ORTO DI SALUTE

Abituati a considerare i prodotti dell'orto ai soli fini culinari, li possiamo riscoprire come amici della salute. Molti ortaggi hanno un posto rilevante in fitoterapia.

Gli ortaggi, come è noto, apportano all'organismo elementi nutrienti indispensabili come vitamine, flavonoidi e affini, fibre solubili e insolubili. Ma, oltre al loro inestimabile valore alimentare, sono note, da millenni, anche le loro proprietà curative. La saggezza popolare trovò negli ortaggi certi elementi capaci di attenuare, e in certi casi guarire, alcuni dei mali da cui è afflitto il genere umano. Basate sull'osservazione della realtà, queste scoperte furono quasi sempre confermate dalla scienza, tanto che molte delle medicine con cui si curano numerose malattie sono ancora oggi preparate con estratti ricavati dagli ortaggi. Molti di essi (aglio, cicoria, ecc) hanno un posto di primaria importanza nel mondo della fitoterapia. I benefici che se ne traggono possono derivare dal consumo dell'ortaggio crudo o in decotto o con altre preparazioni, in quanto non tutte le verdure si possono consumare crude. Aumentare la quantità di ortaggi nel menù quotidiano migliora certamente la qualità dell'alimentazione, ma bisogna adottare anche alcune regole importanti:

• sintonizziamo il nostro nutrimento con i cambiamenti che le caratteristiche stagionali – caldo e freddo, luminosità, durata del giorno inducono nei cibi e nel nostro stesso organismo.

• Consumiamo i vari alimenti nel periodo della massima presenza di nutrienti (vitamine, zuccheri, flavonoidi, ecc), che raggiunge la quota ottimale nella maturazione naturale.

• Rispettiamo tempi di “astinenza” che coincidono con quelli di non produzione stagionale, per evitare l'ingestione di svariati prodotti chimici di forzatura delle colture. Non ha molto senso, infatti, consumare durante l'inverno ortaggi come i pomodori, le melanzane e altri.

ZUCCA

Se ne utilizano di preferenza i semi, raccolti a piena maturazione e seccati al sole. Contengono principi aliivi indicali contro la stitichezza, le scottature, le contusioni. II succo, ottenuto per pressione dalla polpa fresca, viene utilizato come lassativo, mentre il decotto di polpa (100 g in 1 litro di acqua, da lasciar bollire fino a ridurla a metà del volume) si adopera come emolliente nei disturbi intestinali. Con le foglie fresche di zucca si preparano anche cataplasmi assai efficaci nelle scottature.

SPINACI

Si impiegano le foglie fresche, dalle quali, per cottura, si ricava un liquido ricchissimo di sali e pertanto indicato nelle cure remineralizzanti. Contiene carotene, vitamine A, B, C, D, PP, aminoacidi, ferro, calcio, potassio, magnesio, zolfo, iodio. Per la cura contro l'anemia si consiglia il succo ottenuto spremendo le foglie appena scaldate, oppure utilizando l'acqua che si ottiene mettendo le foglie fresche al fuoco, dentro un tegame. Ad uso esterno le foglie cotte servono a risolvere scottature e foruncoli.

SEDANO

Se ne utilizano le radici fresche, le foglie e i semi. Dalle foglie, sia cotte che crude, si estrae il succo, molto impiegato in terapeutica. Tutta la pianta possiede proprietà diuretiche e depurative. Viene considerala anche come uno dei più vigorosi tonici intestinali, capace non solo di eliminare i gas intestinali, ma anche di depurare l'intestino. Il decotto di foglie (10 g in 500 di acqua da bollire per 5 minuti), mescolato con il latte, è ottimo per liberare i bronchi dal catarro.

POMODORO

Della pianta di pomodoro possiamo utilizare il frutto, ma trovano utile impiego terapeutico anche le foglie. Il rimedio più facile da preparare è il succo di pomodoro che serve a regolarizzare l'intestino, a guarire dalla stitichezza, ad eliminare i calcoli renali e le infiammazioni delle vie urinarie, ad aiutare la digestione e a purificare il sangue. Volendo si può, con uguali effetti, preparare il decotto di foglie: 20 g di foglie da far bollire per 10 minuti in 500 g di acqua, filtrando e spremendo bene le foglie per estrarne i sali e i principi attivi.

