Origanum majorana, la maggiorana

Affine all'origano, ha un'aroma deciso ma piu' dolce rispetto al secondo. Appartiene alla famiglia delle Labiate ed e' originaria del Medio Oriente e dell'Africa Settentrionale, dove la pianta e' perenne. In altri climi – quindi anche sul nostro balcone! – solitamente ha durata annuale.

Puo' raggiungere i 50 cm di altezza, ha un fusto legnoso alla base, foglie oblunghe con l'apice arrotondato e fiori bianchi o rosati. Questa pianta, nota sin dall'antichita', in Egitto era chiamata “la pianta di Osiride”, divinita' della vegetazione, mentre per i greci era un dono di Afrodite e dunque simbolo di felicita' – un tempo venivano intrecciate corone di maggiorana da porre sul capo degli sposi come buon augurio. Oltre al valore simbolico, la pianta aveva – e ha tuttora! – concrete applicazioni in cucina e per la cura e la bellezza del corpo.
La maggiorana ama le posizioni assolate e i terreni ben drenati, abbastanza secchi, ricchi di humus. Resiste al freddo ma durante la stagione invernale e' meglio proteggere le radici coprendo il terreno con delle foglie o della paglia – oppure si puo' spostare la pianta in un luogo piu' riparato. Occorre innaffiarla regolarmente avendo cura di evitare i ristagni d'acqua.
Si possono essiccare foglie e sommita' fiorite. Le prime si possono raccogliere in qualsiasi momento, le sommita' fiorite durante la stagione estiva, all'inizio della fioritura, prima che i fiori si dischiudano. Per seccare la maggiorana si procede come per le altre erbe aromatiche: si creano dei mazzetti e li si appende in un luogo ombreggiato e ben ventilato. Una volta essiccata la si conserva in vasetti di vetro. Le foglie fresche possono anche essere surgelate o fatte macerare in olio e aceto.
In cucina dona quel “tocco in piu'” alle pietanze ma non bisogna esagerare nelle quantita' perche' ha un aroma abbastanza deciso. Ideale nelle insalate, cosi' come sopra la pizza, nei ripieni, negli umidi, nelle polpette e nelle torte salate. Se la si utilizza fresca e' meglio aggiungerla solo a fine cottura. Provatela con le patate cotte al forno – sempre aggiungendola a fine cottura – oppure mettetene un rametto nel brodo poco prima di servire.
Oltre a rendere le pietanze piu' digeribili e a limitare la fermentazione intestinale, la maggiorna agisce in generale come stimolante dell'apparato digerente e di quello respiratorio. Ha proprieta' sedative ed antispasmodiche, utile per placare i dolori addominali ma anche contro tosse e raffreddore. Viene consigliata anche per insonnia e stati d'ansia. Si possono preparare infusi con foglie e fiori essiccati, oppure si possono acquistare tintura ed olio essenziale – pero' non affidatevi al fai da te, consultate sempre l'erborista!. Le infiorescenze o l'infuso aggiunti all'acqua del bagno, oltre a sprigionare un gradevolissimo profumo, hanno effetti tonificanti per il corpo. Volendo si possono anche preparare sacchettini di tela contenenti fiori e foglie di maggiorana essicati ed utilizzarli per profumare cassetti ed armadi.

Fonte: Casa delce casa

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