LAVATRICI A 800 / 1000 GIRI Per un bucato più facile

La lavatrice e' un elettrodomestico usato davvero da tutti, anche da chi e' anziano, ha problemi di mobilita' o non ha una vista perfetta. Nel progettare gli apparecchi, i produttori dovrebbero tenerne conto. A una lavatrice chiediamo che lavi bene il bucato, facendo sparire le macchie; che lo risciacqui efficacemente e che elimini gran parte dell'acqua con la centrifuga; che consumi poca acqua ed elettricità, evitando inutili sprechi. E che sia anche facile da usare per tutti: anche chi è avanti con gli anni, ha difficoltà di movimento o problemi alla vista. Per questo abbiamo messo alla prova gli apparecchi pensando anche alle persone con difficoltà particolari, per esempio costrette sulla sedia a rotelle.

Programmi inutili

I 9 modelli del test hanno tutti centrifuga a 800 o 850 giri, tranne AEG 50600, che ha centrifuga a 1000 giri al minuto. Sono tutte lavatrici a carica frontale, in genere preferite dai consumatori italiani rispetto a quelle a carica dall'alto. Le dimensioni di ogni apparecchio possono esservi utili se dovete inserire la lavatrice in uno spazio ristretto. In quanto alla capacità, indichiamo sia quella relativa al cotone, sia quella relativa ai sintetici. Tre lavatrici su nove dichiarano una capienza di 6 kg di bucato di cotone, rispetto ai 5 kg standard. Sceglietele solo se avete una famiglia numerosa e siete abituati a grosso carichi, altrimenti è uno spreco: tenete presente comunque che normalmente non è facilissimo neanche riempire ogni volta interamente il cestello con 5 kg di bucato.

Programmi e temperatura. La maggior parte dei consumatori si abitua a utilizzare sempre gli stessi programmi per il proprio bucato. Dunque non fatevi incantare dai modelli che hanno un'infinità di programmi (fino a 18 nei modelli del nostro test). Importante è, secondo noi, la presenza del selettore di temperatura, che permette di regolarla in base a quanto i panni sono sporchi (e delicati). Anche se il programma selezionato, se è adeguato al tipo di bucato scelto, dovrebbe comunque evitare temperature potenzialmente dannose.

Centrifuga: fermarla o escluderla. In 7 modelli su 9 è possibile far sì che la centrifuga non parta automaticamente alla fine dei risciacqui: per farla partire deve intervenire l'utilizzatore. Questo è utile per chi non pensa di poter stendere immediatamente il bucato, perché permette di avviare la centrifuga solo prima di stendere i panni, in modo che non restino a lungo compressi e spiegazzati nel cestello. In tre modelli è possibile escludere del tutto la centrifuga, una opzione utile per i capi delicati.

Mezzo carico: non fa risparmiare. Solo un modello del test, Whirlpool AWM7080, offre un programma dedicato per il cestello pieno a metà. In realtà il risparmio in questo caso è inferiore a quello che si potrebbe pensare: due lavaggi a mezzo carico vi fanno spendere di più di un lavaggio a pieno carico. Chi ha a cuore l'ambiente dovrebbe sempre far partire la lavatrice solo quando il cestello è pieno. Oltretutto ormai gli apparecchi hanno una sorta di autoregolazione automatica dell'acqua, della durata e via dicendo, in funzione della quantità di biancheria che c'è nel cestello, quindi questa funzione tende a perdere di significato.

Risciacquo intensivo. Possibile in quasi tutti i modelli, è utile se volete essere proprio sicuri che non rimangano residui di detersivo nel bucato (per esempio in caso di allergie o per capi destinati a bambini molto piccoli). Ovviamente non bisogna abusarne, per non sprecare acqua ed energia.

Lavaggio breve o intensivo. Quatto lavatrici permettono il lavaggio breve, ma vi avvertiamo: i nostri test hanno sempre dimostrato che riduce l'efficacia del lavaggio, oltre ad aumentare in proporzione i consumi di acqua e energia. L'opzione del lavaggio intensivo, utile quando i panni sono particolarmente sporchi, è presente in un solo modello.

