Incentivi? Ecco come scegliere il forno giusto

A gas, elettrico, statico o multifunzione. Dal 6 aprile, chi ha un vecchio forno e vuole rinnovare la propria cucina, ha una ragione in più per decidersi all'acquisto di questo elettrodomestico: l'incentivo statale, concesso a patto che chi acquista si liberi contestualmente di un apparecchio vecchio. Altra condizione imprescindibile per accedere agli incentivi è che il forno sia elettrico e ad alta efficienza, ossia di classe energetica A, la massima prevista attualmente per questo elettrodomestico.

Per tutte le tasche

L'entità del bonus statale varia a seconda del tipo di acquisto. Se comprato all'interno di una cucina a gas di libera installazione, il forno concorre a uno sconto del 20% del costo, nel limite di 100 euro. Se, invece, viene acquistato singolarmente, la riduzione è del 20% sul prezzo, fino a un massimo di 80 euro.
Un bonus interessante solo se ci si orienta su un forno dalle caratteristiche medio-basse. Praticamente insignificante, invece, se la scelta cade sul top della gamma: forni che oscillano tra gli 800 e i 2mila euro.
In fatto di versatilità e ampiezza dell'offerta, sia in termini di funzioni che di prezzi, il mercato dei forni ha pochi rivali. Basta un rapido giro nei negozi per accorgersi che si può acquistare tranquillamente un forno elettrico a 199 euro oppure imbattersi in prodotti che superano i 1000 euro. Ovviamente nel primo caso si tratta della versione basic, nel secondo del top di gamma.

Basic o ipertecnologici

Ma quali sono le differenze principali? Il Salvagente lo ha chiesto a Enrico Vento coordinatore settore cottura Ceced Italia, l'associazione dei produttori di elettrodomestici. “Il forno base è quello statico, con una resistenza platea (sotto) e una cielo (sopra). L'estetica è molto essenziale e i comandi di tipo meccanico. Salendo di categoria si trovano i forni multifunzione, ossia con diverse combinazioni di cottura, statica, ventilata e grill”.
Le altre caratteristiche per un forno di alta gamma – continua Vento – possono essere l'introduzione dell'elettronica per la gestione delle funzioni e della cottura, la ricchezza degli accessori presenti all'interno della cavità (guide telescopiche, teglie, griglie, girarrosto, sonda), un più elevato livello di finiture estetiche. Ma grande attenzione anche ai materiali utilizzati, la porta fredda e il raffreddamento tangenziale con cui si intende il sistema di raffreddamento esterno del forno. In sostanza quello che evita che il portello del forno si surriscaldi troppo facendoci scottare.

Tra l'utile e il futile

Ecco allora che dai prodotti più costosi ci si può aspettare di tutto, o quasi. Dalla cottura automatica a secondo del tipo di alimento (pizza, pane, carne o dolci) cosicché basta inserire i dati relativi alla pietanza e al suo peso, selezionare il programma ad hoc e ottenere il perfetto grado di cottura. Al sistema di sicurezza bambini, un dispositivo che consente di bloccare il forno per evitare che possa essere inavvertitamente acceso, alla multicottura in 3D: “è quella dei prodotti multiventilati la cui areazione esce dai tre lati liberi del forno”, spiega Vento.
Infine c'è l'autopulizia che appartiene, in genere, ai prodotti di gamma più elevata. “Può essere effettuata attraverso un particolare rivestimento della cavità, soluzione più economica, oppure esistono modelli che effettuano la pirolisi, ossia la decomposizione dei residui attraverso l'uso di elevate temperature. Questi ultimi sono sicuramente i più costosi e tecnologicamente più avanzati”.

L'essenziale

In molti casi, è bene dirlo, si tratta di funzioni utili ma tutt'altro che indispensabili. Come dire, optional a cui si può rinunciare senza che i nostri piatti ne risentano. Quali sono allora le caratteristiche che, invece, non possono assolutamente mancare? Ce lo spiega Vento: “A mio parere per fare una buona scelta sono essenziali: la cottura ventilata, il raffreddamento tangenziale, la porta fredda. Importantissimo, inoltre, fare attenzione ai consumi orientandosi verso prodotti risparmiosi, non inferiori alla classe A”. In questo caso i consumi variano da 0,79 a 0,99 kWh in cottura tradizionale o statica e da 0,78 a 0, 91 in cottura ventilata.

Tabella: ecco come orientarsi

Basic
Da 130 a 199 euro

L& apos;offerta base è rappresentata dai forni statici, quelli più tradizionali.
ln questi modelli il calore si diffonde dalle due resistenze, una superiore e una inferiore, usate insieme o separatamente: quella superiore per rosolare e dorare la carne, quella inferiore ideale per portare a perfetta cottura i dolci e gli sformati.
I tempi di cottura di questi forni sono generalmente più lunghi di quelli dei forni ventilati che consentono tra l'altro di infornare e cuocere contemporaneamente pietanze diverse.

Da un sopralluogo nei grandi magazzini, il prezzo va dai 132 euro del forno Glem (FE43N) ai 199 euro dello Zanussi (ZOB333X) che in più ha l'interno smaltato autopulente e il doppio vetro termoriflettente.
Tuttavia con 100 euro in più si può comprare un buon forno multifunzione, che include la cottura statica e quella ventilata.

Medi
Da 299 a 500 euro

è la gamma più variegata e ampia dell'offerta.
Comprende i forni multifunzione con diversi programmi di cottura: statica, ventilata, grill, gratin.
I modelli più avanzati hanno anche i programmi di cottura rapida e lo scongelamento. A fare la differenza di prezzo è anche la presenza della ventilazione tangenziale o radiale di raffreddamento.
Nei negozi, per questa fascia si parte dal Rex, modello F50X (299 euro), con 5 funzioni di cottura fino ad arrivare all'Ariston Hotpoint FT8501AVHA (485 euro): 6 programmi di cottura (compreso quello dedicato alla pizza), scongelamento, ventilazione tangenziale di raffreddamento, controporta in vetro.

Top
Da 800 a 2.300 euro

Sono i forni di ultima generazione: tecnologici, sicuri, automatici, autopulenti.
Offrono una gamma vastissima di funzioni: fino a 15 programmi di cottura diversi, compresa la cottura a vapore e quella a microonde.
è il caso dello Smeg S201X (1.009 euro) termoventilato combinato con microonde. La massima evoluzione del sistema è Inspiro di Electrolux (1.537 euro), il forno intelligente che va incontro alle esigenze dei cuochi inesperti: basta scegliere una fra le decine di ricette disponibili, suddivise in 5 categorie (pane e dolci, arrosti, piatti pronti, sformati e pizza) e il forno imposterà automaticamente temperatura, modalità e tempi per una cottura perfetta.
Il premio versatilità va all'Hotpoint Ariston Openspace, (899 euro), 70 litri di capienza che, grazie a un separatore isolante, possono essere gestiti come un unico grande forno, due separati o uno multilivello. Ma gli spazi e le modalità di cottura sono solo una parte dell'offerta. Il valore aggiunto di questi prodotti è anche nel design moderno e high tech (frontali inox, display elettronici).
La massima espressione si trova nel forno della Neff B46W74N0 (2.300 euro): un unico selettore a scorrimento permette di scegliere tra 14 modalità di funzionamento che compaiono sul display. Il sistema di apertura Slide&Hide fa rientrare la porta permettendo di accedere con maggiore facilità al vano cottura.
Barbara Liverzani

Fonte: www.ilsalvagente.it
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