INTEGRALE SI' O INTEGRALE NO?

Sicuramente si' considerando quanto verificato da alcuni studi condotti in questi anni secondo cui un maggior consumo di cereali integrali (riso, grano, frumento, avena, segale…) ovvero non privati della parte piu' esterna del chicco, germe e crusca, aiuta il nostro organismo a difendersi dalle malattie cardiache e da alcuni tumori. Le fibre dei cereali infatti – ma non dimentichiamoci quelle di frutta e verdura! – oltre a costituire un valido alleato dell'intestino, si legano ai carcinogeni favorendone una rapida eliminazione. Attenzione! Non si tratta di 'rimedi contro…', bensi' di sane abitudini alimentari che contribuiscono ad un migliore stato di salute e quindi a diminuire il rischio di incappare in certi tipi di patologie.

 Purtroppo pero' la nostra dieta e' ancora molto legata al cereale raffinato e trasformato. Quando parliamo di cereali intendiamo anche tutto cio' che viene preparato con le farine da essi ricavate, dunque anche di pasta, pane e altri derivati che solitamente non mancano sulla tavola degli italiani – e non solo! Il discorso chiaramente non cambia, perche' le farine vengono prodotte macinando il chicco privo di germe e crusca, quindi privo dei suoi preziosi nutrienti e ricco invece di amido. Ma quali sono questi preziosi nutrienti? Vitamine del complesso B, vitamina E, sali minerali quali selenio, rame, magnesio, zinco e fosforo, carboidrati, proteine e alcune sostanze quali i fitoestrogeni, probabili responsabili dell'azione protettiva contro malattie cardiache e tumori. In realta' e' il particolare equilibrio di questi elementi nel cereale integrale che ne fanno un alimento importante. Ecco dunque un buon motivo per preferire i cereali integrali.
Se per molte persone ancora risulta difficile scegliere il chicco scuro del riso integrale o mangiare un piatto di grano, e' meno inusuale consumare pane e pasta integrali. E qua sorge un problema. Crusca e germe dei cereali, la parte piu' ricca di nutrienti, e' anche la zona del chicco in cui si concentrano pesticidi e altre sostanze nocive. Occorrerebbe dunque preferire sempre prodotti – pane, pasta, biscotti… – a base di farine integrali biologiche. Ma questo non e' l'unico inconveniente del cosiddetto alimento 'integrale'. Un'ulteriore distinzione infatti e' necessaria. Molti dei prodotti commercializzati sono preparati non con farine complete – ottenute dalla semplice macinazione del chicco, senza setacciatura e senza ulteriori raffinazioni – bensi' ricostituite, ovvero ottenute miscelando farine raffinate con una percentuale di cruschello – crusca sminuzzata – e altri ingredienti. Non solo a queste farine manca l'apporto fondamentale delle sostanze contenute nel germe del chicco, anche il valore nutritivo della farina si modifica a causa di particolari trasformazioni, come per esempio l'ossidazione dei grassi. E purtroppo la maggior parte dei prodotti venduti come 'integrali' sono confezionati a partire da queste farine. Occorre dunque leggere attentamente le etichette dei prodotti acquistati per verificare che riportino la dicitura 'farina integrale di…' – l'ideale sarebbe farina integrale biologica di… E il pane? Il pane, se effettivamente fatto con farina integrale, risultera' non solo scuro ma anche molto umido, pesante e compatto. Diffidate di pane ai cereali integrali che risultano chiari e soffici quasi come il pane bianco.

IL TE' ROSSO

Rooibos, in lingua africana significa 'cespuglio rosso' ed e' il nome che identifica l'Aspalathus Linearis, una pianta appartenente alle leguminose che cresce in Sudafrica ed e' caratterizzata da foglie aghiformi. Il Rooibos e' anche la bevanda che si ricava dall'infusione delle sue foglie fermentate. Anche se viene spesso indicato come te' rosso in realta' non e' un te' bensi' una bevanda ambrata, dal sapore particolare, quasi dolce e dalla profumazione intensa. Ma oltre ad essere buona, questa bevanda naturale e' anche 'sana'.
Contiene pochissimi tannini ed e' priva di caffeina, e' invece ricca di vitamina C, proteine e sali minerali: ferro, rame, potassio – importanti per il metabolismo -; fluoro, calcio e manganese – valido sostegno per lo sviluppo osseo -; zinco e magnesio – indicati per il sistema nervoso. Non contiene acido oxalico e dunque e' indicato anche in caso di disturbi renali, ma il Rooibos e' soprattutto noto per un'altra sua caratteristica: e' ricco di sostanze antiossidanti, in particolare di aspalatina, aiuta dunque l'organismo a contrastare l'azione dei radicali liberi. Ha un effetto calmante e antispasmodico e, applicata sulla cute, attenua irritazioni e pruriti. Sembra agire anche come antidepressivo. Insomma, una bevanda adatta a grandi e piccini e sicuramente un toccasana per il nostro organismo.

Come cuocere i cereali integrali?

Se amate i cereali integrali e volete cucinarli al posto del classico risotto, dovete adottare qualche accorgimento o rischiate di ritrovarvi con un pastone non ben identificato. Perche' succede questo? Innanzitutto perche' i cereali integrali non vanno mescolati durante la cottura. Quest'azione infatti va ad interrompere il passaggio del vapore tra un chicco e l'altro e, soprattutto, rischia di rompere le membrane che li rivestono provocando cosi' la dispersione dell'amido nell'acqua.
E quindi? Come procedere? Portate ad ebollizione l'acqua, salate, unite il cereale in questione, aspettate che l'acqua torni a bollire, quindi abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere.
I tempi di cottura variano da cereale a cereale, cosi' come la quantita' d'acqua. Vi proponiamo delle indicazioni generali ma abbiate cura di leggere quanto riportato sulle confezioni del prodotto. Per grano, farro, miglio e kamut calcolate 3 tazze d'acqua – circa 240 ml – per una tazza di cereale; per riso integrale, grano saraceno e quinoa, 2 tazze d'acqua per una di cereale.

Fonte: Al Naturale (Buongiorno)

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