LA SEMINA

RIPRODUZIONE PER SEME. Trasportato dal vento, dagli animali o per semplice caduta, il seme si insedia nella terra e, in condizioni adatte, schiude il tegumento protettivo dando origine a una nuova piantina. Per il nostro orto non possiamo, ovviamente, affidarci ai capricci del caso, ma dovremo procurarci il seme delle piante che ci interessano acquistandolo presso qualche rivenditore di fiducia o, quando è possibile, producendolo noi stessi. In questo secondo caso otterremo soddisfazioni maggiori, ma avremo anche maggiori responsabilità e saranno necessarie attenzioni più precise.

 

In particolare sceglieremo nel nostro orto piante sane e che, a una semplice considerazione visiva, meglio rappresentano la specie. Quando queste avranno portato a maturazione il seme lo raccoglieremo conservandolo m un luogo asciutto fino al momento di metterlo in semenzaio per farlo germinare o piantarlo direttamente a dimora.

I semi che presentano un involucro esterno piuttosto spesso e duro possono essere tenuti dapprima m sacchetti di carta e quindi mescolati con sabbia leggermente inumidita (tre parti di sabbia per una di seme) fino al momento della semina.

Questo trattamento risulta anche utile per intenerire il tegumento protettivo e facilitare la germogliazione. Sempre a questo scopo i semi di certe piante (zucca, zucchina, fagiolo) prima di essere seminati è bene vengano immersi in acqua per una notte intera. In qualsiasi modo si decida la produzione e conservazione in proprio della semente, si rammenti di apporre sul contenitore il nome esatto della specie raccolta.

IL SEMENZAIO: COME E PERCHé

Talvolta, invece di effettuare la semina direttamente a dimora, ovvero nell'orto, può risultare comodo e vantaggioso far germogliare i semi su una ridotta superficie di terreno protetta, cioè nel semenzaio. Qui le giovani piantine compiranno la prima fase dello sviluppo prima di essere traplantate nel luogo di crescita definitivo.

Il semenzaio è, di solito, una piccola parcella composta da terriccio e sabbia fine, riparata dai venti settentrionali, regolarmente annaffiata e dotata di copertura che garantisca la protezione delle pianticelle da temperature avverse. L'umidità non dovrà essere eccessiva ma costante, e la temperatura mantenuta attorno ai 20°C. Una pratica soluzione per la funzione di semenzaio è l'impiego di una semplice cassettina di legno o polistirolo sormontata da un vetro. Un tipo particolare di semenzaio è quello a letto caldo: m esso sotto il terriccio di semina viene steso uno straterello di letame equino che fermentando sviluppa calore facilitando il germogliamento. L'utilizzo del semenzaio è particolarmente conveniente quando la semente ha grani talmente piccoli da rendere difficile la sua distribuzione uniforme sul terreno (è caso assai frequente nelle colture orticole). Il successivo trapianto, inoltre, permette uno sfruttamento più razionale del terreno, ma quanto sarà possibile disporre le piante distanziandole opportunamente per uno sviluppo ottimale. Indubbiamente, comunque, uno dei maggiori vantaggi offerti dal semenzaio è quello di anticipare la semina, a tutto beneficio dello sviluppo della pianta la quale, messa a dimora a tempo opportuno, produrrà anticipatamente. Ciò consente, talvolta, di realizzare nella stessa stagione due cicli del medesimo ortaggio (è per esempio il caso di lattughe e zucchina).

COME EFFETTUARE LA SEMINA

Tanto nel caso della semina a dimora, quanto nel caso dei trapianti da semenzaio, dovremo usare degli accorgimenti. Innanzitutto andrà rispettata l'epoca di semina e le distanze d'impianto. Il seme sarà interrato alla giusta profondità, ricoprendolo con un po' di terra sciolta. Porremo attenzione agli uccelli approntando, se necessario, degli spaventapasseri e, nei giorni successivi alla semina, cercheremo in modo particolare di mantenere una giusta umidità nel terreno. Mediante rullature o pressioni faremo in modo che la semente aderisca perfettamente al terreno facilitandone in questo modo la germinazione.

La semina può essere eseguita in diversi modi:

- a spaglio, quando si sparge il seme sul terreno a mano in maniera irregolare, ma uniforme;

- a righe, ovvero distribuendo regolarmente i semi lungo file equidistanti e intercalandoli opportunamente;

- a postarella, ponendo il seme in buchette mediante l'aiuto di un cavicchio (per semi di una certa grossezza come quelli di zucca, zucchina ecc.).

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