Pediatri, oncologi, medici di famiglia: "No agli OGM"

Roberto Romizi, Presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente, affiliata all'International Society of Doctors for the Environment, lancia un chiaro appello contro gli OGM.

Come medici siamo convinti

che la salute debba costituire

una priorità nell'ambito

delle scelte politiche:

opportuno il bando

della coltivazione commerciale

delle piante OGM a uso alimentare

e dei cibi che ne contengono.

Roberto Romizi

Roberto Romizi, Presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente, affiliata all'International Society of Doctors for the Environment, lancia un chiaro appello contro gli OGM.

“Sulla base della propria esperienza quotidiana, i medici italiani si stanno sempre più rendendo conto della necessità di impegnarsi non solo in campo diagnostico terapeutico, ma anche in quello della prevenzione e dell'identificazione dei fattori di rischio.

Oggi la scienza non è in possesso degli strumenti per capire cosa accade esattamente con una manipolazione genetica, tanto meno per prevedere i risultati a medio e lungo termine.

Nessun gene funziona isolatamente, e troppo poco si sa delle interazioni tra i geni e tra questi e l'ambiente circostante.

Sussistono preoccupazioni per la mancanza di test di verifica dell'impatto degli alimenti OGM sia sulla salute umana, che sull'ecosistema da cui dipendiamo.

I risultati che vengono da alcuni test sugli animali impongono estrema prudenza.

Come medici riteniamo opportuno il bando della coltivazione commerciale delle piante OGM a uso alimentare e dei cibi che ne contengono, assieme all'avvio di ricerche indipendenti, attualmente del tutto insufficienti, sul loro impatto sull'ambiente e sulla salute umana.

Come medici siamo convinti che la salute debba costituire una priorità nell'ambito delle scelte politiche.

Per questi motivi auspichiamo che la norma che i parlamentari sono chiamati ad approvare sia improntata al principio di precauzione e sia guidata dal criterio di massimizzare la sicurezza e la qualità della vita piuttosto che l'interesse economico di alcuni”.

Per informazioni:

Via della Fioraia, 17/19

52100 Arezzo

Tel. 0575-22256

Fax. 0575-28676

E-mail: isde@ats.it


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