Kit per home cinema

I kit home cinema, sebbene ancora perfettibili, fanno abbastanza bene il loro lavoro, cioè avvolgere lo spettatore dalla musica e da effetti sonori vicini alla realtà, simili a quelli che si ascoltano al cinema. Con i dovuti distinguo tra modello e modello. Non per niente il nostro test, che ha preso in considerazione undici nuovissimi kit di questo tipo, ha riservato alcune sorprese, come modelli molto costosi dalle prestazioni poco soddisfacenti, ma anche prodotti dal costo più basso di buona qualità. In prova sistemi 5.1 e 2.1 (tranne un modello, Jvc Sophisti DD-3, che avendo una cassa acustica per il canale centrale, è un sistema 3.1).

Qualità del suono

Il parametro più importante nella scelta di questi apparecchi è la resa sonora. Diciamo subito che la grande differenza la fa il tipo di sistema. I kit con sistema 5.1, cioè composti da cinque altoparlanti (tre anteriori e due posteriori) e un subwoofer (per i suoni bassi) battono quelli 2.1, che non possiedono le casse posteriori, soprattutto nel surround. Proprio in virtù di questa mancanza, sebbene i sistemi 2.1 si avvalgano di elaborazioni del suono che simulano l'effetto surround, questi modelli non sono stati in grado di fornire un suono davvero avvolgente nelle prove.

- Stesse conclusioni per quanto riguarda la qualità del suono stereo da Cd e da Dvd, cioè la sua purezza e precisione: i sistemi 5.1 sono indubbiamente migliori di quelli 2.1, tra cui non mancano i voti insufficienti.

- I sistemi 2.1, invece, sono risultati leggermente più competitivi per quanto riguarda la qualità della riproduzione di filmati da Dvd, anche se tutti i modelli ottengono comunque giudizi buoni per questo parametro.

In sintesi, gli apparecchi dotati di una sola coppia di casse anteriori non sono da considerarsi come veri e propri sistemi home cinema, quanto piuttosto soluzioni che rappresentano un compromesso per chi ha problemi di spazio o difficoltà nell'installare molte casse per via dei fili elettrici.

Dotazioni a valanga

Questi kit hanno una serie di dotazioni che li rendono assai versatili, perché sono concepiti espressamente per concentrare diverse funzioni in un solo blocco.

- La presa Scart, usata in molti televisiori e quindi una dotazione classica, è quasi sempre presente. Fanno eccezione i kit Samsung.

- Tutti gli apparecchi del test hanno la porta Hdmi, che trasmette il segnale video in formato digitale direttamente alla tv.

- Quasi tutti hanno una porta Usb, grazie alla quale si possono leggere fotografie e file musicali direttamente dalle chiavette di memoria o anche da alcuni lettori Mp3 portatili. Fanno eccezione i sistemi Sony.

- Tutti i kit hanno anche un ingresso digitale, per ricevere segnali audio provenienti da sorgenti esterne, come console (tipo Xbox 360 o Ps3).

- Tutti i modelli leggono il formato musicale Mp3 e quello video Divx. Lg J10 Hd è anche in grado di convertire tracce audio di Cd in file Mp3 e di immagazzinarli su un hard disc interno all'apparecchio. La qualità del suono che ne deriva, tuttavia, è accettabile solo nel caso in cui si voglia ascoltare musica da un lettore portatile.

- Sony Dav X1V è l'unico modello che può immagazzinare più di un Cd/Dvd per volta. Lo spazio è per 5 dischi, ma i tempi per passare da un disco all'altro sono molto lunghi: oltre 30 secondi. Questo modello è l'unico che può leggere i Super Audio Cd.

- Tre apparecchi, Panasonic Sc-PT550, Samsung Ht-X250 e Samsung Ht-X200, leggono i Dvd audio, un formato distinto dal Dvd video ideato per garantire una qualità del suono più elevata rispetto ai Cd.

- Non è semplice regolare manualmente il suono in uscita dalle casse, soprattutto se si ha a che fare con un sistema da 5 casse e un subwoofer o quando sono posizionate a distanze differenti. Per risolvere questo problema alcuni produttori hanno studiato un sistema che analizza l'acustica della stanza e regola automaticamente i parametri relativi ai diffusori. Le unità che usano questa tecnologia hanno un microfono, nel nostro caso i due modelli della Sony.

- Panasonic Sc-PT350 e Sony Dav X1V sono modelli wireless, cioè senza cavi audio che collegano gli altoparlanti posteriori al resto del sistema. è comunque necessario connettere l'amplificatore secondario (questi modelli hanno un amplificatore separato) a un'ulteriore presa di corrente.

Montarli è un rebus

Ora è il momento di installarlo, collegarlo al televisore e regolare il suono in base alla posizione degli amplificatori. Non sempre tutto ciò è intuitivo.

- Prima di tutto bisogna collegare una serie di cavi e cavetti, che aumentano quanto più alto è il numero delle casse da collegare. Racapezzarsi non è sempre facile: per questo abbiamo valutato positivamente i kit che guidano l'utilizzatore, per esempio con un codice di colore, a distinguere gli uni dagli altri.

Come potete verificare dalla tabella alla voce “facilità di installazione” non sono molti i modelli facili da sistemare, anzi, le insufficienze fioccano, compreso un pessimo dato al primo in graduatoria, Panasonic Sc-PT550, per carenza di spazio nella parte posteriore dell'apparecchio (i morsetti sono troppo ravvicinati tra loro).

