Omega 3 contro la depressione?

Gli esperti di nutrizione del New York-Presbyterian Hospital/Weill Cornell Medical Center affermano che una dieta carente di Omega 3, cioè acidi grassi polinsaturi, potrebbe essere legata all'incidenza di patologie neurologiche e del sistema immunitario, in particolare sarebbe legata alla depressione.

 Negli Stati Uniti la
dieta è particolarmente povera di Omega 3 e allo stesso
tempo la percentuale di popolazione che soffre di
depressione è la più alta al mondo. I medici sono comunque
cauti, occorreranno ulteriori studi per verificare questa
correlazione tra Omega 3 e patologia depressiva.

Ricordiamo invece che la relazione tra acidi grassi
polinsaturi e problemi cardiovascolari, in particolare
ictus ed infarto, è ormai provata. Gli Omega 3 infatti
determinano vasodilatazione e riduzione dell'aggregazione
piastrinica e contrastano la secrezione di triglicerdi da
parte del fegato – sono dunque utili nel caso di un troppo
elevato tasso di trigliceridi nel sangue
(ipertrigliceridemia) -.

La fonte principale di Omega 3 è il pesce, in particolare
l'olio di pesce, ma anche altri alimenti ne contengono una
discreta quantità: olio di semi di lino, olio di noci e
ancora noci, mandorle, verdure verdi, soia, patate dolci,
alga Klamath.

Non tutti i pesci però sono ugualmente ricchi di Omega 3.
Vediamo il contenuto di Omega 3 su 100 g di diversi tipi
di pesce:
- salmone: 3,8 g
- tonno: 3,8 g
- acciuga: 2,3 g
- sgombro: 2,1 g
- sarda: 1,7 g

Fonte:www.buongiorno.it

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