L'inquinamento domestico

Nelle grandi città ci si attrezza in questi giorni per ridurre il livello di inquinamento atmosferico. Bisogna considerare però che lo sviluppo tecnologico e l'aumento dei consumi energetici non influiscono solamente sull'aria che respiriamo negli ambienti esterni, al contrario, tali sostanze nocive si concentrano in maniera più elevata proprio nei piccoli spazi, dove viviamo e lavoriamo.


In ogni ambiente chiuso, si concentrano inoltre fonti inquinanti legate alla presenza di oggetti d'arredamento, animali e persone: basti pesare ad esempio alla polvere che proviene da tappeti, divani e moquette, al fumo delle sigarette, ai peli di cani e gatti o ancora alle esalazioni prodotte da detersivi e solventi. Per chi volesse risolvere il problema in maniera definitiva, sono in commercio impianti di depurazione dell'aria di semplice istallazione, che possono quindi essere utilizzati anche in ambienti privati.


Ne esistono diverse tipologie, a ventilazione o ad aspirazione: in generale, garantiscono un ricambio d'aria continuo e costante e, per un appartamento di media metratura, il costo si aggira intorno ai 400 euro. Per una soluzione meno perentoria ma sicuramente efficace, è possibile ricorrere a un antidoto più naturale. Esistono infatti diverse piante che svolgono un'azione di assorbimento contro i principali agenti inquinanti. In particolare le piante e i fiori tropicali, abituati in natura a svolgere un'azione assorbente attraverso l'umidità ambientale, sono perfetti per purificare anche i piccoli spazi; si tratta inoltre di piante particolarmente ornamentali, ideali per dare un tocco di classe in più all'arredamento. In commercio se ne trovano diverse specie. Tra quelle più comunemente reperibili presso vivai e fioristi, segnaliamo:

- Ficus benjamina: tra le piante d'arredamento più conosciute, è anche in grado di purificare l'ambiente da fumo di sigaretta, gas dei fornelli, esalazioni tossiche provenienti da smalti e vernici. Nonostante sia molto decorativa, non è adatta però per chi non è dotato di pollice verde: si tratta infatti di una pianta che necessita di cure costanti e mal si adatta a temperature troppo rigide o troppo secche.

- Felce di Boston: bella e decorativa come la precedente, ha bisogno però di meno attenzioni. Sopravvive anche in ambienti poco luminosi e sopporta la siccità. E' tra l'altro un ottimo purificatore: fa da filtro anche contro le radiazioni provenienti da apparecchiature elettriche.

- Spatifillo: pianta molto ornamentale, grazie ai grossi fiori bianchi a forma di foglia, ha la particolarità di assorbire smalto e acetone: è indispensabile dunque per chi ama dipingersi le unghie! Attenzione però: si tratta di una pianta acquatica, che necessita quindi un'idratazione costante.

- Edera variegata: semplice e poco impegnativa, questa pianta, dalle foglie variegate e cadenti, fa la sua figura in qualsiasi stanza della casa. Assorbe radiazioni da computer, stereo e apparecchi radiofonici in genere, oltre a essere un ottimo elemento purificatore contro polvere, fumo e gas nocivi.

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