultimo passo è appunto quello di
osservare più da vicino qualcuno tra quegli amici della
pelle e dell'organismo che la natura ci offre tutti gli
anni durante la stagione estiva.

Anguria

Il frutto forse più simpatico dell'estate per via della
sua forma e dei suoi colori. Tonda od allungata, con
la polpa che va dal rosso vivo al rosso-arancio, puntellata
di semini scuri, siamo ormai abituati a vederla sulle
nostre tavole estive in magnifiche mezzelune che
sembrano fatte apposta per infilarci direttamente la
bocca. Appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, è
costituita quasi esclusivamente d'acqua ” fino al 95% –
e proprio per questo è dissetante, diuretica e depurativa.
Essa infatti stimola la diuresi aiutando l'organismo ad
eliminare liquidi in eccesso e tossine. L'anguria è
praticamente priva di grassi ed ha un apporto calorico
quasi ridicolo: 16 calorie per 100 g ” il piacevole sapore
zuccherino è infatti dovuto a sostanza aromatiche non
alla presenza di zuccheri -. Nonostante non sia
particolarmente ricca di sostanze nutritive contiene
comunque una discreta percentuale di vitamina A e C
e di potassio ” minerale che contrasta la comparsa di
crampi muscolari -. Proprio per il suo elevato contenuto
d'acqua l'anguria andrebbe consumata preferibilmente
lontano dai pasti, come spuntino, oppure in sostituzione
di un pasto leggero accompagnata a dello yogurt. L'acqua
in essa contenuta infatti diluisce molto i succhi gastrici e,
a fine pasto, rischierebbe di creare problemi di digestione.
Attenzione anche ai suoi semini: non bisogna masticarli
perché possono provocare problemi intestinali ” i glucosidi
in essi contenuti esercitano una forte azione purgante -.


Pesca

Con la buccia vellutata o liscia, dalla polpa gialla o
bianca, sempre succosa e dolce, la pesca è un'altra
delizia dell& apos;estate. Da sola, nella macedonia, col vino,
col gelato… è in assoluto uno dei frutti più golosi e
saporiti. Ed è anche uno dei più “sinceri” amici della
nostra pelle e del nostro organismo. Povera di calorie,
circa 26 per 100 g, ricca d'acqua ” fino all'85% – la
pesca contiene una discreta quantità di manganese, fosforo
e potassio. Non mancano neanche le vitamine: la C, la A,
B1 e B2 e PP. Diuretica, dissetante e… rilassante! Sì
perché fosforo e vitamina PP ne fanno una naturale
medicina contro l'ansia ” ideale consumarla alla sera per
evitare di trascorre delle notti insonni -. La sua
ricchezza d'acqua e di acido citrico invece la rendono
particolarmente dissetante. Questo morbido frutto estivo
esercita anche un'azione diuretica e contribuisce a
regolarizzare le funzioni intestinali. Inutile ricordare
che per la pelle è fondamentale la presenza di vitamina A
e C ” questo vale anche per l'anguria ” che aiutano a
prevenire l'invecchiamento precoce contrastando l'azione
dei radicali liberi.


Albicocca

Il loro colore giallo-arancione è una sorta di segnale:
“Mangiami sono ricca di beta-carotene e proteggerò la tua
pelle dalle aggressioni del sole!”. Piccole, vellutate,
dalla polpa gustossima e morbida, le albicocche sono anche
delle ottime compagne di viaggio. Sono molto ricche di
sali minerali e oligoelementi, quali magnesio, potassio,
boro, fosforo, calcio, manganese… Alimento ideale per
reintegrare i sali persi con la sudorazione e per
tonificare i muscoli dopo una partita di beach volley o
un'escursione in montagna. Le albicocche costituiscono
anche una buona fonte di vitamina C, B e A ”
beta-carotene, come detto poco sopra -. Quest'ultima oltre
a contrastare l'azione e la produzione di radicali liberi,
in generale agisce rinforzando le difese immunitarie.
Anche le albicocche hanno un ridotto apporto calorico,
circa 28 calorie per 100 g, ottime quindi come spuntino o
merenda. Infine, bromo, potassio e vitamine del gruppo B & lt;BR>ne fanno un rimedio naturale contro il nervosismo, la
stanchezza e l'insonnia ” un po' come la pesca -.


Melone

Anche in questo caso il colore non mente! Fresco, con
pochi zuccheri e ricchissimo d'acqua, il melone aiuta a
combattere la calura estiva. Ottimo frullato come prima
colazione, un modo naturale e sano di cominciare la
giornata. Ricco di sali minerali, contiene discrete
quantità di fosforo, potassio, magnesio e calcio. Il
melone contiene anche una buona quantità di vitamina A, B
e C. L'apporto calorico è minimo circa 30 calorie per 100
g. Per chi non riesce a digerirlo: provatelo con qualche
goccia d'aceto!

Pomodoro

Rosso, rossissimo, la più estiva delle verdure! Il
pomodoro è un concentrato di benefici: diuretico,
antiossidante, tonificante… buono! Buono da solo, in
insalata, sottoforma di succo, come condimento della pasta
” abbinamento ideale poiché il pomodoro aiuta la
digestione degli alimenti ricchi di carboidrati! -. Grazie
all'acqua di cui è composto ” circa il 94% – e dei
minerali che contiene, ferro, potassio, calcio e fosforo,
aiuta il nostro organismo a reidratarsi quando, a causa
del caldo, si perdono molti liquidi. La vitamina C in esso
contenuta protegge i capillari, che possono risentire
dell'aggressione dei raggi solari. Ricco di vitamina A, E
e di licopene esercita una notevole azione antiossidante.
Ma il pomodoro contiene anche vitamine del gruppo B, acido
folico e la tomatina, un antibiotico naturale. Un'unica
precauzione. Il pomodoro appartiene alla famiglia delle
Solanacee ” come patate e melanzane ” e contiene una
sostanza, la solanina, che può provocare emicranie o
allergie. Più il pomodoro è acerbo più solanina contiene
per cui è preferibile consumarlo sempre ben maturo.


Ma frutta e verdura fanno bene anche senza… mangiarli!
Nel caso di scottature si può applicare qualche fetta di
pomodoro sulla parte sofferente, prolungando l'applicazione
per circa 15 minuti. Oltre ad avvertire un'immediata
sensazione di freschezza, la cute assorbirà direttamente
le sostanze nutritive del pomodoro. Anche la pesca,
ridotta in purea, può essere utilizzata direttamente sulla
pelle che è stata troppo tempo al sole ” bastano 10
minuti di applicazione e poi si risciacqua con dell'acqua
fresca -.

Mettete 300 gi di polpa d'anguria in frigorifero per circa
1 ora, quindi tagliatela a pezzettini e mettetela in una
ciotola. Aggiungete all'anguria il succo di mezzo limone
e 100 g di zucchero di canna. Mescolate con cura e
lasciate riposare in frigorifero per un'altra ora. Quando
manca circa un quarto d'ora, mettete in frigorifero anche
4 bicchieri. Riprendete l'anguria, frullate, quindi versate
nei bicchieri e decorate con una fogliolina di menta.

Se invece volete prepararvi un insolito frullato di
albicocche, frullatene 3 con 1 bicchiere scarso di latte
e un po' di miele ” senza esagerare -. Versate nel
bicchiere e spolverizzate la superficie con la cannella.

Fonte: Al Naturale

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