Lasciami sola

L'AUTORE Marcelle Sauvageot nacque a Charleville nel 1900 e morì di tubercolosi a Davos nel 1934. Visse i suoi ultimi anni a Parigi, dove svolse la professione di insegnante prima di ammalarsi e trascorrere lunghi periodi in sanatorio. Lasciami sola è il suo unico libro.

IL LIBRO

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1934, “Lasciami sola” di Marcelle Sauvageot fu un inatteso caso letterario. Pubblicato più volte (ma anche rimasto per lunghi periodi assente dalla ribalta editoriale), è oggi riproposto da Guanda. E' la storia di un dolore d'amore. Una giovane donna ricoverata in un sanatorio riceve una lettera dall'uomo che ama: poche parole lapidarie con cui lui le annuncia che sposerà un'altra e le offre in cambio la sua amicizia. A questa sentenza senza appello Marcelle Sauvageot non risponde con una lettera ma con una sorta di commento, una riflessione sotto forma di monologo nel quale si interroga, senza alcuna concessione e calandosi con coraggio nel mistero dei sentimenti più intimi, sul rapporto che lega un uomo e una donna. E in nome di quella vita che sta per abbandonarla, ma che lei vuole vivere sino in fondo senza compromessi, rivendica a gran voce un amore assoluto, che pretende un totale coinvolgimento e insieme la massima consapevolezza.
Testimonianza lucida e straziante su grandi temi come l'amore, la morte, l'amicizia e la gelosia, il libro di Marcelle Sauvageot uscì per la prima volta in Francia nel 1934 e fu un inatteso caso letterario. Ripubblicato a più riprese, ma anche rimasto per lunghi periodi assente dalla ribalta editoriale, Lasciami sola interessò e commosse grandi intellettuali: Paul Valéry, Paul Claudel e Clara Malraux, fra i tanti, elogiarono l'intensità di questo grido di dolore puro e senza tempo.

IL BRANO
“«Mi sposo… La nostra amicizia continuerà…» Non so cosa sia successo. Sono rimasta immobile e la camera ha cominciato a girarmi intorno. Sul fianco, dove ho male, forse un po' più in basso, ho sentito come se mi tagliassero la carne con un coltello affilatissimo…
Quando non si conosce un dolore, si ha più forza per fronteggiarlo, perché si ignora la sua portata: si vede solo la lotta e si spera che più avanti arrivi un momento migliore. Ma quando lo si conosce, viene voglia di alzare le mani per chiedere grazia ed esclamare, esausti e increduli: «Ancora?» Già si prevedono tutte le fasi della sofferenza che si dovranno attraversare e si sa che dopo ci sarà solo il vuoto.”

Marcelle Sauvageot, “Lasciami sola”
Guanda, pagg. 96, euro 9

Traduzione di Alessia Ugolotti

Fonte:www.guanda.it

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