Non solo miele: la propoli

Le api non producono solo miele, il loro alveare è una piccola industria naturale da cui l'uomo, nel corso dei secoli, ha imparato a trarre tanti benefici rimedi. La propoli è uno di questi. Per le api la propoli è insieme materiale da costruzione e agente di protezione contro i batteri, funghi e virus. Le api bottinatrici più anziane raccolgono resine e gomme vegetali da gemme, scorze e ferite vegetali di pioppi, betulle, pini, prugni, querce… Una volta trasportato il materiale nell'alveare lo lavorano con della cera e con enzimi prodotti da alcune ghiandole.

 Il risultato è questo ‘impasto' più o meno scuro la cui composizione è molto variabile – dipende infatti dal tipo di pianta, dalla stagione, dall'habitat ” Le api, oltre ad utilizzare la propoli per ‘consolidare' la loro casetta, la utilizzano per proteggere le uova e… per disfarsi dei cadaveri! Quando un predatore affamato di miele si intrufola nell'alveare, le api, prima lo uccidono col veleno, e non potendolo trasportare all'esterno, lo ricoprono di propoli. Questa sepoltura inibisce la proliferazione di batteri che si svilupperebbe normalmente dalla decomposizione del malcapitato. Sin dall'antichità, osservando come le api utilizzavano tale materiale, si era intuito che esso doveva avere proprietà antibatteriche, per questo veniva utilizzato per curare ferite, malattie della pelle e dell' apparato respiratorio. Ma non solo! La propoli ha sì proprietà antibatteriche ma anche antinfiammatorie, fungicide, cicatrizzanti, immunostimolanti, antiossidanti, anestetizzanti e vasoprotettive. Essa si compone principalmente di resine, balsami, cere, oli essenziali, pollini, differenti materiali organici, in particolare flavonoidi, minerali, vitamine dei gruppi B, C ed E ” tali elementi non sono presenti in proporzioni costanti ma dipendono dalle 3 variabili sopraccitate ” I principali responsabili dei benefici effetti della propoli sono i flavonoidi, pigmenti vegetali che proteggono e stimolano alcuni processi metabolici. Le proprietà antibatteriche e fungicide della propoli dipendono proprio da questi ultimi, in particolare dalla galangina e dalla pinocembrina ” azione batteriostatica, cioè bloccano la proliferazione dei batteri ” e dalla sakuranetina ” azione antifungina ” Sono inoltre presenti alcune sostanze aromatiche ” come l'acido benzoico e l'acido frulico – che esercitano un'azione sia batteriostatica sia battericida ” uccidono i batteri ”

Le proprietà della propoli

Azione antibatterica

La propoli agisce sui batteri riducendone sia la
possibilità di moltiplicarsi sia la capacità infettiva, ma
in alcuni casi riesce effettivamente ad ucciderli. Azione
esercitata principalmente dalla galangina e da acidi
organici. I batteri più sensibili all'azione della propoli
sono quelli che si annidano nelle prime vie aeree.

Azione fungicida

Grazie alla presenza di acido caffeico, pinocembrina,
pinobaucsina e benzili-p-cumarolo, la propoli è utile in
caso di infezioni da Candida e affezioni parassitarie ”
micosi ” che colpiscono sia uomini che animali. Utile
anche contro alcuni funghi che colpiscono i vegetali.

Azione antivirale

Flavonoidi ” in particolare galangina ” ed acidi organici
riescono a inibire l'azione di quegli enzimi che
permettono ai virus di penetrare nelle cellule. La propoli
quindi aiuta l'organismo in caso di alcuni tipi di herpes,
di corona virus e contro una decina di infezioni virali ”
tra cui virus dell'influenza e del raffreddore ”

Azione cicatrizzante

Stimolando l'attività di rigenerazione dei tessuti, la
propoli, sottoforma di unguento, può essere utilizzata in
caso di ferite e piaghe.

Azione immunostimolante

La propoli sembra agire sull'organismo aumentando la
produzione di globuli bianchi e stimolando l'attività di
questi ultimi. Inoltre, agendo sui batteri, inibisce la
loro capacità di aderire alle cellule da infettare. In
definitiva il ‘cemento' delle api aiuta l'organismo umano

Azione antinfiammatoria

La propoli agisce, inibendolo, su un enzima coinvolto
nella produzione di particolari sostanze che intervengono
in caso di infiammazioni.

Azione vasoprotettiva

Sempre i flavonoidi, fanno della propoli un utile ‘cura'
preventiva contro problemi legati alla permeabilità e
fragilità dei capillari.

Azione antiossidante

Flavonoidi, vitamina E e acido caffeico feniletilestere ”
presenti nella propoli – aiutano l'organismo a difendersi
dai danni provocati dai radicali liberi.

Applicazioni di preparati a base di propoli

Pelle

Ferite, ustioni, piaghe, contusioni, geloni, calli,
duroni, screpolature, couperose, foruncoli, ascessi, & lt;BR>ulcere varicose, alcune micosi, proctologia, intertrigine
ed eritrodermia desquamosa nei neonati, eczema,
cheratodermie, psoriasi e radiodermiti.

Bocca

Gengiviti, stomatiti, giassite, dolori, infezioni
dentarie, afte e per l'igiene della bocca in generale.

Apparato respiratorio

Laringiti, faringiti, rino-faringiti, angine, otiti,
riniti, sinusiti.

Stomaco e intestino

Ulcere gastro-duodenali, gastriti e coliti.

Apparato genito-urinario

Per l'uomo: prostata; per la donna: tricomoniosi.


La propoli viene solitamente consumata secca o in
soluzione idroalcoolica. La regola generale vuole che essa
venga assunta in dosi giornaliere calcolate in base al
peso corporeo: estratto secco, circa 8 mg per kg;
soluzione idroalcoolica 1 goccia per kg. Per la soluzione
idroalcoolica occorre che l'etichetta del prodotto riporti
la dicitura “tit min 30 mg/ml in flavonoidi totali
espressi in galangina”; per l'estratto secco l'etichetta
deve riportare la dicitura “tit min 8% in flavonoidi
totali espressi in galangina”. Per sfruttare al meglio
l'azione immunostimolante della propoli occorre assumerla
per circa 10-12 giorni di seguito; a scopo curativo
occorre assumerla per un minimo di 12-15 giorni. La
propoli è generalmente ben tollerata. Per i bambini è
consigliabile non utilizzare soluzioni alcoliche bensì
l'estratto idroglicerico.

Pubblicato da fiore

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