LA TEORIA DELLO YIN E DELLO YANG

Il periodo storico durante il quale si è principalmente sviluppata questa teoria, è un periodo molto importante nella storia della Cina; esso viene detto “periodo dei REGNI COMBATTENTI” e va dal 475 a.C. al 221 a.C.. E' in questo periodo che la società feudale si disgregò e si posero le basi per una nuova unificazione, che avviò la “Fase Imperiale”. Sono di questo periodo alcuni testi fondamentali della cultura cinese, come il “NEI JING”, il canone della Medicina Tradizionale Cinese, lo “I JING” o canone di divinazione, il “CHE JING” o classico della guerra di SUN TSU e tanti altri ancora. I termini YIN e YANG compaiono per la prima volta in un testo di arte divinatoria, che si chiama lo HI TS'EU, ed è un' appendice del famoso testo di divinazione: I JING.

MAX YANG

YANG

YIN

MAX YIN

Gli ideogrammi per lo yin e per lo yang riportati evidenziano una

parte comune e due radicali diversi,

- parte comune, rappresenta il “versante di una collina”.

- parte dello yang, rappresenta “il sole e i suoi raggi”.

- parte dello yin, rappresenta le “nuvole”.

Quindi il termine YANG denota il versante soleggiato di una collina, mentre quello YIN denota il versante in ombra. Lo yang è relativo all'idea di assolamento, di Calore; ed è anche legato all'idea di estemo o a quella di un danzatore in piena azione. Lo yin invece da l'idea di Freddo, di ombra, di intemo e quindi di immobilità. YIN e YANG qualificano cioè aspetti concreti ed antitetici dello spazio e del tempo. Il concetto dello yin e dello yang non sono una semplice contrapposizione formale ed elencativa fra Caldo e Freddo, Interno ed Estemo. A tale riguardo lo HI TS' EU (appendice 3 dello I JING) dice:

“YI YIN YI YANG TCHE WEI TAO”.

Questa frase può avere una doppia interpretazione: una in termini temporali, l'altra spaziali: “Un tempo di yin un tempo di yang, questo è il TAO”. Oppure, “Un lato yin un lato yang, questo è il TAO”, “Qui yin là yang, questo è il TAO”. La parola TAO è inoltre sempre legata ai concetti di mutamento, trasformazione, cambiamento ciclico. Si evince pertanto che in questa frase non e' è una meccanica contrapposizione tra lo yin e lo yang, c'è piuttosto un rapporto di trasformazione, di cambiamento ciclico. Il Caldo è relativo al giorno, dominio del sole, mentre il Freddo è relativo alla notte, dominio della luna. Ma ancora una volta qui non esiste una contrapposizione rigida tra Caldo e Freddo, perché tra giorno e notte esiste un rapporto di alternanza, un mutamento ciclico; il giorno non può avere un dominio assoluto, perché ad esso segue la notte, e alla notte segue il giorno.

I QUATTRO RAPPORTI FONDAMENTALI

 

DELLO YIN E DELLO YANG

Lo Yin e lo Yang sono due categorie che, come abbiamo visto poco fa, non sono semplicemente opposte in maniera meccanica ma, viceversa, sono in rapporto dialettico di alternanza anche perché non esistono in termini assoluti, bensì in termini relativi. Ogni cosa contiene all'interno una contraddizione e i due aspetti della contraddizzione possono essere qualificati come yin e come yang. La possibilità che una cosa si muti in una cosa diversa risiede proprio all'interno della cosa stessa, perché all& apos;interno delle cose esiste questo rapporto di contraddizione tra lo yin e lo yang. Lo yin e lo yang sono uniti ed al tempo stesso in lotta, “unità e lotta degli opposti aspetti della contraddizione”, dicono i cinesi, “rappresentano il creatore delle diecimila cose”. Ovvero, tutto ciò che esiste nel creato deriva da questo rapporto di contraddizione che esiste all'interno di ogni cosa e che permette alle cose di trasformarsi continuamente in cose diverse. Il Su Wen al Cap.5 afferma che: “Lo yang puro è il Cielo, lo yin impuro è la Terra”. Il Qi della Terra sale sotto forma di nuvole; il Qi del Cielo scende sotto forma di pioggia. Le relazioni esistenti tra lo yin e lo yang sono regolate da quattro rapporti fondamentali:

RAPPORTO DI OPPOSIZIONE

RAPPORTO DI INTERDIPENDENZA

RAPPORTO DI INDEBOLIMENTO – RAFFORZAMENTO

RAPPORTO DI RECIPROCA TRASFORMAZIONE

Queste quattro relazioni fra lo yin e lo yang sono molto utilizzate, in medicina tradizionale cinese, nel lavoro di diagnosi e, quindi,

nell' indirizzare il trattamento.

1) IL RAPPORTO DI OPPOSIZIONE

I due aspetti, yin e yang, della contraddizione sono opposti. Da un punto di vista storico e culturale, si ricordi, tra l'altro, che gli ideogrammi rappresentativi di yin e yang raffigurano, l'uno, il versante in ombra di una collina e, l'altro, il versante soleggiato. La parte soleggiata è yang rispetto alla parte in ombra che è yin. Al- l'idea di yin e di yang, quindi, YANG YIN  associamo due rubriche di categorie, alcune di queste opposizioni più caratteristiche in campo clinico sono:

  YIN:   Freddo,  basso,    interno,   ipoattivo,    astenico,   dentro,   buio.