Un sistema si differenzia dagli altri: è il modello Philips HTS8100, che in realtà è un singolo componente con i diffusori anteriori integrati e può addirittura essere appeso a una parete.

- Fatte le operazioni preliminari bisogna posizionare le casse nel modo corretto e regolare alcuni parametri in modo tale che l'impianto si comporti al meglio delle sue possibilità, cioè che il suono proveniente dalle diverse casse acustiche arrivi contemporaneamente alle orecchie dell'ascoltatore. Agevolano questo compito i modelli che hanno la calibrazione automatica via microfono.

Non sempre pratici

Questi kit sono facili da utilizzare? Abbiamo valutato diversi aspetti, dalla completezza e semplicità del libretto di istruzioni all'ergonomia del telecomando (per esempio, la posizione dei pulsanti, la presenza di simboli chiari, la forma…). Finché questi sistemi sono usati come lettori Dvd non ci sono particolari problemi: le funzioni sono controllabili dal telecomando con menu su schermo di facile interazione. Sono, invece, un po' più penalizzate le funzioni radio e lettore Cd. I modelli più scarsi per facilità d' uso come radio e Cd, cioè i kit Samsung sono gli unici senza le funzioni Rds, che permettono, per esempio, di visualizzare i nomi delle stazioni sul display.

Consumi

Se per quanto riguarda i consumi durante la riproduzione video non ci sono particolari sprechi di energia, le cose vanno meno bene durante lo stand by. Nel senso che i woofer e gli altoparlanti posteriori potrebbero avere un amplificatore separato, il cui consumo in stand by si aggiunge a quello dell'apparato.

Inoltre, necessitano di una presa di corrente separata. Non a caso, tra i modelli più dispendiosi, ci sono i due kit senza fili.

& lt;P>La scelta dello spettatore

- Se volete un effetto sonoro convincente optate per un sistema 5.1.

- Se avete poco spazio a disposizione, pensate all'opportunità di scegliere un sistema che abbia le casse acustiche da fissare al muro. Se non avete la possibilità di nascondere i cavi ma non avete voglia di lasciarli correre lungo il muro, potete scegliere modelli con altoparlanti che abbiano il supporto per appoggiarli a terra, una soluzione esteticamente più valida.

- Verificate la presenza di almeno un ingresso audio digitale, per esempio per il decoder o per console di videogiochi.

- Può essere interessante avere anche alcune prese nella parte anteriore dell'apparecchio per poter fare collegamenti temporanei con macchine fotografiche, console, videocamere e così via.

- Se volete avere vita facile scegliete un kit semplice da installare, che abbia eventualmente anche la calibrazione automatica del suono.& lt;/P>

- Se possedete una collezione estesa di Mp3, può essere utile una porta Usb per collegare computer o lettore Mp3 al sistema e ascoltare la vostra musica con effetto surround.

Sistemare cavi e cavetti

Alcuni modelli di kit del test hanno cavi intestati con connettori, a volte di forme particolari, che agevolano il corretto collegamento delle casse acustiche. Questo rappresenta un indubbio vantaggio per chi ha poca dimestichezza o manualità, perché cavi e alloggiamenti sono facilmente riconoscibili.

Ma potrebbe essere un problema per chi vuole usare altri cavi di lunghezza diversa, magari maggiore rispetto a quelli forniti, o addirittura ha previsto canaline a muro dove far correre i fili.

Prima di acquistare il vostro kit home cinema, quindi, verificate che il sistema che intendete comprare sia fornito di cavi di lunghezza sufficiente (potete chiedere questa informazione al negoziante) oppure che i connettori permettano di farli passare attraverso canaline o eventuali fori praticati nei pannelli posteriori dei mobili per nascondere i fili alla vista.

Con i tradizionali morsetti, invece, si va sul sicuro: non è necessario intestare il cavo, cioè spelare il filo e saldarlo ai connettori, e in commercio si trova un'ampia scelta di cavi specifici per collegare casse acustiche la cui lunghezza è facilmente adattabile con un paio di forbici da elettricista.

In alternativa, è possibile orientarsi verso sistemi “senza fili”, in cui il segnale audio è trasmesso mediante raggi infrarossi od onde radio verso un piccolo amplificatore che pilota solo i diffusori posteriori (che, di solito, sono i più scomodi da raggiungere). Attenzione però che questo sistema permette di eliminare solo i fili che partono dall'unità principale verso le casse posteriori, ma diventa necessario connettere l'amplificatore secondario ad una presa di corrente.

Miglio Acquisto

Il test è stato effettuato su 11 kit home cinema. Alla fine delle nostre prove emerge chiaramente la notevole differenza, in termini di qualità del suono, fra i sistemi 5.1 (che hanno cinque casse e un subwoofer) e i sistemi 2.1 (che hanno solo le casse anteriori e utilizzano un effetto surround simulato). Nonostante entrambe le classi di apparecchi siano commercializzate come home cinema, i sistemi 2.1 non offrono un effetto altrettanto convincente e coinvolgono poco lo spettatore. A discapito del prezzo, molto spesso più elevato di un kit fornito di 5 diffusori. Non ci resta, quindi, che darvi i nomi dei nostri vincitori. Migliore del Test è Panasonic Sc-PT550 EG-K (390 – 429 euro), che si rivela il migliore apparecchio soprattutto per la qualità del suono (anche se l'installazione non è semplice); la palma di Miglior Acquisto va invece a Philips HTS3357 (231 – 269 euro).

Fonte: altroconsumo.it

& lt;FONT size=1>Pubblicato da: fiore

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