Avvio differito: una funzione utile. La funzione dell'avvio differito permette a chi lavora o a chi è spesso fuori casa di far partire la lavatrice nel momento più favorevole. Si può programmare che il ciclo finisca non appena si rientra a casa, in modo che i panni umidi non rimangano a lungo nel cestello a spiegazzarsi e si possano stendere subito. Il tasto di avvio differito permette anche di programmare la partenza della lavatrice quando finisce di funzionare un altro elettrodomestico, ad esempio la lavastoviglie. Così non si rischia che salti la corrente. Cinque modelli del test hanno questa funzione.

Pulito anche a 30 gradi

Per valutare le prestazioni delle lavatrici del test abbiamo scelto i tre programmi più usati: cotone a 60° C, cotone a 30° C e sintetici a 40° C. Abbiamo sporcato sistematicamente campioni di tessuto con tè, caffè, rossetto, fondotinta, grassi, grasso corporeo, sangue: tutte macchie difficili da togliere. Nel giudizio non abbiamo tenuto conto del tempo impiegato dalla lavatrice per portare a termine il programma.

Efficacia di lavaggio. Per il cotone, Ariston AVL 89 è l'unica lavatrice ad ottenere un risultato ottimo, sia a 60° C, sia a 30° C. Le altre vanno dal buono al medio, senza mai scivolare nell'insufficienza. In generale, possiamo dire che il bucato di cotone, qualunque sia la macchia, viene abbastanza pulito anche a 30° C. Dunque non è il caso si sprecare energia elettrica lavando ad alte temperature: i detersivi moderni sono attivi già “a freddo”. Per quanto riguarda i sintetici, nessuna lavatrice eccelle, molte ottengono buoni voti. Ariston AVL 89, Rex RI800XC, Hoover HNL6856 e San Giorgio SGF4085N ottengono un giudizio almeno buono nelle tre prove.

Consumo di elettricità e di acqua. Tutti i modelli del test sono di classe A, cioè dovrebbero economizzare al massimo sia elettricità che acqua. L'etichetta energetica però viene calcolata dai produttori sulla base di un solo programma, cioè il cotone a 60° C (oltretutto molto spesso sviluppato appositamente dai produttori per consumare poco, a scapito della durata del lavaggio). La nostra valutazione è più completa, perché è una media ponderata dei consumi nei tre programmi che abbiamo testato. Ebbene: le lavatrici del test non consumano molta elettricità, mentre alcune abbondano nei consumi di acqua. A volte questo consente un risciacquo più efficace.

Centrifuga: si può far meglio. Abbiamo misurato quanta acqua contenevano i panni prima e dopo la centrifuga. I risultati sono uguali (medi) per tutte le lavatrici che hanno una velocità massima di centrifuga di 800-850 giri al minuto. Più efficace – ovviamente – AEG 50600 che arriva a 1.000 giri al minuto. Tenetene conto: più veloce è la centrifuga, più il bucato si spiegazza (e si stira con più fatica). Se non avete problemi di spazio per stendere né una fretta particolare che il bucato asciughi, 800 giri andranno bene.

Tracce di detersivo restano. Per controllare l'efficacia del risciacquo, abbiamo inserito i panni umidi, dopo averli lavati e centrifugati in lavatrice, in una centrifuga estremamente più potente (2.800 giri al minuto), estraendone così l'acqua residua. Abbiamo quindi misurato l'alcalinità di questa acqua, il che ci ha permesso di valutare quanto detersivo è rimasto nei panni. Due lavatrici ottengono un giudizio mediocre, le altre buono o medio.

Facilità d'uso. Abbiamo valutato diversi aspetti fra cui la facilità nell'aprire o chiudere l'oblò, la chiarezza dei comandi e la comprensibilità delle istruzioni. I modelli del test sono abbastanza facili da usare, per chi non ha problemi di mobilità o di vista. Per modelli davvero utilizzabili da tutti, vi rimandiamo al riquadro a fianco.

Rumorose. Ariston AVL 89 è la più silenziosa. Due modelli (Ignis LOE80 e Whirlpool AWM7080) ottengono un giudizio mediocre.

Protezione dagli allagamenti. Le lavatrici che ottengono un giudizio buono sono dotate di aquastop o di un dispositivo con galleggiante, in grado di evitare gli allagamenti in caso di malfunzionamento dell'apparecchio e non hanno mostrato perdite durante la prova. I modelli con giudizio medio non hanno comunque perso acqua dopo le nostre prove, peraltro molto severe, ben oltre le condizioni di uso < /P>

Sul lungo periodo

Per capire quanto una lavatrice vi fa spendere, non dovete considerare solo il costo dell'apparecchio.. Abbiamo calcolato anche il costo medio a lavaggio, nell'ipotesi che usiate la lavatrice per 10 anni (7 bucati a settimana, famiglia numerosa) o per 15 anni (4 bucati a settimana). Nel calcolo incide il consumo di acqua e di energia elettrica. Le lavatrici meno care per le famiglie numerose sono Indesit WIL86 e Ignis LOE80 (52 centesimi di euro a lavaggio). Per gli altri, le meno care sono Ignis LOE86 e Whirlpool AWM7080 (55 centesimi di euro).

