LEGNO: A PROVA DI LEGGE!

Perche' scegliere il legno per arredare la propria casa? Perche' il legno e' sinonimo di calore ed accoglienza, e' un materiale che 'riscalda' la casa e il cuore di chi la abita. Naturalmente e' tutto relativo al tipo di legno scelto – naturale, laccato, tinto etc. – e allo stile, ma in generale quanto appena detto e' assicurato proprio dalla scelta del materiale.


Ma quando acquistiamo un mobile siamo sicuri che si tratti sempre di 'vero' legno? No, a meno che non ci venga fornita la scheda informativa – la carta d'identita' – del prodotto.
Il legno non e' il pannello truciolare rivestito con un foglio di “carta melamminica” stampato ad imitazione del legno – ed impregnato di una resina che lo indurisce -, o con una pellicola di plastica – “laminato” – sempre stampata in modo “da somigliare a…”. Fino a poco tempo fa mobili costruiti con pannelli truciolari venivano 'spacciati' per mobili in legno e come tali venduti – quantomeno non c'era possibilita' di avere un ' documento' che specificasse i materiali utilizzati. Fino a poco tempo fa o ancora oggi? Dal 1991 esiste una legge – legge n. 126/1991 – che impone un'etichetta o scheda di composizione per tutti i prodotti commercializzati – ne sono esclusi quelli la cui etichettatura e' disciplinata da norme comunitarie o italiane. La legge 126 coinvolge anche i mobili. Peccato pero' che essa sia rimasta inoperante fino al 1997 perche' priva del decreto di attuazione. Abbiamo comunque dovuto aspettare fino al febbraio 2005 – poco piu' di un anno fa – affinche' l'etichetta imposta dalla legge divenisse obbligatoria – fino a quella data era ancora possibile vendere senza fornire la scheda all'acquirente.
Oggi e' dunque nel proprio diritto di consumatore sapere che tale “carta d'identita'” del prodotto e' disponibile ancor prima dell'acquisto e che deve essere consegnata al momento dell'acquisto vero e proprio. Occorre inoltre sapere che la vendita di un mobile sprovvisto della propria scheda puo' essere punita con sanzioni amministrative che vanno dai 516 ai 25.000 euro.
Ma cosa e' riportato su tale etichetta? Il tipo di materiale e le tecniche di fabbricazione – anche nel caso in cui si tratti di materiale 'simile al legno' – utilizzati sia per la struttura, sia per i rivestimenti; il nome o ragione sociale e sede del produttore o dell'importatore; le istruzioni per la manutenzione e la pulizia nel caso siano esse opportune o necessarie. In alcuni casi l'etichetta puo' riportare anche informazioni relative allo smaltimento, una volta che il prodotto abbia esaurito il suo ciclo di vita. La scheda deve essere: preparata/compilata da chi produce od importa il mobile; fornita al rivenditore; consegnata all'acquirente.

Fonte: Casa dolce casa

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