Lo zucchino

A causa delle sue origini tropicali, lo zucchine richiede clima temperato-caldo. Già a 10-12 °C la pianta arresta il suo sviluppo. Temperature ancora più basse, soprattutto durante lo stadio giovanile, possono compromettere irrimediabilmente la produzione.

La temperatura ottimale è intorno ai 15-18 °C di notte e 24-30 °C di giorno. Lo zucchine è esigente anche in fatto di umidità, poiché consuma molta acqua durante la sua crescita. Richiede terreno molto più fertile di quello impiegato per la coltivazione della zucca, di medio impasto, profondo, con una buona dotazione di sostanza organica e ben esposto.

Concimazione:

le necessità sono molto simili a quelle della zucca.

Avvicendamenti e consociazioni:

è bene non ripetere la coltivazione dello zucchine sullo stesso terreno prima di 2-3 anni, ne utilizzare per la sua coltivazione un terreno occupato in precedenza da altre cucurbitacee, solanacee o leguminose.

Lo zucchino si consocia bene con fagioli rampicanti e cipolle.

In semenzaio si effettua da marzo ad aprile per avere un raccolto anticipato. I semi sono collocati in vasetti di torba o blocchetti di terriccio lasciando per ogni pianta uno spazio di circa 10 cm. La messa a dimora si effettua quando è svanito ogni pericolo di gelate e le piante presentano 4-5 foglie vere. In genere si adotta la distanza di 100-120 cm tra e sulle file.

In pieno campo si semina da aprile a maggio su terreno ben preparato, in postarelle profonde 10-15 cm e di 30- 40 cm di diametro, in ognuna delle quali vengono posti 3-4 semi distanziati di una decina di centimetri. Quando le piantine emettono la seconda foglia si esegue il diradamento lasciando una sola piantina per postarella. Per 10 mq di coltura occorrono 2-3 g di semi.

Sarchiatura:

la difesa dalle infestanti si rende necessaria soprattutto nei primi stadi di sviluppo delle piantine, la crescita rigogliosa prende presto il sopravvento sulle infestanti.

Pacciamatura:

si esegue subito dopo la semina per assicurare un'opportuna umidità alla germinazione dei semi, e durante il primo periodo di sviluppo delle piantine per frenare lo sviluppo delle infestanti e conservare l'umidità del terreno.

Potatura:

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in alcune regioni si esegue la cimatura dei rami laterali quando questi raggiungono i 60 cm di lunghezza, così da stimolare l'emissione dei getti laterali.

è necessaria subito dopo il trapianto o la semina e durante i mesi estivi per mantenere costantemente umidi i primi 25-30 cm di terreno. Evitare l'irrigazione per aspersione che facilita la diffusione delle crittogame. Valgono anche per lo zucchine le avversità già segnalate per le altre cucurbitacee. In particolare possono assumere una certa consistenza le infestazioni di afidi provocando l'appassimento delle foglie e l'instaurarsi di virosi. Con un trattamento di macerato di ortica di 24 ore si ottiene la scomparsa degli afidi dopo 2-3 giorni, efficaci anche le impolverazioni con litotamnio, farina di rocce o cenere di legna.

Una possibile conseguenza di un attacco di afidi (ma facilmente in melone e zucchina anche a causa del seme infetto) è l'instaurarsi del virus del mosaico: distruggere le piante colpite e, preventivamente, utilizzare varietà resistenti.

L'oidio può colpire tutte le parti verdi della pianta manifestandosi con macchie biancastre sulla pagina inferiore delle foglie, che successivamente si allargano coivolgendo tutta la superficie fogliare; presto le foglie si seccano e cadono.

è scalare e si protrae per 40-60 giorni e anche più. Le zucchine dovrebbero essere raccolte quando il fiore portato all'apice dei frutti sta per schiudersi, ma l'epoca della raccolta varia notevolmente da regione a regione. Quando le piante sono in piena produzione la raccolta deve essere effettuata ogni giorno per evitare di avere frutti con semi troppo evidenti e buccia indurita. La produzione varia da 2 a 7 kg di frutti per pianta.

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