PATATA

I rimedi si ottengono utilizando direttamente la polpa o il succo. Quest'ultimo si prepara spremendo i tuberi già sbucciati, magari dopo averli posti a bagno in acqua per una decina di minuti. Nella cura delle ulcere, dei calcoli, delle emorroidi si preferisce unire all'anione della patata quella del limone e della carota: 30 g di succo di tubero, oppure tintura, 30 g di succo di carota, 100 g di miele e 10 g di succo di limone da prendere a cucchiaini. La patata è inoltre cibo consigliato a tutti coloro che soffrono di acidità gastrica.

PEPERONE

Molto importante l'utilizzo terapeutico dei peperoni, non solo per la presenza della capsaicina (il piccante), ma soprattutto per la presenza di vitamine C, PP, PP2 e E, che ne fanno un ottimo diuretico e eccitante delle funzioni gastrointestinali, ad uso interno, e un antireumatico, antinevralgico ad uso esterno. Con la polvere di peperoncino rosso impastato con olio di trementina si prepara un noto rimedio contro i dolori articolari: 50 g di polvere in 100 g di olio, da amalgamare bene fino ad ottenere la consistenza di un unguento.

LATTUGA

La lattuga possiede una specifica azione sedativo-ipnotica, che la rende un buon succedaneo dei sonniferi. Per conciliare il sonno e per calmare gli stati di ansia, si può preparare l'infuso con 5 g di foglie in 300 g di acqua calda, da zuccherare e bere prima di coricarsi. Contro la tosse: decotto di 10 g di foglie in 500 g di acqua, da bollire per pochi minuti, con aggiunta di zucchero. Con l'estratto di lattuga impastato con miele si ottengono delle “maschere” utili per tonificare la pelle.

FRAGOLA

La fragola, frutto delicato e delizioso, è ,un alimento di grande ricchezza e di un reale valore terapeutico. I sui minerali: fosforo, calcio, ferro sono utili per chi soffre di anemia. La fragola ha la proprietà di far abbassare la tensione arteriosa, quindi gli ipertesi trarranno vantaggio sicuro dall'assunzione del frutto. Il rizoma (raccolto in primavera prima della comparsa delle foglie) e le foglie (colte prima che compaiano i fiori) sono diuretici e astringenti.

FINOCCHIO

Il finocchio contiene le vitamine A, B, C, sali minerali e un principio attivo, che eccita alcune funzioni secretive dell'organismo e che solo in dosi eccessive può provocare crampi. Il suo utilizo è consigliato per calmare l'asma, la tosse ostinata e per risolvere le coliche intestinali. Si impiega l'olio essenziale, da prendere a gocce (1- 5) in acqua zuccherala, oppure in una zolletta di zucchero da sciogliere in bocca. E' anche un ottimo digestivo e serve per arrestare il vomito e il singhiozzo.

 

CAVOLO

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Sono molteplici le proprietà di questo ortaggio: è remineralizzante, ricostituente, disinfettante, antidiabetico, antireumatico, cicatrizzante, decongestionante. Le ricette non sono di grande interesse per il semplice motivo che è sufficiente il consumo diretto per averne i benefici.Il cavolo può essere consumato crudo o cotto, fresco e secco. Va tuttavia ricordata la provvidenziale efficacia del succo di cavolo, dell'estratto e del decotto, che ne raccolgono i principi attivi e ne rendono più accettabile l'uso.

CAROTA

Il succo di carota trova buone applicazioni in cosmesi, non solamente per eliminare brufoli e rughe, ma anche per rendere la pelle morbida e fresca. Non bisogna dimenticare la tradizione popolare che fa della carota il rimedio specifico contro la debolezza e i disturbi della vista. Il decotto di 10 g di semi in 300 g di acqua, da far bollire per circa mezzora, combatte l' itterizia. Gli antichi lo indicavano anche come rimedio ai morsi di animali ed insetti velenosi sia applicato ad uso estemo, sia ad uso interno.

