Malattia: la condotta del lavoratore

Lavoratore assente per malattia: obblighi di reperibilità, assenza ingiustificata, orari di visita. Tutto quello che si deve sapere per evitare sanzioni e mala condotta.

La legge n. 638/1983 prevede che l'obbligo di reperibilità ai fini della visita domiciliare di controllo, a carico del lavoratore assente per malattia, nelle fasce orarie dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, non sussiste in presenza di un giustificato motivo che porti il lavoratore ad allontanarsi dal proprio domicilio.

La condotta del lavoratore deve sempre coincidere con l'esaurimento di tutte le possibilità di adempiere secondo i criteri della normale diligenza e non è necessario, ai fini della sanzionabilità, l'intento fraudolento di sottrarsi alla visita di controllo. E' sullo stesso lavoratore poi che ricade l'onere della prova dell'esistenza del giustificato motivo, che rappresenta l'unico modo per evitare la decadenza dal trattamento economico di malattia in caso di assenza alla visita di controllo, dal momento che non ha efficacia esonerante l'accertamento dello stato di malattia nel corso della visita medica ambulatoriale, eventualmente effettuata il giorno successivo.

Recentemente la Suprema Corte ha stabilito che l'assenza è giustificata anche qualora si presenti una situazione che, seppur superabile e non tale da determinare la lesione di beni primari, abbia reso indifferibile la scelta del lavoratore che abbia dovuto allontanarsi dalla propria abitazione. Alla base di questa decisione della Cassazione vi è la considerazione che la tutela della salute costituisce un diritto fondamentale dell'individuo, primario ed assoluto, che si realizza anche nella scelta del medico. Pertanto, l'intervento del giudice non può spingersi fino a sindacare tale decisione, che non può essere condizionata dal fatto che lo studio del medico sia nelle vicinanze all'abitazione del lavoratore, in modo che questi possa essere reperibile più agevolmente presso il proprio domicilio nelle fasce orarie previste.

Il datore di lavoro ha la facoltà di verificare, tramite visite ispettive competenti, lo stato di malattia del dipendente sin dal primo giorno di assenza ed ancor prima che in azienda arrivi la comunicazione ed il relativo certificato medico.

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luglio 2005

a cura di Ipsoa, Redazione Internet. Tratto da: ” Malattia: assenza alla visita fiscale” di Stefano Cui

Fonte: Diritto & Pratica del lavoro – Settimanale di amministrazione e gestione del personale- Ipsoa Editore

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