PANCIA E CARDIOPATIE, ORA C'E' LA REGOLA DEL 4

Rappresenta la ricetta del benessere e della lotta al grasso: per star bene bisogna bruciare infatti '4 calorie per ogni kg di peso'.

MILANO – Non e' una novita' che l'attivita' fisica regolare sia un bene tanto per la salute quanto per la circonferenza di pancia e glutei. Cio' che fino ad ora non era chiaro era quanto movimento fosse necessario per mantenersi in forma. Finora. Perche' adesso c'e' la regola del quattro: per star bene bisogna bruciare infatti 'quattro calorie per ogni chilo di peso'. A sostenerlo, i relatori intervenuti al convegno 'Physical activity, obesity and health', a Milano.

La regola del quattro e' semplice e rappresenta la ricetta del benessere e della lotta al grasso. Le quattro calorie per chilo da bruciare in piu', rispetto alle normali attivita' quotidiane, si traducono in circa 320 calorie per l'uomo e circa 220 per la donna. Se si pensa poi che per una camminata a passo svelto di poco piu' di un'ora si spendono circa 300 calorie, appare subito chiaro che non servono grandi sudate o drastiche privazioni di cibo per restare in forma e per evitare pericolose patologie cardiovascolari.

Sotto accusa, dunque, quello stile di vita che porta uomini e donne a muoversi sempre meno e a mangiare sempre piu' e peggio. Ma la stessa cosa, assicurano gli esperti, vale per i piu' piccoli. ''I bambini italiani sono sempre piu' sedentari – ricorda Claudio Maffeis, della clinica pediatrica di Verona – ogni ora davanti alla tv aumenta del 6% il rischio di diventare obesi, mentre il fatto di avere il televisore in camera lo aumenta del 30%''. Cifre preoccupanti, se considerate in parallelo con lo stile alimentare dei bambini, continuamente tentato da caramelle e patatine.

''E' importante invogliarli ad attivita' come il nuoto, il calcio o la bicicletta, tutti sport aerobici che stimolano l' aspetto cardiovascolare e di cui bastano trenta minuti al giorno'' ha continuato Maffeis.

Non e' solo lo stile di vita dei bambini ad essere incriminato. Anche le donne, che secondo il dottor Dario Giugliano dell'universita' di Napoli, ''passano davanti alla tv una media di 34 ore settimanali, contro le 31 dell' uomo'', rischiano grosso.

L'attivita' fisica nei bambini e negli adulti e' fondamentale anche per evitare una nuova patologia, la cosiddetta 'sindrome metabolica', quella condizione patologica per la quale chi e' sovrappeso o obeso e' spesso anche diabetico, iperteso e ha il colesterolo alto. Questa sindrome, che e' legata all'inattivita' fisica, provoca uno scompenso cronico dei livelli normali del metabolismo e puo' portare a ictus o a malattie cardiovascolari. Secondo il World Health Report 2002 dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', l' inattivita' sarebbe la causa di quasi 2 milioni di morti ogni anno, del 16% dei casi di diabete e di cancro al seno e al colon, oltre che del 22% dei casi di malattia cardiovascolare.

Ansa

Fonte: Green Planet.net

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