Ortensie: dal vaso al giardino

E' il momento di spostare le piante più grosse dal contenitore alla piena terra. In questo modo fioriranno abbondantemente la prossima primavera. Per il colore, attenzione al pH del terreno.

Le piante che appartengono al genere Hydrangea, chiamate comunemente ortensie, sono utilizzate soprattutto nei terrazzi per la loro abbondante fioritura estiva.

Le piante si sviluppano molto rapidamente e molto spesso nel giro di qualche anno il vaso diventa troppo piccolo per garantire un buon sviluppo della pianta.

L'ortensia, infatti, sviluppa di anno in anno molti getti basali.

II genere Hydrangea comprende diverse specie di piante legnose arbustive originarie e molto diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya. . .

La particolarità di questa pianta sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette “corimbi”.

La specie Hydrangeamacrophilla comprende numerose varietà con grosse infiorescenze globose bianche, rosa, rosse o azzurre, utilizzate in vaso o nei giardini.

La specie Hydrangea paniculata presenta arbusto con ramificazioni sottili e decombenti sotto il peso delle piccole infiorescenze bianche.

Hydrangea arborescens è un arbusto con foglie decidue e fiori profumati.

La coltivazione in piena terra richiede clima fresco durante l'estate ed esige terreno acido. L'acidità più o meno sviluppata del terreno influenza anche il colore dei fiori: il blu indica un terreno più acido (pH < 6 ).

L'ortensia può essere coltivata in vaso. Per chi dispone di un giardino, da settembre fino a tutto ottobre, durante le ore serali, è possibile il trapianto in piena terra.

Verifìcare l'acidità del substrato

Prima di trapiantarla in giardino, è bene sapere che Hydrangea arborescens e H. macrophylla possono raggiungere i 2 metri di altezza mantenendo un portamento arbustivo; H. paniculata invece può crescere come alberello fino a circa 6 metri.

• Trapiantando le piante in piena terra è possibile osservare un cambiamento di colore dei fiori che vira dalle tonalità rosate a quelle azzurrate o viceversa: il fenomeno è dovuto a variazioni del pH nel substrato.

• Dopo avere effettuato il trapianto, annaffiare copiosamente. Lasciare intorno alla pianta una piccola conca per facilitare l'assorbimento dell'acqua da parte

dell'apparato radicale.

Scheda tecnica

Esposizione: buona luce, proteggere la pianta dall'insolazione diretta.

Annaffiature: il terriccio deve essere mantenuto umido ma non fradicio.

Concimazioni: in primavera somministrare ferro chelato, dall'effetto rinverdente. Dalla comparsa dei fiori, concimare con fertilizzante liquido per piante fiorite sciolto nell' acqua delle annaffiature ogni 15 giorni.

Terreno: fertile e leggero in modo d non creare ristagni idrici. Se il terreno è pesante, aggiungere terriccio universale e torba.

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