YANG:   Caldo,   alto,   esterno,  iperattivo,  eccitato,  fuori,   luce.

 

Dunque, il “rapporto di opposizione” vuoi significare esclusivamente che tra i due aspetti, yin e yang, esiste un rapporto di opposizione anche se fondamentalmente dialettico e alternante.

 

2) IL RAPPORTO DI INTERDIPENDENZA

I due aspetti, yin e yang, della contraddizione sono mutuamente dipendenti, ovvero, non possono esistere isolati: lo yin esiste perché esiste lo yang e viceversa. Nella contraddizione non c'è nulla di assoluto, una cosa non può essere solo yin o yang ma è tale in un determinato momento perché al suo intemo esistono i due aspetti della contraddizione di cui uno, in quel determinato momento e fase di sviluppo, è dominante rispetto all'altro. I due aspetti della contraddizione esistono l'uno in dipendenza dell'altro: lo yin esiste perché esiste la morte e la morte esiste perché esiste la vita, l'alto esiste perché esiste il basso ed il basso esiste perché esiste l'alto e così via. Per chiarire questo concetto della dipendenza reciproca dello yin e dello yang ci si può riferire ad esempio, al rapporto tra sostanze nutritive ed attività funzionali. Le sostanze nutritive hanno certamente un carattere yin, mentre le attività funzionali yang. Cibo ed attività funzionali sono, comunque, strettamente collegati; infatti le sostanze nutritive sono senz'altro la radice delle attività funzionali e queste sono la manifestazione dell' esistenza delle sostanze nutritive. “Lo yin genera lo yang, lo yang muove lo yin& quot;. A tale proposito, dice il Nei Jing: “lo yin è attivo all'intemo ed è la manifestazione dell'esistenza dello yang. Lo yin è la radice dello yang; lo yang è la manifestazione dell'esistenza dello yin”. Ovvero, l'uno non può esistere senza l'altro e si influenzano a vicenda.

 

3) IL RAPPORTO DI INDEBOLIMENTO-RAFFORZAMENTO

Con questo rapporto si deve intendere che gli aspetti yin e yang della contraddizione non sono mai fermi e statici, ma esiste un continuo processo di reciproca trasformazione: se uno di essi diminuisce l'altro aumenta e, viceversa, se uno aumenta l'altro diminuisce. Lo yin e lo yang devono essere in equilibrio che però non va inteso come un equilibrio matematico ovvero che una persona sta bene in salute quando lo yin e lo yang sono presenti al 50%, bensì un equilibrio relativo, soggettivo e soprattutto dinamico. Quando lo yin e lo yang raggiungono uno stato di armonia (che è puramente soggettivo ed individuale) è presente lo stato di salute; quando questa armonia è rotta c'è uno squilibrio, che è caratteristico del soggetto e che non è schematizzato o quantifìcabile in termini assoluti nel senso che tale deficit di yang o di ym determina questa o quella malattia.

 

4) IL RAPPORTO DI RECIPROCA TRASFORMAZIONE

Con “rapporto mutuo di reciproca trasformazione” si vuole intendere che, in determinate condizioni e ad un certo momento della loro fase di sviluppo, i due aspetti della contraddizione possono trasformarsi l'uno nell'altro: lo yin può trasformarsi nello yang e viceversa. Come esempio si pensi all'acqua; l'acqua a temperatura e pressione ambientale ha caratteristiche yin. Se cominciamo a somministrare calore, ad un certo punto del processo, quando la temperatura dell'acqua raggiunge i 100° C, si verifica un salto di qualità: l'acqua passa da una condizione yin ad una condizione yang, si trasforma in vapore. Lo stesso dicasi se si applica del freddo: l'acqua dallo stato liquido (più yang) passa allo stato solido (più yin). Quindi come si vede, il concetto di relatività va sempre tenuto presente. I cinesi, per la loro impostazione culturale, filosofìca ed ideologica, ritengono che la causa principale della trasformazione dell'acqua in vapore, o dell'acqua in ghiaccio non è il fuoco o il freddo ma risiede nell'acqua stessa. La causa estema è secondaria rispetto alla causa intema; la causa estema è una condizione necessaria ma non sufficiente, se l'acqua non avesse determinate caratteristiche, il fuoco o il freddo non la trasformerebbero in vapore o ghiaccio. A tale proposito, osserva Mao Tse-Tung (nel suo scritto “Sulla contraddizione” del 1937), “un uovo sottoposto ad una certa quantità di calore può trasformarsi in pulcino, però mai una pietra, sottoposta a calore, si può trasformare in pulcino”. L'aspetto principale della contraddizione è dunque intemo e non estemo; l'intemo è determinante. Analogamente, le cause esteme di malattia possono innescare un processo patologico, ma ciò accade solo se all'intemo (dell'organismo) esiste una condizione di squilibrio che lo permette. Dal Nei Jing: “quando un certo limite è raggiunto il cambio nella dirczione opposta è inevitabile”.

Fonte:Fitoterapica ed Energetica

Edizioni:AICTO

 

 

 

 

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