Adatte anche per le persone in difficoltà?

Adatte anche per le persone in difficoltà?

Non per tutti è uno scherzo far funzionare la lavatrice: chi ha problemi di vista o difficoltà di movimento – a causa dell'età o di una malattia, anche momentanea – può fare fatica a compiere operazioni altrimenti semplici come caricare il cestello o impostare un programma. Molto dipende dai produttori, che dovrebbero tener conto di questi problemi, visto che la lavatrice è un elettrodomestico usato proprio da tutti. Noi abbiamo valutato i modelli del test (esclusi due che avevamo già testato in precedenza e non abbiamo potuto includere in questa prova) in base a quattro situazioni specifiche.

Sedia a rotelle. Per chi è costretto su una sedia a rotelle, può essere un problema se lo sportello di carico non si apre completamente (a 180°), perché ciò impedisce di avvicinarsi bene all'apparecchio. I comandi dovrebbero essere visibili e azionabili anche dalla posizione seduta. Nessuna delle lavatrici del test è particolarmente facile da usare per chi è su una sedia a rotelle. Quattro ottengono un giudizio medio/buono.

Difficoltà di movimento. Per questo tipo di utilizzatori è un problema ogni volta che si deve spingere tirare con forza (per esempio lo sportello), perché il rischio è quello di perdere l'equilibrio. Inoltre tutte le operazioni dovrebbero potersi compiere con una mano sola, perché l'altra magari è occupata per reggersi a un bastone. I comandi della lavatrice dovrebbero essere visibili e azionabili da una posizione eretta. Visto che può essere un problema piegarsi, il portello di carico e scarico dovrebbe essere abbastanza ampio. Considerato tutto, la lavatrice migliore per chi ha difficoltà di movimento è Ignis.

Difficoltà nell'uso delle mani. Si tratta di persone che ” magari a causa dell'artrite ” fanno fatica a pigiare, stringere o afferrare con le dita. Dunque i pulsanti della lavatrice devono essere facili da azionare e ben distanziati fra loro, in modo da consentire l'uso di più dita o di tutta la mano. Lo sportello e lo scomparto del detersivo devono potersi aprire e chiudere senza bisogno di usare troppa forza. Se per selezionare il programma si deve ruotare un disco, è meglio che sia fatto a manopola piuttosto che a forma di cilindro liscio, in modo da facilitare la presa. Per chi ha difficoltà nell'uso delle mani le lavatrici migliori sono AEG e Bosch.

Problemi di vista. Per favorire chi non ha una buona vista, i pulsanti della lavatrice devono essere grandi e di forma diversa in base alla loro funzione. Le scritte devono essere grandi e risaltare rispetto allo sfondo (meglio nero su bianco). Se i pulsanti fanno click e rientrano quando vengono schiacciati, è più facile essere sicuri della loro posizione. I pulsanti elettronici rendono impossibile l'uso della lavatrice ai non vedenti. L'ideale per loro sarebbe poter contare i “click” della manopola che seleziona i comandi, cosa difficile se ci sono troppi click intermedi fra un programma e l'altro. In totale, la lavatrice migliore per gli utilizzatori con problemi visivi è AEG.

Miglior-Acquisto

La maggior parte delle lavatrici del test lava bene i capi di cotone sia a 60° C che a 30° C. Va un po' peggio con i capi sintetici. Abbiamo riscontrato qualche problema nel risciacquo: con alcuni modelli ci sono troppe tracce di detersivo nel bucato, cosa che potrebbe essere un problema per le persone con la pelle sensibile. Qualche apparecchio risulta anche troppo rumoroso.

Il modello Migliore del Test merita anche il titolo di nostro Miglior Acquisto: è Ariston AVL 89 (419-449 euro), la lavatrice migliore nelle prove di lavaggio, oltre ad essere silenziosa e nel complesso facile da usare.

Fonte: Altroconsumo

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