L'edera

L'edera è una pianta lianiforme con un' altezza variabile, dai 50 cm ai 15 mt, che ben si presta ad abbellire gli esterni in modo decorativo ed ornamentale. L'Hedera helix, o edera comune, è una pianta rampicante o ricadente, facile da coltivare, ornamentale, diffusa nelle foreste di tutta l'Europa. Sempreverde, di ingombro limitato, grazie alla sua varietà di fogliame, che le dona un interessante valore decorativo, viene utilizzata per l'esterno anche su intere superfici.



Questa pianta lianiforme ha infatti un'altezza variabile dai 50 cm ai 15 mt e ben si presta ad abbellire gli esterni.
Simbolo di fedeltà
e pianta magica contro i maligni la ricordiamo intrecciata sul capo delle divinità della mitologia greca.
Cerchi di edera erano anche posti sul capo dei partecipanti alle feste bacchiche.

Si narra che, tale pianta, nacque dopo la messa al mondo di Dionisio, Dio dell'innocenza e della spensieratezza, per proteggerlo dal fuoco che bruciava il corpo della madre in seguito ad un fulmine lanciato da Zeus.

Questa pianta, da allora, fu consacrata al Dio e venne chiamata perikiosos = avvolgitore di colonne.
In suo onore le Menadi, dette anche Baccanti, Tiadi o Mimallonidi, donne in preda alla frenesia estatica e invasate da Dioniso, si ornavano il capo con ghirlande di edera, durante le feste in suo onore. Dioniso era considerato anche il Dio del trasporto amoroso e mistico, e nel linguaggio dei fiori l'edera rappresenta, per tale motivo, la passione che spinge gli amati all'attaccamento morboso l'uno all'altra come fa l'edera sui tronchi degli alberi.


Da evitare la luce diretta che provocherebbe l'ingiallimento ed il disseccamento delle foglie.
Non temono il freddo e riescono a sopportare temperature molto rigide ma mai sotto i 10°C.

Durante l'estate è consigliabile portarle all'aperto in un luogo semiombreggiato ad una temperatura ottimale per la crescita di circa 20° C. Soffrendo molto il caldo essa va annaffiata regolarmente oppure fornire umidità spruzzando regolarmente il fogliame.

Da aprile a settembre, nei periodi di massima crescita, essa va irrorata regolarmente, cercando di mantenere il terreno leggermente umido, ma mai inzuppato d'acqua. Deve essere coltivata in un terreno ben drenato, soffice e fertile, composta da metà torba e metà terriccio universale.

Da evitare sempre la formazione di ristagni idrici che potrebbero causarne l'essiccazione.

La concimazione va effettuata con un fertilizzante liquido, specifico per piante verdi a base di azoto e fosforo, una due volte in primavera ed in autunno.

La moltiplicazione avviene per talea in Primavera. La crescita è spesso rigogliosa pertanto va potata regolarmente.
Se si preferisce una forma compatta è indispensabile cimare regolarmente gli apici dei rami.

L'edera non è facilmente attaccabile da parassiti perchè molto resistente, però afidi neri e cocciniglia, soprattutto se coltivata in appartamento, possono intaccare la pianta. Per evitare tale appiglio è necessario non favorire il ristagno idrico.
arch. Monica Pezzella

Fonte: www.lavorincasa.it

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