Le Etichette Energetiche 3° Parte

Sempre frigorifero… Piccole “astuzie” o buone abitudini.



Innanzitutto il primo consiglio è quello di fare attenzione a non lasciare aperto troppo a lungo lo sportello del frigorifero o del congelatore. Occorre cercare di prendere o depositare gli alimenti con un po' di rapidità. Per far questo potete creare un vostro personalissimo ordine all'interno del frigo in modo da raggiungere velocemente quanto cercato. Inoltre, se per esempio dovete cucinare qualcosa, fate mente locale agli ingredienti che vi servono in modo da prelevare tutto il necessario aprendo una sola volta. Ricordate che i maggiori consumi energetici si hanno proprio in occasione dell'apertura dell'elettrodomestico perché gli apparecchi devono poi lavorare per ripristinare la temperatura. Per quanto riguarda la disposizione, evitate di tenerlo vicino a fornelli, caloriferi e anche alla finestra; occorre scegliere la zona più “fresca” della cucina ” l'ideale sarebbe la zona più fresca della casa, magari la cantina -. Abbiate cura di lasciare almeno una decina di cm tra il frigorifero e la parete in modo che l'aria possa circolare liberamente. Per lo stesso motivo, se l'elettrodomestico è inserito nei mobili della cucina, verificate che vi sia dello spazio sopra e sotto di esso. Posizionate il cibo sui vari ripiani in base alla loro esigenza di conservazione, ricordando che la zona più fredda è quella soprastante il cassetto per la frutta e verdura. è meglio non riempire eccessivamente il frigo e soprattutto occorre tenere gli alimenti staccati dalle pareti interne, sempre per favorire la circolazione dell'aria. Inutile tenere la temperatura interna troppo elevata ” si consuma di più e non è affatto necessario per la conservazione dei cibi -, anzi occorre sempre regolarla in base alla temperatura ambiente e dunque modificarla col cambio delle stagioni. In ogni caso fate sempre riferimento a quanto riportato dal costruttore sul libretto di istruzioni. Non introducete mai cibi ancora caldi nel vostro elettrodomestico perché in questo modo si rischia di favorire la formazione di ghiaccio sulle pareti interne..

Manutenzione.
Fondamentale è assicurarsi sempre che le guarnizioni di gomma delle porte siano in buone condizioni; se vi accorgete che cominciano a scollarsi o che sono rovinate, sostituitele! Infatti, se il frigo non si chiude bene a causa delle guarnizioni malandate, consumerà di più perché dovrà lavorare di più per mantenere la temperatura. Quando lo strato di ghiaccio formatosi sulle pareti raggiunge uno spessore superiore ai 5 mm occorre sbrinare l'elettrodomestico perché la brina diviene come uno strato isolante che sottrae freddo. Anche il condensatore o serpentina


Lavastoviglie
Come per i precedenti elettrodomestici, anche per la lavastoviglie la tecnologia ha fatto passi da gigante e oggi i modelli in commercio richiedono meno acqua e meno detersivo rispetto a quelli vecchi. In ogni caso prima dell'acquisto informatevi sempre bene sulle caratteristiche del prodotto. Oggi quasi tutti i modelli sono dotati di dispositivi che consentono di scegliere cicli ridotti o “rapidi“, da utilizzare quando i piatti non sono troppo sporchi. Questo tipo di lavaggio richiede meno tempo e quindi meno energia. Come per il frigorifero, occorre scegliere un prodotto adatto alle vostre necessità. In questo caso va valutata la capacità della lavastoviglie, vale a dire al numero di coperti che può contenere. Inutile acquistare un prodotto sovradimensionato rispetto alle vostre esigenze, sbagliato acquistarlo sottodimensionato. In entrambi i casi consumerete di più perché o la lavastoviglie lavorerà restando semi vuota ” perché troppo grande – o sarete costretti a fare più di un lavaggio ” perché troppo piccola -. Come per la lavatrice il principale consumo energetico è dovuto alla necessità di scaldare l'acqua utilizzata per il lavaggio, dunque anche in questo caso, se ce ne fosse la possibilità, si potrebbe optare per collegare il vostro apparecchio ad uno scaldaacqua a gas posto nelle vicinanze.

Piccole “astuzie” o buone abitudini.
Ogni lavastoviglie è dotata di un sistema di decalcificazione, fondamentalmente si tratta di un dispositivo chiamato “addolcitore” che serve a ridurre la durezza dell'acqua. Questo dispositivo contrasta la formazione del calcare che, andandosi a depositare sulle resistenze o su altre parti meccaniche, causa un cattivo funzionamento e dunque maggior consumo. Per assicurarsi che l'addolcitore funzioni sempre al meglio occorre sempre mettere il sale nel vano apposito quando necessario. Prima di inserire piatti e quant'altro nella lavastoviglie, abbiate cura di eliminare i residui di cibo più consistenti, in questo modo eviterete di intasare il filtro. Nel caso abbiate pochi piatti da lavare e dovete lasciarli depositati in lavastoviglie in attesa di completare il carico, effettuate un lavaggio rapido a freddo, questo scongiurerà la formazione di cattivi odori e di incrostazioni troppo “resistenti”. Evitate invece di utilizzare il ciclo intensivo se non proprio quando le stoviglie sono particolarmente sporche e dunque tale operazione si rende necessaria. Tenete conto che questo lavaggio richiede tempi più lunghi e di conseguenza, maggior consumo. Quando invece i piatti non sono eccessivamente sporchi, preferite il lavaggio “economico”, questo implica temperature meno elevate e, in alcuni casi, non prevede l'asciugatura. Utilizzate sempre la lavastoviglie a pieno carico e con i detersivi specifici, senza mai eccedere nelle dosi ” attenetevi a quanto indicato dal produttore -. Una cosa di cui potrete privarvi è sicuramente l'asciugatura con aria calda. Quest'operazione consente un risparmio energetico di circa il 45% ed effettivamente basta tenere lo sportello leggermente aperto per far circolare l'aria ed ottenere un'asciugatura naturale.

Manutenzione.
Oltre a controllare che il contenitore apposito sia sempre pieno del sale specifico per lavastoviglie ” o di sale grosso -, abbiate cura di pulire regolarmente il filtro. Se questo si intasa, oltre a non ottenere buoni risultati di lavaggio, compromette lo scarico dell'acqua. Un'altra buona abitudine è quella di controllare che i forellini dei bracci rotanti non siano ostruiti. Se l'elettrodomestico deve restare inattivo per molto tempo, ricordate di staccare l'alimentazione elettrica e di chiudere il collegamento idrico.

Fonte: Casa dolce Casa (Buongiorno)

Condividi questo articolo