Menta

Mentha, un unico termine per una notevole varieta' di specie spesso difficilmente distinguibili l'una dall'altra. Ed ecco allora la mentha pulegium o mentuccia, la arvensis, la acquatica, la nota piperita – nata dall'incrocio tra l'acquatica e la mentha viridis o romana – e molte altre ancora.

 

E' una pianta erbacea, appartiene alla famiglia delle Labiate. Fortemente aromatica, ha foglie lanceolate ricoperte da una sottile peluria e fiori tubolari. I colori di foglie e fiori hanno sfumature differenti in base al tipo di menta. La piperita e la mentuccia sono le specie piu' diffuse ed utilizzate. La prima ha foglie di un verde intenso che, a tratti, presentano sfumature color porpora, mentre i fiori sono rosso-rosati, uniti a formare delle spighe. La menta puleggio o mentuccia invece ha foglie piu' piccole, ovali e dall'aroma molto intenso, i fiori sono invece di colore bianco o giallo. Tendenzialmente la menta cresce anche in posizione soleggiata ma preferisce la mezz'ombra, ama i luoghi umidi, con terreni freschi e calcarei. La si puo' tranquillamente coltivare in vaso e solitamente resiste bene anche al freddo della stagione invernale. Della pianta si utilizzano sia le foglie – fresche o secche – sia i fiori. Le sommita' fiorite vanno raccolte nel periodo estivo, in particolare tra luglio e agosto, quindi si seccano, come sempre, in un luogo ventilato e all'ombra. Per seccare le foglie si procede allo stesso modo. La menta puo' essere facilmente attaccata da funghi parassiti – in particolare puccinia mentha – ed e' molto apprezzata dalle lumache. In caso di parassiti occorre eliminare le piante infette bruciandole.
Il nome della pianta sembra avere origini dalla mitologia greca. Mintha era infatti il nome della ninfa, figlia del dio Cocito, che innamoratasi di Plutone, dio degli Inferi, venne per vendetta trasformata in pianta da Proserpina. In Grecia infatti la profumata piantina simboleggiava l'amore.
Molti gli usi ” medicinali” della menta. Essa contiene in particolare l'olio essenziale mentolo, principale principio attivo di questa pianta – il 50% dell'olio essenziale della menta piperita e' proprio mentolo. La menta contiene inoltre flavonoidi, che stimolano il rilascio della bile e placano gli spasmi intestinali, e acido rosmarinico che favorisce la digestione. Una tazza di tisana alla menta – 5 g di foglie in infusione per 10 minuti in 100 ml di acqua calda – aiuta il processo digestivo, placa i dolori di stomaco e favorisce l'eliminazione di gas intestinali. La menta e' un “cefalitico”, ovvero stimola l'attivita' mentale e dunque all'occorrenza, per affrontare una levataccia notturna – o diurna – sui libri, invece del caffe'… meglio un buon infuso alla menta. D'altro canto lo stesso infuso aiuta anche a placare le crisi di nervi. In caso di emicrania basta frizionare qualche goccia di olio essenziale alle tempie. Contro bronchiti, sinusiti e asma sono utili delle inalazioni coi vapori dell'acqua bollente in cui si aggiungono delle foglioline di menta. In questo caso, fare molta attenzione agli occhi: occorre tenerli ben chiusi altrimenti potrebbero irritarsi. Qualche consiglio in piu'. Per tenere lontane le zanzare basta un rametto di menta fresca sul comodino, o un paio di gocce di olio essenziale sul cuscino. L'olio essenziale di menta tiene lontane anche le formiche, ne bastano poche gocce posizionate lungo il loro percorso. Qualche foglia di menta nell'acqua del bagno, magari insieme a salvia, timo e rosmarino, tonificano e rinfrescano il corpo stanco ed accaldato.
La menta e' la signora raffinata della cucina. Un tocco in piu' al sugo di pomodoro, una sfumatura delicata alle patate bollite e agli arrosti. Ottima nella frittata, insaporisce anche le insalate. La verde fogliolina profuma minestroni e minestre, salse e ripieni. La mentuccia e' l'insostituibile ingrediente dei famosi Carciofi alla Romana, mentre in Toscana menta e funghi vanno a braccetto. Provatela cosi': tritate finemente qualche fogliolina fresca di menta, unitela a del succo di limone e accompagnate le acciughe con questo condimento… da leccarsi i baffi!.

Fonte: casa dolce casa

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