L'isolamento termico delle pareti

Quali isolanti? che determina la qualità di un luogo dal punto di vista termico viene definito comfort termico. I parametri principali che incidono sul comfort termico sono: temperatura, velocità e umidità dell'aria, temperatura media di irraggiamento delle superfici di rivestimento. Si ha equilibrio interno quando l'ambiente fornisce al corpo la stessa quota di calore che il corpo cede.

 La cessione di calore dal corpo umano alle superfici dell'ambiente da cui è circondato avviene per circa il 50-60% per irraggiamento, tanto maggiore quanto più la temperatura è bassa: per questo, ad esempio, anche in una situazione di temperatura dell'aria gradevole, una parete fredda suscita una sensazione di freddo.

La climatizzazione degli edifici diventa così uno degli strumenti fondamentali per migliorare il comfort degli occupanti: è per questo motivo che durante la stagione invernale è previsto il riscaldamento e durante la stagione calda il condizionamento degli ambienti interni. In inverno ad esempio per garantire che la temperatura interna si mantenga costante è necessario integrare, mediante un corrispondente apporto di calore, l'energia dispersa. Questo di solito avviene tramite il supporto di fonti energetiche quali legno, gasolio, metano o energia elettrica, il cui utilizzo incide a vario titolo sulla qualità di aria, acqua e suolo.
In seguito a queste semplici riflessioni, va dunque sottolineato che la normale capacità isolante delle murature può essere migliorata senza eccessivi investimenti grazie alla realizzazione di un adeguato isolamento termico. Quanto migliore risulterà l'isolamento termico dell'involucro di un edificio, tanto migliori saranno le temperature delle superfici delle pareti e così il comfort termico interno con conseguenti notevoli risparmi sui consumi di energia.

Sono tre le tipologie di isolamento tra le quali scegliere in base a esigenze, consumi e struttura del fabbricato in questione: l'isolamento a cappotto o facciata ventilata, nel quale lo strato isolante è posto verso l'ambiente esterno; la controparte ovvero quando lo strato isolante è posto verso l'ambiente interno (soluzione più facilmente realizzabile nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti); l'isolamento nell'intercapedine di una parete doppia cioè quando il pannello isolante viene inserito nello spessore delle tompagnature (soluzione utilizzabile prevalentemente in fase di realizzazione di nuovi edifici).
In Italia il risparmio energetico e il comfort termico sono regolati dal D. L. 19/8/2005 n. 192 (attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia) e sono ormai molte le aziende che, adeguandosi alla direttiva, offrono una vasta gamma di prodotti isolanti, spesso costituiti da componenti naturali che non inquinano né in fase di produzione né di impiego, con un rapporto costi-benefici molto conveniente sia per interventi di ristrutturazione sia per realizzazioni ex-novo.

Fonte: www.tiscali.it

Condividi questo articolo