 

CARDO

La sua azione specifica è quella tonico digestiva, oltre ad essere indicato come febbrifugo e diuretico. Generalmente se ne prescrivono le sommità fiorite, in infuso in acqua calda (5 g in una tazza) da bere prima dei pasti per i vari usi. Ma sono molto usati anche l'estratto fluido e la tintura, da utilizare a gocce. La tintura si prepara lasciando per 8 giorni 20 g di sommità fiorite in 200 g di alcool a 60° e viene preferita quale stimolante dell'appetito nei casi più resistenti di anoressia, come l'estratto fluido, da utilizare a gocce.

 

FAGIOLO

Sono molti i componenti nutritivi ed energetici che fanno del fagiolo un alimento facilmente digeribile e un buon equilibratore del sistema nervoso. I semi infatti contengono potassio, ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Le sue proteine, assunte sotto forma di compresse o in opercoli, prima di pasti particolarmente ricchi di amidi, assicurano una riduzione di circa 200-400 calorie per pasto e risultano, pertanto, adatte alle persone in sovrappeso.

CIPOLLA

Nella storia dei rimedi naturali si parla della cipolla sin dal tempo degli egizi. Alla cipolla si riconosce principalmente un'azione antibiotica nei confronti di batteri, dovuta, sembra, alla presenza di particolari sostanze che si dimostrano attive anche nella cicatrizzazione dei tessuti. Pestata e unita a burro, oppure cotta in olio di lino, la cipolla costituisce un unguento utile contro i duroni o calli e contro i reumatismi. Allo scopo si può preparare anche l'infuso in aceto.

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CICORIA

Tutta la pianta possiede notevoli proprietà: la radice è molto ricca di sali di potassio, ed è un ottimo diuretico e tonico. Utile per curare la stitichezza e depurare il sangue, è benefica anche per la pelle, in caso di acne e di eczemi. La cicoria dovrebbe, pertanto, rientrare d'abitudine nell'alimentazione quotidiana sia allo stato fresco che lessata in poca acqua e condita solo con un goccio d'olio. L'acqua bollita delle radici, inoltre, bevuta lontano dai pasti, reca beneficio a livello cardiaco.

 

CARCIOFO

Dalle foglie e dalle brattee, come pure dai fusti, si estrae per pressione un succo che può essere utilizato sia mescolato con vino, sia nella preparazione dei tanti liquori a base di carciofo, aperitivi, digestivi e diuretici. L'estratto alcolico di carciofo, o tintura, da utilizzarsi poi a gocce o nella preparazione di pillole regolatrici delle disfunzioni epatiche, si prepara mettendo a macerare 200 g di foglie in mezzo litro di alcool a 70° per almeno 15 giorni; il tutto si filtra poi a dovere perché possa essere conservato più facilmente.

 

BARBABIETOLA

Una cura a base di barbabietola aiuta nelle infiammazioni del pancreas: la cura dura circa 2 settimane e consiste nel. mangiare ogni giorno circa 200 g di barbabietole cotte, oppure bere 1 bicchiere (100 ml) di succo di barbabietola cotta, preparato in casa con la centrifuga. Un'infiammazione al pancreas è una malattia seria e deve venire senza alcun dubbio trattata dal medico. Il rimedio casalingo può, dopo l'accordo con il medico, appoggiare eventualmente la terapia medica .

AGLIO

Una preparazione facile e alla portata di tutti per combattere l'insonnia, si realizza schiacciando uno spicchio di aglio e ponendolo successivamente in infuso per 10 minuti in una tazza di latte caldo: si beve prima di coricarsi. Allo stesso scopo, per un effetto più sicuro, si ricorre al decotto: 3-4 spicchi bollili in una tazza di latte o di brodo. Si addolcisce con zucchero e si somministra nella dose di 2-3 cucchiaini al giorno, soprattutto se si tratta di bambini. L'utilizo dell'aglio è controindicato ai sofferenti di stomaco e intestino.

Tratto da: In giardino Anno 5 N° 3

 

 

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