La pesca: il frutto estivo preferito dagli italiani!

La pesca è il frutto estivo per eccellenza: energetico, succoso, rinfrescante.


O frutto sopra gli altri benedetto,
buono innanzi, in mezzo e dietro il pasto.
(…) son le pesche aperitive e cordiali,
saporite, gentil, ristorative,
come le cose che hanno gli speziali.
Le pesche fanno un ammalato sano,
tengono altrui del corpo ben disposto,
son fatte proprio a beneficio umano.
Francesco Berni

 

 

 

 

Originario della Cina, dove è coltivato da oltre 5.000 anni e considerato albero dell'immortalità, il pesco, Prunus persica vulgaris, si è diffuso, successivamente, in Siria e Persia.

Il primo paese europeo a coltivare il pesco fu la Grecia, già a partire dal 332 avanti Cristo; in Italia, alcune testimonianze di Virgilio fanno risalire la presenza di questo frutto al 50 a.C: gli antichi romani chiamavano le pesche mala persica = mele persiane. Nel 1571 i colonizzatori spagnoli introdussero la pesca in Messico.

La pesca è il frutto estivo più amato dagli italiani, come emerge dai dati statistici elaborati da Ismea e AcNielsen: il consumo medio annuo si attesta, infatti, attorno agli 11 chilogrammi pro-capite.

Caratteristiche organolettiche particolarmente apprezzate sono il gusto, la succosità e la capacità dissetante del frutto. Il basso valore energetico ne permette l'inserimento in qualunque regime nutrizionale, grazie, anche, all'indice di sazietà elevato.

La pesca, contenente fibre, vitamine C, A, B1, B2, PP e sali minerali (potassio, ferro, calcio, fosforo):

possiede buone proprietà nutritive ed energetiche:

stimola la secrezione dei succhi gastrici;

svolge un'importante azione diuretica;

contribuisce a regolare le funzioni intestinali;

è particolarmente indicata per chi soffre di disturbi artritici e gottosi.

Ideale è consumare le pesche fresche da sole, come spuntino o merenda.

Le diverse qualità si distinguono in base alla buccia:
- a buccia vellutata, le vere e proprie pesche;
- a buccia glabra, le cosiddette pesche-noci;
in base al colore della polpa:
- polpa gialla;
- polpa bianca;
oppure in base al nocciolo:
- duracine, con la polpa molto aderente al nocciolo;
- spiccagnole, con la polpa che si stacca facilmente.

La produzione mondiale di pesche si attesta attorno agli 11 milioni di tonnellate: i principali produttori sono Cina, Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Questa coltura è diffusa anche in Medio Oriente, Africa settentrionale e meridionale, Canada, America del Sud ed Oceania. La Georgia, negli U.S.A., è soprannominata Peach State, grazie alla numerosissima quantità di pesche coltivate.

Oltre il 50% della produzione italiana, pari a circa un milione di tonnellate, proviene da due regioni: Emilia-Romagna e Campania.

Le pesche a polpa gialla, dal sapore gradevole, profumato e leggermente acidulo, sono disponibili sul mercato da maggio a settembre; le varietà più diffuse in Italia sono: Maycrest, Springcrest, Spring Lady, Springbelle, Fayette, O'Henry, Elegant Lady, Flavorcrest, Glohaven, Redhaven e Suncrest.
& lt;BR>Le pesche a polpa bianca, particolarmente profumate, sono disponibili sul mercato da giugno a settembre; le varietà più diffuse in Italia sono; Iris Rosso, Paola Cavicchi, Maria Delizia, Maria Bianca, K2, Michelini e Duchessa d'Este.

In cucina, tra le varie, gustose e creative preparazioni si annoverano: le pesche al burro, ripiene, alla crema, in macedonia, sciroppate (ottime per combattere il catarro), essiccate, caramellate, in salse varie, affogate nel vino, aromatizzanti il tè, in crostate, torte, pasticcini, bavaresi, budini, flan, frullati, marmellate, gelatine, sciroppi, succhi, cocktails, sangrie, sorbetti e gelati.

La famosissima Pesca Melba, che, ormai, fa parte della cucina internazionale, fu una creazione del rinomato chef francese George Auguste Escoffier, in onore della celebre cantante australiana Nelly Melba.

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In Le Guide Culinaire Escoffier spiega:
Cuocere senza ebollizione delle pesche nello sciroppo vanigliato.
Disporle a timballo su uno strato di gelato alla vaniglia e ricoprirle di purè di lamponi.

In cosmesi, si utilizza:
- la polpa, per la preparazione di creme, maschere rinfrescanti, idratanti, esfolianti, oli da bagno e saponi;
- il succo, come eccellente tonico e per lozioni attenuanti le macchie cutanee.

La pesca è un frutto talmente carico di promesse, che, fin dall'antichità, gli sono stati attribuiti poteriafrodisiaci: non a caso in Francia, tra le molte varietà, una è conosciuta con il nome di seno di Venere.

Fonte: www.supereva.it


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