Lavatrice: meglio quella giusta

Lavatrice: meglio quella giusta La sostituzione di un grande elettrodomestico giunto al termine del suo “servizio” è sempre un momento delicato: i molti modelli a disposizione sul mercato e la valutazione delle loro differenti caratteristiche rendono difficile fare una scelta che dia la certezza di aver soddisfatto in pieno le nostre necessità e, soprattutto, di aver pagato un prezzo adeguato.

Nel caso della lavatrice è particolarmente importante ponderare bene l'acquisto: si tratta infatti di un elettrodomestico fondamentale che in tutte le case viene usato molto frequentemente ed è quindi soggetto a una notevole usura. Meglio valutare per tempo tutte le possibili variabili per non rischiare di accorgersi al primo lavaggio di aver fatto la scelta sbagliata.
Ti aiuteremo, lavaggio dopo lavaggio, a mantenerla efficiente nel tempo prevenendo la formazione di calcare, ma è anche al tuo fianco sin dal momento dell'acquisto, offrendoti qualche consiglio e suggerimento che può risultare d'aiuto in caso di dubbi.

Prima di tutto la domanda essenziale: quando optare per la sostituzione?
La risposta è banale: quando la frequenza e il costo delle riparazioni lo rendono conveniente. E ciò avviene mediamente ogni sei o sette anni.
La vita media di una lavatrice può tuttavia aumentare adottando piccoli accorgimenti di manutenzione: come si accennava sopra, utilizzare regolarmente Bicarbonato contrasta la formazione del calcare, molto dannoso per un corretto funzionamento. Aggiungere ad ogni lavaggio 1 cucchiaio (25g) di Bicarbonato al normale detersivo, aiuterà a conservare in buona salute la macchina per molto tempo. Effettuare una volta al mese un lavaggio a vuoto con mezza tazza (150g) di Bicarbonato è poi la cura migliore per mantenere l'apparecchio pulito e in ordine.

Le lavatrici si distinguono in due categorie: a carica centrale e a carica dall'alto. Le prime (quelle classiche con l'oblò) sono normalmente più ingombranti delle seconde. Le dimensioni considerate standard sono 85cm di altezza e 60 cm di larghezza e profondità, ma tutte le aziende costruttrici propongono modelli compatti che possono addirittura ad arrivare a 33 cm di profondità. Ovvio quindi che prima di procedere all'acquisto vada deciso con esattezza dove andrà collocata la macchina. Una volta scelto il modello ci sono diverse caratteristiche che vanno analizzate:

Capacità di carico
La capacità di carico di una lavatrice può andare dai 4 ai 6 kg di biancheria.
è solitamente inferiore nei modelli compatti e più elevata in quelli standard, e da questa variabile dipende il numero di lavaggi settimanali. Inutile acquistare un modello super-capiente se si vive da soli e non si hanno esigenze particolari: si andrebbe incontro a inutili sprechi di energia con aumenti dei costi di funzionamento.
In caso di dubbi la tecnologia ci viene però in aiuto, infatti le lavatrici di ultima generazione dispongono di funzioni di risparmio in grado di “calibrare” il lavaggio in base alla quantità di biancheria caricata.

Centrifuga
La velocità della centrifuga determina la maggiore o minore “strizzatura” del bucato al termine del lavaggio: più è alto il numero di giri e meno la biancheria sarà gocciolante.
Attualmente alcune macchine possono arrivare fino a 1400 giri/min, ma lo standard di 800 giri/min, resta un buon compromesso adatto a ogni situazione.
Molti modelli dispongono anche di una regolazione manuale della velocità in caso di lavaggio di capi delicati.
Indumenti ben centrifugati impiegano un tempo inferiore ad asciugare: caratteristica molto gradita, soprattutto se non si possiede un'asciugatrice, piuttosto dispendiosa dal punto di vista energetico e ancora relativamente poco diffusa in Italia.

Programmi
Un ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dal numero dei programmi di lavaggio. Si può generalizzare dicendo che i principali cicli di lavaggio (cotone, lana, delicati, ecc.) sono presenti su tutti i modelli e che i programmi più sofisticati (durata dei cicli, risciacqui personalizzabili, ottimizzazione consumi, ecc.) si trovano solo sui modelli di fascia alta. Anche qui, in assenza di esigenze specifiche, i programmi standard sono più che sufficienti per la maggior parte degli utenti.

Consumi
Tra tutti i criteri di scelta di una nuova lavatrice, il consumo di energia è tra i più importanti: viene indicato dalla classe energetica di appartenenza, evidenziata sull'apposita etichetta a fasce colorate obbligatoria su tutte le lavatrici. I modelli inseriti nelle classi A, A+, A++ (fasce verdi) offrono un maggiore risparmio energetico ma anche un prezzo superiore.
Sono consigliabili soprattutto a chi effettua più di un lavaggio a settimana: in questi casi la differenza di prezzo della macchina si ammortizza velocemente grazie ai suoi consumi ridotti. Per un utilizzo più “moderato” possono essere presi in considerazione anche i modelli di classe B o C.
Alcuni modelli, più costosi, includono funzioni di risparmio energetico che ottimizzano il ciclo di lavaggio e l'erogazione dell& apos;acqua in base al carico effettivo: caratteristica molto utile nelle zone che soffrono di siccità estiva o razionamento dell'acqua.
Se si vuole evitare “l'impennata” delle bollette è meglio infine far asciugare i panni su un tradizionale ma sempre valido stendibiancheria, evitando l'impiego di dispendiose asciugatrici.

Etichetta energetica
Obbligatoria dal 1998 per i grandi elettrodomestici, indica in 7 punti i consumi e le caratteristiche principali del prodotto: è bene “imparare” a leggerla e a interpretarla prima dell'acquisto:

A – Costruttore e modello.

B – Efficienza energetica: A è la classe che consuma meno.

C – Consumo di energia in Kw/h per un ciclo completo di lavaggio a 60°.

D – Efficienza di lavaggio. A indica la massima efficienza.

E – Efficienza di centrifugazione: più è alto il numero di giri/min più si avvicina alla lettera A. (es: 800 giri/min corrispondono alla lettera D).

F – Capacità di carico del cestello e consumo di acqua.

G – Rumorosità della lavatrice espressa in decibel.

Fonte: bicarbonato.it

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