LA LISCIVA:

UN DETERSIVO NATURALE Parente stretto del bicarbonato è il sodio carbonato, dal quale fin dall'antichità si ricava un detersivo denominato lisciva. Le prime liscive furono fabbricate dai Greci e dai Romani usando i sali di potassio contenuti nella cenere. Ancora oggi la lisciva che si trova sul mercato è di origine naturale, ma il sodio carbonato viene ricavato da miniere di salgemma: da queste si estrae il cloruro di sodio (sale da cucina), che messo in contatto con l'anidride carbonica libera il cloro, formando così il sodio carbonato, il cui pH alcalino ha un alto potere detergente.

Si crea successivamente una soluzione con un 3% di sapone di Marsiglia, ottenendo così un detersivo biodegradabile al 100%, il cui prezzo al dettaglio si aggira intorno alla metà di quello dei normali detersivi.

La lisciva è particolarmente indicata per il bucato a mano e in lavatrice, con tutti i tessuti e colori. è ottimo anche per restituire il bianco originale ai tessuti ingialliti. Può essere usata in genere dove c'è bisogno di uno sgrassante. Viene usata per esempio per la pulizia del marmo.

L'unico problema che si può presentare con l'utilizzo prolungato della lisciva per il bucato è la formazione di una patina opaca sull'oblò della lavatrice. A questo si può però facilmente ovviare lavandolo una volta al mese con aceto di mele.

L'impatto sulla pelle si limita alla sua azione sgrassante, che toglie la naturale barriere protettiva della cute; quindi solo nel caso di utilizzo prolungato e quotidiano si rende necessario l'utilizzo di guanti.

Occhio all'etichetta: la vera lisciva contiene solamente carbonato di sodio , sapone di Marsiglia e al limite un profumo.

Non deve contenere fosfati, sbiancanti ottici, enzimi o altre sostanze non naturali.

Possibile aquistare la lisciva cell. 3357554645 Lombardi Luca

Fiorenzo Bresciani , Associazione Uomini Casalinghi

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