L'agopuntura

Abbiamo lungamente trattato di Medicina Tradizionale Cinese e non potevamo sfuggire all'appuntamento con l'agopuntura. Come sempre proporremo una sorta di introduzione o di sintesi, lasciando il compito al lettore di approfondire l'argomento. Proprio per motivi di “spazio” editoriale daremo comunque per scontati alcuni passaggi gia' precedentemente approfonditi nei numeri relativi alla MTC.


L'agopuntura e' un'antichissima tecnica che si serve di aghi sottilissimi da posizionare in punti specifici della superficie corporea. Ma prima di curare occorre… capire! Alla base della MTC e dunque dell'agopuntura ci sono:
- la concezione dell'uomo come equilibrio energetico di Yin e Yang
- i cinque movimenti-elementi dell'energia universale, ovvero di tutto “cio' che e'”: Fuoco, Legno, Terra, Metallo e Acuqa -
L'uomo e' un equilibrio energetico e la malattia comincia la' dove questo equilibrio s'incrina. Primo passo dell'agopuntore sara' dunque quello di analizzare il proprio paziente, ossia di effettuare la diagnosi. Una diagnosi che si differenzia da quella cui siamo generalmente abituati e che consiste in quattro esami: ispezione dell'aspetto generale del paziente, viso, colorito, lingua, abitudini… – particolarmente importante e' l'ispezione della lingua -; ascolto della voce e del respiro e valutazione degli odori corporei; raccolta dell'anamnesi; palpazione dell'addome e di particolari zone dislocate lungo il reticolato dei meridiani o canali energetici; polso – l'auscultazione del polso da parte di un medico di MTC si differenzia da quella tradizionale e consente di ricavare informazioni circa: lo stato dei meridiani, l'attivita' degli organi e delle viscere -
Una volta individuata la causa alla base della manifestazione sintomatica, l' agoputore andra' ad agire la' dove l'energia e' ostacolata nel suo libero ed equilibrato circolare. Gli aghi andranno dunque posizionati in quelle zone del corpo corrispondenti a particolari punti lungo i canali energetici o meridiani.
I meridiani non hanno una corrispondenza fisica, sono canali energetici che costituiscono una sorta di reticolato che collega ogni parte del corpo, dall'interno verso l'esterno, dall'alto al basso, e sono correlati ad Organi e Visceri. Un problema relativo ad un organo o alla sua funzione, si riflette a livello del meridiano correlato, ma cio' vale anche al contrario. I meridiani interessati dall'agopuntura sono:
- i 12 Meridiani Regolari: del Polmone, del Cuore, del Fegato, del Pericardio, della Milza, della Vescicola Biliare, dei Reni, della Vescica, dell'Intestino Tenue, dell'Intestino Crasso, dello Stomaco e del Triplice Riscaldatore
- 2 degli 8 Meridiani Particolari o Straordinari: Du Mai, legato al cervello e la midollo spinale; Ren Maicolegato agli organi genitali
L'agopuntura opera su circa 365 punti disposti lungo questa rete ma in realta' sembra che ne esistano molti di piu' e comunque, nell'arco del trattamento, non necessariamente sono utilizzati tutti e 365. A questi punti corrisponde una zona di diametro di circa 2mm che, opportunamente stimolata, determina una modificazione nel flusso energetico nel meridiano corrispondente.
Gli aghi anticamente erano d'osso – stiamo parlando di una disciplina antichissima! -, poi vennero fabbricati in oro, argento, rame… oggi solitamente sono in acciaio inossidabile con un'impugnatura di rame. Sono sottilissimi, piu' sottili degli aghi da siringa, e ne esistono di dimensioni differenti – per lunghezza e per diametro – in base anche alla zona in cui devono essere inseriti – chiaramente un ago da posizionare sul viso non potra' essere identico a quello da utilizzare sul dorso -.
Una volta identificato il punto su cui operare l'agopuntore deve inserire e manipolare l'ago con estrema cura e precisione – per questo raccomandiamo di rivolgersi sempre e comunque a degli specialisti – basandosi fondamentalmente su due parametri: l'angolo e la profondita' di inserimento. Questi due parametri non sono fissi ma variano in base al problema specifico da risolvere, all'eta' del paziente, alla sua costituzione e anche alla zona del corpo interessata dal trattamento. Una volta inserito l'ago, l'agopuntore puo', in base al caso specifico, utilizzare tre tecniche differenti. Generalmente gli aghi vengono lasciati nella cute dai 10 ai 30 minuti. Le tre tecniche:
- Liu Zhen Fa: l'ago viene lasciato posizionato per il tempo necessario senza che avvenga manipolazione
- Ti Cha: viene applicato un leggerissimo movimento verticale; l'ago viene “tirato” verso l'alto o “spinto” in profondita' ma sempre con movimenti quasi impercettibili
- Nian Zhuan: movimento rotatorio dell'ago. Se si vuole agire tonificando il Qi – quindi nel caso di disturbi legati ad un deficit energetico -, l'ago viene fatto ruotare leggermente di 45°/90°; se invece occorre agire contro un eccesso di Qi, l'ago viene fatto ruotare di circa 180/360°.
Il trattamento di agopuntura comunque si differenzia sempre in base alle personalissime esigenze e condizioni del paziente, al risultato cui si vuole giungere, nonche' in base alla zona interessata dall'infissione percutanea.
Solitamente l'agopuntura non provoca dolore. Sono state riscontrate differenti sensazioni da parte dei pazienti: prurito, leggero torpore, caldo o freddo intorno alla zona di inserzione… A volte puo' verificarsi anche una sensazione sgradevole, anche se flebile e molto breve.
L'agopuntura e' sconsigliata e da evitare nel caso di persone:
- estremamente agitate
- diffidenti
Particolarissima attenzione in caso di:
- gravidanza
- durante la fase mestruale perche' le modificazioni che avvengono nel corpo, in seguito al trattamento con agopuntura, possono provocare delle perdite ematiche piu' abbondanti

Fonte: Al Naturale

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