Manuale dell'uomo domestico

Beppe Severgnini

Ha scelto Napoli, più precisamente la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera e corrispondente dall'Italia del The Economist, per presentare il suo nuovo libro, “Manuale dell'uomo domestico”, destinato a replicare i successi del passato.
Così, nonostante l'abbondante pioggia, i suoi lettori, tra cui numerosi giovani, non sono mancati all'appuntamento di venerdì sera, proprio come puntualmente fanno in Rete, in “Italians”, la comunità virtuale creata da Severgnini.
Dopo aver indagato sulla società inglese e americana, il giornalista ha puntato l'attenzione sulle abitudini di casa nostra, individuando l'uomo domestico, nell'Italiano medio, descritto nelle situazioni più divertenti, nei suoi tic, di cui è pienamente consapevole.
Non riesce a non parlare di calcio Severgnini, acceso tifoso dell'Inter, a cui ha dedicato anche un libro, e si definisce “masochista”, per indicare la sofferenza patita nell& apos;attesa dello scudetto. Una ragazza dalla platea gli chiede: “… E i tifosi del Napoli cosa sono?”, la sua risposta arriva mentre il Napoli non riesce ad andare al di là del pareggio col Palermo: “Martiri!”.
Una serie di dettagli sottoposti ai lettori, ai quali lo scrittore affida l'arduo compito di stimarli come sassi o pepite. Una fotografia degli ultimi anni o meglio come la definisce l'autore una “polaroid” perché più immediata, umoristica, “inesorabile” che ritrae l'uomo non solo nella propria abitazione, ma anche per strada, in ufficio, in auto, nei supermercati, mentre invia un SMS, sigla che sta per “Sua Moglie Sospetta o Suo Marito Sorveglia”, per le intenzioni di tradimento nascoste nei messaggi.

Un censimento da cui emerge la figura del maschio italico che quasi, “come un serpente che cambia pelle, vuole impicciarsi delle faccende femminili”. L'uomo domestico enfatizza tutto ciò che fa, si contorna di oggetti di ogni specie, è appassionato dell'immagine esteriore, per cui è ossessionato dal corniciaio, al quale affida di tutto, pretende collaborazione ma non collabora.
E' nel confronto con altre culture che Servegnini, forte dell'insegnamento del suo Maestro Indro Montanelli, coglie i difetti degli Italiani, riportandosi anche ad esperienze personali, come nel caso di un amico napoletano, improvvisatosi gourmet da un giorno all'altro o ancora di quando aiuta il figlio a fare i compiti e commenta con una telecronaca questo suo raro gesto o quando ancora porta a passeggio il cane, ogni quindici giorni, attirando la'ttenzione di molti. Tra una battuta e l'altra lo scrittore offre lo spunto per riflettere sui rapporti interpersonali sui quali, è stato provato, i grandi eventi hanno esercitato la propria influenza.
Il manuale, sostiene l'autore, posto nelle mani di una donna, è un'arma nucleare, capace di mettere alla berlina l'uomo, sempre sopportato dalle donne, amiche, mogli, fidanzate. In compagnia del figlio, Severgnini ha trascorso poi anche il sabato in città, nelle strade di Spaccanapoli, il luogo ideale, probabilmente, da cui ideare il prossimo libro, magari sui Napoletani.

Condividi questo articolo